05 ott 2014

Questione di fiato e nervi saldi: Lazio 3 Sassuolo 2.

Lazio 3 Sassuolo 2

Davanti ai suoi tifosi la Lazio trova quella continuità che gli era mancata nelle prime giornate. Vince soffrendo contro un ottimo Sassuolo, riuscendo così a portare a casa tre punti fondamentali. Candreva e suoi offrono un calcio di qualità fatto soprattutto di cuore e polmoni, sapendo soffrire e ripartire, senza mai farsi sopraffare dalla stanchezza. E finalmente Pioli si scrolla di dosso quella dannata sensazione di giocare bene senza concretizzare. 
La Lazio festeggia la seconda vittoria consecutiva e i 4 gol di Djordjevic in due partite. Gara ricca di emozioni all'Olimpico, dal gol di Mauri, splendido, alla doppietta di Berardi passando per l'espulsione di Cana prima e Peluso poi. La Nord è entusiasmante, canta e incita i ragazzi fin dal primo minuto di gioco, sa che la partita sarà lunga e difficile. Lazio- Sassuolo è ben diversa da quel giorno di sette mesi fa, quando la contestazione e la rabbia erano vive negli occhi dei tifosi. Atmosfera serafica, eccezion fatta per i cori sempre accesi nei confronti del presidente. 
La Lazio ha qualità in tutte le zone del campo, se solo Gentiletti non si fosse infortunato a quest'ora stavamo parlando di un organico al completo in ogni reparto. I biancocelesti partono subito bene e dopi soli 5 minuti è Stefano Mauri a siglare la prima rete di questo match: sinistro dal limite che buca l’estremo difensore neroverde. 
La Lazio fa quello che le riesce meglio, il possesso e dopo appena 20 minuti raddoppia con Filip Djordjevic: è lui l'uomo più atteso dai tifosi biancocelesti e non delude le aspettative: cross di Candreva e stacco di testa poderoso che si infila in porta. 2-0. Che spettacolo !!! Ma non c'è il tempo materiale di esultare che l'assenza di Gentiletti, giocatore di spessore in mezzo alla difesa si fa subito sentire: Berardi riceve un ottimo cross dalla metà campo e buca Marchetti. 2-1 palla al centro. 
La Nord grida a gran voce "non mollare mai." e la Lazio allora non molla. Stringe i denti la squadra di Pioli e corre a testa bassa con il solito Antonio Candreva: slalom a centrocampo, palla sulla destra per Lulic che mette dentro dove Djordjevic deve solo metterla dentro ma svirgola, l'attimo di tensione e l'urlo strozzato in gola lasciano spazio a un tiro preciso da tre metri di Candreva. Gol! 3-1. Tutti negli spogliatoi. 
Nella ripresa la Lazio è intenzionata a fare la partita ma il Sassuolo di Zaza e Berardi non vuole arrendersi.  Così la Lazio si complica la vita da sola e quella che poteva diventare una passeggiata sull'Olimpico diventa una ripida salita: lancio lungo dalle retrovie, Berardi taglia la strada a Cana che lo stende: secondo giallo per l’albanese e rigore per il Sassuolo. Berardi non sbaglia e si regala la doppietta. Fuori Mauri dentro Ciani. 
La Lazio è costretta a rintanarsi in difesa e i neroverdi spingono per il pareggio. Ma Di Francesco deve fare i conti con una grossa disattenzione di Peluso che atterra Candreva al limite dell'area e si becca il secondo giallo. Parità numerica ristabilita. Ora è una questione di nervi e fiato. La Lazio torna ad essere padrona del campo e ci prova da fuori con Parolo prima e Felipe Anderson poi che sbaglia clamorosamente un contropiede 4 contro 2. C'è il tempo per un colpo di testa al cardiopalma di Longhi ma Marchetti salva la porta.
 Fischio finale, la Lazio resiste al Sassuolo e porta a casa tre punti d'oro. 

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