24 gen 2015

Una storica divisa onorata da una partita. Lazio 3 Milan 1.


Lazio 3 Milan 1

Nella 20° giornata di serie A, la Lazio ospita il Milan di Inzaghi, è la seconda partita consecutiva casalinga. Pioli recupera Biglia e De Vrij. Cataldi e Klose partono dal primo minuto. 
I biancocelesti hanno una grossa responsabilità: giocare con la storica divisa del -9. Bisogna onorarla, tutti si aspettano grandi cose, come grande fu quella squadra.
Ma la pressione può essere un'arma a doppio taglio e allora Menez dopo 4 minuti approfitta di un errore di Basta e corre indisturbato verso la porta di Marchetti, Cana non riesce a contenerlo, il francese accelera e con il sinistro batte il portiere. 0-1. 
La Lazio non si abbatte e anzi gioca la partita fotocopia di quella vista nell'ultima di andata contro il Napoli. E' un dominio totale. La difesa non soffre mai, i centrocampisti arrivano prima su ogni pallone e creano quattro nitide occasioni. Ma il pareggio sembra una chimera. La porta di Diego Lopez stregata.
La partita si innervosisce. Mauri e Mexes non se le mandano a dire,  le ammonizioni fioccano e toccano anche a Biglia e Radu che salteranno la prossima per squalifica. 
Prima del gol di Menez la Lazio avrebbe meritato un calcio di rigore se solo Mazzoleni avesse fischiato. Paghiamo l'errore di Basta, e il Milan ha la possibilità di assumere l'atteggiamento tattico che più gli è congeniale: squadra chiusa in difesa e ripartenza.
Il primo tempo termina con il Milan in vantaggio. Applausi per la prima squadra della Capitale all'uscita dal campo. 
Nella ripresa i biancocelesti avranno pensato ai gloriosi giocatori che portarono prima di loro quella divisa cosi importante perchè la grinta del primo tempo viene triplicata, si combatte su ogni pallone e alla prima occasione la Lazio pareggia i conti. Klose crossa e Parolo la mette alle spalle di Diego Lopez con un piattone al volo. 1-1. Le aquile tornano a caccia, la preda è rossonera.
Il Milan ha fatto un solo tiro in porta, il gol. La Lazio no, la Lazio gioca palla a terra, testa bassa e quando può fa male davvero. Al 51° Klose approfitta del regalo di Montolivo tutto solo davanti Diego Lopez non sbaglia. Tripudio biancocelste, adesso si che si concretizza l'impegno visto in campo. 
Inzaghi prova il tutto per tutto e manda in campo un altro attaccante: esce Van Ginkel entra Pazzini. 
Ma la storia non cambia, la storia siamo noi. Al 60° i biancocelesti pressano gli avversari a centrocampo. Il Milan resta ancora a quel solo tiro di Menez. Il francese si rende poi protagonista di un brutto fallo su Marchetti che resta a terra dolorante per dieci minuti. L'estremo difensore torna in campo con una notevole fasciatura in testa, ma combatte come tutti gli altri biancocelesti in campo. 
Al 66° azione offensiva: Parolo va al tiro, Diego Lopez la devia in angolo in tuffo. 
Il Milan continua a difendere ma con più difficoltà. 
Poco dopo fuori De Vrij, il leone non ce la fa per via del dolore accusato per tutta la settimana. E' il momento di Mauricio. Esordio e applausi per lui. 
Sostituzione anche per Miro Klose: standing ovation. 
La Lazio attacca a testa bassa, ne approfitta in contropiede su un erroraccio di Cerci: Djordjevic prova a beffare Diego Lopez fuori dai pali, ma il pallonetto non gli riesce.
All'81° i biancocelesti chiudono i giochi. Candreva la mette in mezzo, Djordjevic la sfiora e Parolo la insacca. La festa sugli spalti è inziata. Ma Djordjevic esce dolorante. Si pensa ad una distorsione non da poco. Dentro Keita. I
Iniziano 7 minuti di recupero e tanta rabbia dei giocatori rossoneri in campo quando il popolo biancoceleste incita la melina. Calcetto malizioso di Mauri a Mexes: si accende un piccola rissa, quando tutto sembra finito, il francese ex giallorosso torna su Mauri, lo aggredisce mentre il nostro capitano resta immobile. Mani sul collo e strattoni violenti, Mexes esce tra i fischi e la squalifica che si porterà addosso per un gesto inspiegabile. 
Match finito. La Lazio vince, a testa alta, con orgoglio, ha onorato la maglia. Il terzo posto, al momento, è di nuovo nostro.

1 commento:

Francesco [adm quellichelinter.it] ha detto...

Non sento, non leggo più di forti critiche al Persidente Lotito!
La realtà è che il merito di questo piccolo, grande miracolo calcistico, è suo. Prendetene atto.
Buona giornata a Voi !