28 set 2014

Lettera di un laziale al Corriere dello sport.

Caro signor Stefano Agresti, ho letto stamane sul sito del Corriere dello Sport, il suo articolo rivolto al presidente della Lazio, nonchè consigliere federale Claudio Lotito, così intitolato: “Limite superato, si faccia da parte o lo mandino via”. Le parlo da tifoso laziale, antilotitiano da dieci anni, da quando è iniziata questa spudorata gestione, con quarant’anni di abbonamento e tanta lazialità sopra le spalle. Volevo porle una domanda di cui so già la risposta: dove eravate voi giornalisti e la stampa in generale, quando i tifosi laziali denunciavano più volte la “monarchia” di Lotito? Dove eravate in tutti questi anni di proteste, quando il gestore insultava i tifosi laziali e disgregava man mano una delle tifoserie più belle del mondo? Dove eravate il 23 febbraio in occasione di Lazio-Sassuolo e in tutti i mesi in cui noi tifosi, compiendo un atto di amore verso i nostri colori, abbiamo disertato uno stadio intero? Di sicuro non risponderà a tutte queste mie domande, ma le semplifico la vita e rispondo io per lei. Voi non c’eravate e non ci siete mai stati.
Adesso che Lotito è consigliere federale, adesso che sta diventando, se non lo è già, l’uomo più potente del calcio italiano, tutto ad un tratto l’interesse mediatico verso la sua persona è cambiato. Sui giornali non si fa che parlare di ogni minima cosa che Lotito faccia o dica. Pur di creare scandalo e di toglierlo di mezzo, ora ci si inventa qualsiasi cosa. Persino aver indossato una tuta dell’Italia per ripararsi dalla pioggia crea scalpore. Lotito ha smentito le frasi dette su Marotta, e non c’è nessuna registrazione che confermi quanto riportato. Lei invece lo considera già come se Lotito fosse stato condannato da un giudice. Scrive anche: “ci vergognamo noi per lui”, ma perchè tutto questo sdegno solo ora? Quando Lotito disse: “Io al Flaminio ci piscio”, oppure quando affermò “I laziali a me mi fanno solo un malloppo di…” nessuno di voi ha mai messo una penna su un foglio di carta o le mani su una tastiera per difendere la Lazio e la Lazialità. E allora caro Agresti, sa cosa le dico? le dico che son contento di tutto questo, che sono felice se Lotito riuscirà un giorno a comandare il calcio italiano, e ad avere dieci società, capireste davvero cosa ha sofferto il tifoso laziale, mentre la stampa si occupava di parlare del compleanno di Totti o del nuovo look di Balotelli.

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