03 mag 2015

Biava non esulta ma lo schiaffo arriva comunque. Lazio terza. Atalanta 1 Lazio 1.


Atalanta 1 Lazio 1

Dopo 5 giornate da seconda forza del campionato, a Bergamo la Lazio spreca l'occasione più ghiotta del calendario e la Roma vittoriosa la sorpassa. Ora tocca di nuovo ai biancocelesti inseguire il sogno di una qualificazione diretta in Europa, in questo derby infinito e spettacolare per la città di Roma. 
L'Atalanta ha fame e sete di vittoria, la Lazio non proprio. 
Un primo tempo perso nel vuoto, una Lazio poco aggressiva e svogliata, come se da questo campionato non si aspettasse più nulla. 
L'Atalanta invece fa la partita giusta, pressing e ripartenze, lucida e compatta, evidentemente i punti per la matematica salvezza sono più motivanti del secondo posto in classifica. Complimenti a Reja. Certo è che la mancanza di Biglia, Klose, Gentiletti e De Vrij si avverte moltissimo nelle fila laziali. Come dicevo, un tempo sprecato per gli uomini di Pioli, poco incisivi, molli, direi. 
Felipe Anderson gioca a sprazzi e Keita non è un centravanti puro.
I nerazzurri con Denis in tribuna a scontare la seconda delle cinque giornate per il pugno a Tonelli, affidano le chiavi dell'attacco a Pinilla, l'uomo delle rovesciate pazzesche.
L'agonismo dei padroni di casa è superiore alle possibilità dei biancocelesti. L'unico squillo dei ragazzi di Pioli degno di nota è il tiro a giro di Keita Balde ma la palla si stampa sul palo. Poi  è merito soprattutto dei portieri se il primo tempo termina a reti inviolate. Sportiello si supera su Keita al 3°', e Marchetti risponde con un miracolo su Gomez dieci minuti dopo. 
Il portiere della Lazio aveva già compiuto una bella parata al 18° sul tiro dell'ex Biava. Il Cesena perde a Firenze e l'Atalanta non vuol lasciarsi scappare l'occasione, così al 49° Giuseppe Biava scavalca Marchetti con un colpo di testa che noi laziali conosciamo bene. Non esulta ma lo schiaffo ai suoi ex compagni arriva comunque. La Lazio soffre e rischia di prendere il secondo gol poi si sveglia improvvisamente e ha una clamorosa opportunità per pareggiare, sprecata in malo modo da Keita tutto solo davanti a Sportiello. Poi ancora al 64°, l'attaccante spagnolo liberissimo in area, di testa non inquadra la porta. E' il momento giusto per le incornate di Djordjevic che finalmente torna in campo. Ma non tocca a lui essere inserito nel tabellino quest'oggi bensì a Marco Parolo, quando in semi rovesciata supera il portiere atalantino. 1-1. Nel finale la Lazio ci prova disperatamente ma ormai è tardi. Di nuovo al terzo posto, con amarezza. Quanti punti persi.

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