16 mar 2015

Felipe Anderson: il mondo si inchina ai suoi piedi. Torino 0 Lazio 2.


Torino 0 Lazio 2

All'Olimpico di Torino, piove e fa freddo, la tensione si taglia con il coltello, la Lazio dopo la sconfitta del Napoli non può sbagliare, i tre punti sono d'obbligo. Ma il Torino e la sua difesa solida non saranno un avversario facile. A Torino è tutto pronto, manca solo il fischio d'inizio. Inizio. 
La Lazio parte subito forte, pressing alto e possesso palla incantevole, la squadra di Pioli ha carattere e grinta da vendere. Il terzo posto è nel mirino. Felipe Anderson, la gazzella, è imprendibile. Ventura si sgola dalla panchina vuole il raddoppio sul giocatore, ma il numero 7 brasiliano è in grado di saltare chiunque si metta tra lui e la porta. Dribbling, passaggi e la Lazio è davanti a Padelli in più di un'occasione. Amauri e Bruno Peres sono i più pericolosi dei granata, ad attenderli in area c'è un grande De Vrij, si ispira a Stam e come lui non concede un centimetro agli avversari. 
Bella azione sulla sinistra di Gaston Silva, cross al centro per Amauri che di testa impegna Marchetti. Poi sulla respinta si getta Martinez prima dei difensori, ma di testa il venezuelano sfiora solamente il palo mancando l'1-0. La Lazio non ci sta e al 31° è Mauri ad avvitarsi in area di rigore ma l'incornata è troppo debole e Padelli blocca senza patemi.
La Lazio non si disunisce il Toro sì, e allora Marco Parolo ci prova con un tiro da fuori area ma senza trovare lo specchio della porta. Troppi errori degli uomini di Ventura per una Lazio che sogna l'Europa.
Ma il gol non arriva e gli uomini di Pioli, sotto la pioggia battente, vanno negli spogliatoi sullo 0-0. Nela ripresa i padroni di casa tentano una timida ripresa ma i biancocelesti salgono in cattedra con gli uomini migliori. Klose e Felipe Anderson, una meraviglia li davanti. Pioli vuole dare una scossa alla partita, non è il pareggio quello che la sua squadra cerca oggi a Torino, così dentro Keita e Onazi per Mauri e Cataldi. I biancocelesti, dopo un primo tempo controllato senza tuttavia grosse occasioni, si affidano al fuoriclasse brasiliano, alla fantasia di Keita e alla maturità di Miro Klose. 
3 ingredienti vincenti perchè la Lazio con l'ex Santos capace di far venire i brividi a tutti, regala il vantaggio alla prima squadra della Capitale. Un gioiello che entrerà nella storia di questo campionato, con una corsa rapida verso la porta ed un tiro a incrociare appena dentro l'area di rigore. 0-1. E Felipe corre verso il settore ospite ad "abbracciare" i laziali.  
 Il Torino risponde con un paio di guizzi che sono contenuti a fatica da Maurico e De Vrij... e Amauri prova a caricare il pubblico dell'Olimpico. Dall'altra parte è sempre pronto Keita Balde, flash di secondo nome, ma il colpo del k.o non gli riesce per un soffio. 
Il Toro però non ci sta e al 74° il nuovo entrato Darmian sfiora il pareggio con una conclusione a giro sul secondo palo ma Marchetti si supera distendendosi sulla sinistra e salvando il risultato deviando in corner. Ancora l'ex Barcellona cicca clamorosamente il secondo gol. E' il preludio allo 0-2 firmato Klose-Anderson: al 76° il tedesco lancia il contropiede, apre sulla sinistra per Felipe Anderson che di sinistro incrocia di potenza trovando il 2-0 che chiude la sfida. Ventura prova a cambiare ancora: Farnerud dentro, fuori Basha. Dall'altra parte Pioli, invece, leva il match winner per far spazio ad Ederson. I cori del pubblico biancoceleste sono tutti per lui. Ci prova ancora Amauri che con orgoglio cerca il gol della bandiera ma non arriva, fischio finale. La Lazio centra la sua quinta vittoria consecutiva e si lancia in piena corsa Europa. Terzo posto e Roma nel mirino. 

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