31 ago 2015

Lazio, viviamo in un limbo.


A Fiumicino cantano:" tirate fuori le palle".
Non so bene se sia giusto o sbagliato creare questo clima intorno alla squadra.
Io ce l'ho con chi ha costruito una squadra priva di personalità, chi ha acquistato copie di giocatori (semi forti se vogliamo dargli un merito) anziché riempire gli spazi vuoti.
Vedo il mercato della Roma, Juve, Inter e penso che Dzeko, Salah come Jovetic e Mandzukic, Bacca e gli altri campioni se le daranno di santa ragione, mentre noi continueremo a vivere questo limbo. Fatto di campioni e mezze calzette.
Un limbo fatto di preliminari di Europa e sconfitte sonore. Di conquiste di finali senza mai alzare un trofeo. 

Sì, qualcuno penserà al 26 maggio, io no. Non possiamo cullarci così. Abbiamo perso una coppa Italia e una Supercoppa contro la stessa squadra giocando sempre nello stesso modo. Male. 
Viviamo di gol entusiasmanti e svarioni clamorosi in difesa. Viviamo un limbo straziante. Fatto di un calciomercato ridicolo, siamo d'altronde la barzelletta d'Italia, vedi Yilmaz, Honda, Van Persie, Balotelli, Astori e poi oggi, ancora oggi qui al'ultimo giorno di mercato senza un nome per supportare Klose e Djordjevic.
Ora, vorrei solo che per un santissimo anno potessimo godere di una squadra completa in ogni reparto, non sentire sempre quella sensazione di instabilità, come se da un momento all'altro il ponte sotto ai piedi dovesse crollare. 


Non riesco ad avercela con loro.
Vorrei avere un presidente degno di questo nome, uno staff con le palle e una squadra incazzata nera. 
Vorrei, vorrei, vorrei... il problema è che la nostra Lazio è piena di vorrei ma non posso.

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