18 set 2015

Lazio, 20 secondi fatali. Derubata in terra straniera. Dnipro 1 Lazio 1.


 Dnipro 1 Lazio 1

Il cammino della Lazio in Europa poteva iniziare con una meritata vittoria allo stadio di Dnipropetrovsk, nome incomprensibile come incomprensibile è stata la decisione dell'arbitro di concedere 20 secondi in più di recupero agli avversari. 
20 secondi fatali che sono bastati a Seleznyov per punire il bel gioco della baby Lazio.
Gioca a viso aperto, in terra straniera senza alcun timore la Lazio di Stefano Pioli e il risultato poteva e avrebbe dovuto essere uno solo: la vittoria. Invece la squadra romana torna a casa con un solo punto, non male considerando il pareggio delle altre due avversarie del girone G: Rosenborg e Sant'Etienne. 
Certo l'amaro resta per una prestazione buona, un dominio assoluto del campo per 90 minuti e una beffa nel finale degna di un film comico. Dovrà servire da lezione agli uomini di Pioli, se l'arbitro non fischia non puoi permetterti di mollare l'avversario, errore che in difesa hanno commesso, concedendo a Seleznyov di agire indisturbato.
Una baby Lazio che tutto sommato piace, da Hoedt in difesa a Kishna e Milinkovic-Savic in avanti.
Una squadra veloce, organizzata e compatta, nonostante le pesanti assenze di Biglia, Klose, Djordjevic e de Vrij. 
In casa della finalista della scorsa stagione di Europa league, subisce pochissimo e fa la partita. 
Nel primo tempo la squadra di Pioli gioca con disinvoltura come se avesse sempre subito la pressione di un match di livello superiore. Ha qualità da vendere e da spendere e lo fa nel migliore dei modi: è solida, agile, compatta, aggressiva, veloce. E' una baby Lazio paradossalmente matura. 
Si mette in mostra soprattutto il giovane Milinkovic-Savic che trova il gol, più che meritato.
Arriva al 34' sugli sviluppi di una punizione: Kishna crossa al centro dell'area e trova l'inserimento di Milinkovic-Savic, che ruba il tempo a Douglas e supera Boyko di testa. 0-1. Manca il sostegno dei tifosi alla squadra casalinga, punita per le vicende di Dnipro-Napoli, mancano i suoi uomini migliori, ceduti nel mercato estivo. Manca tutto alla squadra ucraina ma non la fortuna, quella no. 
Nella ripresa stesso copione, la Lazio attacca e fa la partita nonostante il vantaggio e il Dnipro prova timide ripartenze. Poi quando tutto sembra portare alla vittoria -meritata- dei biancocelesti, ecco che il Dnipro (con la complicità dell'arbitro) gela Pioli e tutto l'ambiente laziale. 1-1.
Un punto importante, questo dovrà ricordare il mister ai ragazzi per non farli sentire derubati in una serata di calcio europeo.

Nessun commento: