19 apr 2014

Lazio e Torino non si fanno male. 3-3 ed Europa in bilico.

 
Lazio 3 Torino 3

Dopo la polemica che in settimana ha visto protagonisti Meggiorini e Mauri, il Torino arriva a Roma per giocarsi un posto in Europa proprio contro la Lazio di Reja. E mentre Meggiorini e Mauri non si scambiavano il saluto in campo, i cori contro Lotito facevano da cornice. La Lazio risponde presente all'appello di mister Reja, ma il Torino fa altrettanto. Bene entrambe le squadre che dopo pochi minuti di studio iniziano a darsi battaglia. La Lazio con Keita e Candreva da una parte e il Torino con Ciro Immobile dall'altra si sfidano a suon di cross e incursioni in area di rigore. Pareggio alla fine dei giochi. Pareggio giusto ma che scontenta tutti, tranne gli spettatori neutrali di un match dalle mille emozioni. 
Lo spareggio per l'Europa League lascia l'amaro in bocca, tre punti avrebbero aumentato le possibilità di entrambe le squadre. Lazio e Torino restano comunque in corsa perché il Parma perde, ma si vedono allo stesso tempo scavalcate dal Milan e agganciate dal Verona. La partita è bella, di quelle che vorresti non finissero mai. Al 4° Cavanda spaventa il popolo biancoceleste rischiando l'autogol su cross di Darmian. Succede di tutto in questo match, finanche un pallone bucato durante uno stop di un giocatore granata. La Lazio alza i ritmi e il Torino si schiaccia nella propria metà campo, arriva così il primo dei tre gol biancocelesti, lo sigla proprio l'autore della diatriba, Stefano Mauri che si prende una bella rivincita sulle malelingue infrasettimanali.
Una punizione di Biglia viene rimessa al centro da Novaretti e spinta in rete da Mauri, con il pubblico che esulta inveendo contro il "nemico" Meggiorini. La ripresa è un botta risposta continuo:
 al 7° il Torino pareggia: Vives per Meggiorini, pallone in mezzo, difesa laziale ferma e Kurtic beffa sul secondo palo Berisha. La Lazio rallenta i ritmi e il Torino attacca a testa bassa, ma al 22° Keita si conquista un rigore che Candreva mette dentro con un cucchiaio splendido che lascia un brivido nei tifosi. La partita è viva, il Toro non ci sta e al 22°, su angolo di El Kaddouri, Tachtsidis appena entrato al volo di sinistro fa 2-2. La sensazione è che il match non sia ancora chiuso del tutto perchè l'espulsione per doppio giallo di Novaretti, rinvigorisci i granata e lascia la squadra di Reja in dieci ma il mister non si chiude anzi inserisce Felipe Anderson e Postiga, ci crede Edy vuole l' Europa ad ogni costo. La Lazio però si sbilancia e il Toro si impadronisce del centrocampo, Immobile si divora un paio di gol e poi centra il 2-3 al 44°. Partita chiusa? Non sembrerebbe proprio la Lazio non ci sta e al 95° su gran botta di Felipe Anderson, Sant'Antonio da Candreva interecetta e insacca in rete. Urlo liberatorio di Reja, Ventura non la prende affatto bene ed esce rosso di rabbia. Adesso la sensazione è che la vera squadra da battere sia il Milan di Seedorf, a quota 51 così come il Parma. A 49 punti fanno compagnia alla Lazio, Verona e Torino. L'Europa resta in bilico.

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