04 apr 2015

Il settimo sigillo. Cagliari 1 Lazio 3.


Cagliari 1 Lazio 3

Al Sant'Elia arriva la squadra più in forma del campionato, la Lazio di Pioli. 6 vittorie consecutive, una difesa dai numeri spaventosi e un attacco secondo solo alla Juventus, ormai, campione d'Italia.
Nel match di mezzogiorno la Roma s' impone sul Napoli, meglio quindi non perdere la scia dei cugini. Il Cagliari ci crede e i suoi tifosi espongono striscioni di incoraggiamento. La serie B non è mai stata così vicina. 
Fischio d'inizio, ma la Lazio sembra non essere scesa in campo, i primi 20 minuti il Cagliari addormenta la partita e complice anche il caldo, i biancocelesti non hanno quello sprint a cui ci hanno abituato. E Felipe Anderson, ormai sulla bocca di tutti, deve ancora carburare. Sprazzi di grande calcio alternati a momenti di smarrimento, questa è la Lazio della prima frazione di gioco. Brkic dopo pochi minuti sventa un gol già fatto. Il capitano Stefano Mauri colpisce di testa e spiazza il portiere che con un miracolo sfiora di ginocchio e la devia.
I rossoblu non impesieriscono la difesa di De Vrij e compagni, mentre i biancocelesti iniziano ad avanzare il baricentro. I ritmi aumentano, e alla mezz'ora la Lazio passa in vantaggio con una giocata corale: grande azione di Felipe Anderson sulla destra, palla in mezzo per Mauri che con intelligenza appoggia per il tap-in del tedesco. 0-1. 
Le cose iniziano a girare per il verso giusto, Pioli invita alla calma, il caldo è un nemico insidioso. 
M'Poku tra i più pericolosi dei suoi scatena qualche contropiede ma la punizione più pericolosa viene prontamente respinta da Marchetti e dall'aiuto del palo, brivido per i tifosi biancocelesti arrivati in Sardegna. Poi è ancora Lazio, Mauri e Candreva si vedono respinti due possibili palle gol dall'ottimo Brkic.
 Il primo tempo termina 0-1 ma la partita non è per niente al sicuro. 
A inizio ripresa ci pensa Sau a ristabilire la parità, complice anche una deviazione involontaria di Mauricio. 1-1. La Lazio adesso deve fare di più, la buona volontà non basta. Pioli manda in campo Keita e Cataldi per Mauri e Candreva. L'ex Barcellona cambia decisamente la partita, il suo ingresso è una carica positiva per tutta la squadra. 
In pochi minuti si guadagna ben due calci di rigore. Biglia dal dischetto non sbaglia il primo, e spara in alto il secondo. Ma la Lazio resta in vantaggio con un uomo in più per l'espulsione dell'ex Diakitè in occasione del secondo rigore.
Ci pensa Marco Parolo a chiudere i conti con una rasoiata da fuori area. Finisce 3-1, 
7 vittorie in sette gare. Il derby per il secondo posto continua.

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