23 set 2015

Djordjevic-Anderson, la Lazio è viva. Lazio 2 Genoa 0.

Lazio 2 Genoa 0

L'aria pesante che tira in casa Lazio, si può percepire dalla tensione sul volto di Stefano Pioli. 
La curva Nord contesta aspramente squadra, mister e presidente perchè la ferita del San Paolo sanguina ancora.
I 9 gol subiti in due partite sono stati una vera umiliazione, difficile dimenticarli. 
Difficile dimenticare l'uscita dai preliminari d'Europa, ma altrettanto difficile è fare a meno dei campioni biancocelesti. Vedere in tribuna Candreva, sapere a casa Klose, Matri, Biglia e de Vrij, non è cosa da poco. Qualsiasi allenatore che si rispetti avrebbe avuto difficoltà con tali mancanze in campo.
I biancocelesti entrano allo stadio Olimpico con la voglia di fare la partita, il Genoa di Gasperini nella prima mezz'ora ha qualche occasione di portarsi in vantaggio ma il gioco dei rossoblu è abbastanza prevedibile. Pandev è il centravanti, d'altronde. 
La Lazio gioca prevalentemente con le due ali Kishna e Anderson, quest'ultimo particolarmente vispo. 
Il numero 10 da tanto non "saltellava" per il campo con tanta grinta. Ci provano i ragazzi di Pioli nel silenzio glaciale dello stadio della Capitale, hanno voglia di riscattarsi e il Genoa questo lo sa bene, difende con ordine ma riparte a fatica. E' Rincon che tiene in piedi i grifoni ma il pallino del gioco è sempre in mano ai biancocelesti, che a dieci minuti dal termine del primo tempo sbloccano il risultato: prima Milinkovic-Savic di testa costringe Lamanna a una super parata, poi Djordjevic, al rientro dall'infortunio, fa sentire il suo peso in avanti: incornata decisiva su cross perfetto di Lulic. Gol libera tutti. 1-0. 
Nella ripresa il Genoa resta in dieci, con Cissokho espulso dopo due interventi da giallo su Felipe Anderson. FA10 è imprendibile quando decide di partire con la palla incollata ai piedi e il giocatore senegalese ne paga le conseguenze.
Proprio il brasiliano raddoppia, con un incredibile destro a incrociare nel sette. Golazo mentre l'Olimpico tira un sospiro di sollievo. Tutta in salita la strada per i rossoblu, che con i problemi fisici per Rincon e l'espulsione diretta di Pandev sul finire, dice addio alle speranze di portare a casa punti. Tutto sommato la classifica sorride alla Lazio, una Lazio decimata ma ancora viva.

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