11 gen 2015

Un tempo per uno. Il derby di Roma termina 2-2. Roma 2 Lazio 2.

Roma 2 Lazio 2

Il clima derby è spettacolare, circa 60mila i tifosi delle due compagini. Il vento soffia forte, i cori sono incessanti. Le coreografie fanno da scena ad un teatro dai colori del cielo e del sole. 
Le squadre entrano in campo, i visi sono tesi, Totti al suo ennesimo derby, De Vrij al primo, il volto è lo stesso, di chi ha sete di vittoria, di gloria. La Lazio con il lutto al braccio per ricordare Uber Gradella, ma non è la sola iniziativa, infatti sulle maglie dei biancocelesti c'è scritto: ""Je suis Charlie" in memoria delle vittime degli attentati di Parigi. Applausi, sfottò, ansia, grinta.
Orsato fischia, godetevi il film, il derby della Capitale è appena iniziato. Da subito la Lazio pressa alta, la difesa resta compatta ma sale sulla linea del centrocampo. Felipe Anderson, questo giovane numero 7, da cui tutti oggi si aspettano qualcosa, inserisce subito il turbo. I giocatori della Roma lo temono e lo raddoppiano su ogni azione. E' tornato Candreva sulla fascia e si vede, la Lazio è veloce, Pioli incita a gran voce di non mollare la presa, vuole subito far male agli avversari. 
De Rossi e compagni fanno molto possesso palla, ma è confuso, non è la solita Roma o semplicemente i biancocelesti non le danno spazio per rendersi pericolosa.  
Al 12' Prima occasione della partita. Candreva riceve palla sulla sinistra, si libera con una finta a rientrare e prova a sorprendere De Sanctis con una conclusione a giro. Sfera a lato di un soffio.
Al 17' Iturbe accellera in mezzo a Basta e Felipe Anderson, con il brasiliano che è costretto al fallo e viene punito da Orsato con il primo giallo della partita. La Lazio ne ha di più, e incitata dal suo popolo, passa in vantaggio al 26': Nainggolan perde palla a centrocampo, Felipe Anderson si invola verso la porta, attende l'arrivo dei compagni e mette una splendida palla in area per Mauri. Il capitano della Lazio deve solo appoggiare in porta al volo per portare in vantaggio la sua squadra. 

Boato, Roma 0 Lazio 1. Il brasiliano numero 7 della Lazio è imprendibile, fa sparire la palla tra i suoi piedi e serve cross geometrici. Mentre il pubblico di fede biancoceleste gode del primo gol segnato, Felipe Anderson inventa il secondo. Palla vagante deviata da Djordjevic, arriva Mauri che serve con un tacco intelligente Felipe Anderson. Il brasiliano stoppa e conclude dai 25 metri, trovando l'angolino della porta senza che De Sanctis possa intervenire. E' tripudio tra gli spalti. 
Mai una Lazio così bella. 
La Roma prova una timida reazione ma il primo tempo termina con il doppio vantaggio laziale. 
Chissà cosa avrà detto Pioli negli spogliatoi, di certo il primo pensiero va al match contro l'Inter dove due errori avevano provocato la rimonta nerazzurra. Non ci è dato sapere cosa il mister abbia detto ma di certo non ha ancora insegnato ai ragazzi la mentalità vincente nei momenti delicati. 
La Roma scende in campo agguerrita, quasi dovesse recuperare un solo gol di svantaggio, la Lazio rientra impaurita e sulle gambe. Troppo affaticata per mantenere saldo il vantaggio. Due cambi vincenti per Garcia che inserisce Ljajic e Strootman per Florenzi e Nainggolan, il modulo non cambia ma l'atteggiamento si. Il pupone sembra tornare a giocare ad alti livelli, la Lazio si schiaccia e dopo tre minuti subisce la rete dell'1-2. Totti su cross di Strootman. La Roma sembra rinvigorita dai cambi, i biancocelesti non hanno più quello sprint del primo tempo, e i giallorossi diventano padroni del campo. Un tempo per uno, ahimè! Lazio stanca e sfortunata quando Mauri trova il palo a dirgli di no. Pochi minuti dopo la Roma trova il pareggio sempre con Francesco Totti. Ancora su un cross dalla sinistra, questa volta di Holebas, Totti si libera della marcatura e al volo in semi rovesciata trafigge un incolpevole Marchetti. Durante i festeggiamenti, il capitano si scatta un selfie con la tifoseria. 
Lazio addormentata, e Pioli annienta ogni possibilità di pareggio quando toglie dal campo Felipe Anderson per Onazi. Biancocelesti che perdono anche De Vrij per infortunio. 
Le squadre si allungano e il match diventa un continuo di occasioni da una parte e dall'altra: Al 44' Lazio a un passo dal vantaggio! Nuovo cross di Candreva, Mauri tenta il colpo di tacco che viene respinto. La sfera arriva a Klose il quale calcia di prima intenzione ma trova la respinta d'istinto del portiere. 4 minuti di recupero e poi fischio finale. 
Il derby finisce in parità. 
La Lazio può prendersela solo con se stessa, è mancato il coraggio nel momento decisivo, la Roma ringrazia il suo capitano.

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