07 apr 2014

La Lazio di Reja è targata Europa league.


Se qualcuno avesse detto il 6 gennaio scorso che ad aprile la Lazio sarebbe stata in piena corsa per l'Europa League sarebbe passato per un visionario. Tre mesi dopo i biancocelesti sono al settimo posto ad appena due punti da Parma ed Inter che occupano la quinta piazza e a sette lunghezze dal quarto posto. Una lenta e costante risalita della Lazio del Reja bis fatta di una vittoria dopo l'altra. Numeri importanti per i capitolini che con il tecnico di Lucinico hanno raccolto 28 punti in 15 gare con una media che sfiora i due punti a partita. Se il campionato fosse iniziato a gennaio le aquile sarebbero al quarto posto dietro a Roma e Juventus, che di punti ne hanno conquistati 35 e i bianconeri hanno una partita in meno, e al Parma, fermo a 30. E pensare che, come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, a Natale con Petkovic i punti erano 20 (in 17 giornate), la distanza dal quinto posto occupato dall’Inter era quantificata in 11 punti. La Fiorentina (quarta) era a più 13, era più vicina la serie B (sei punti). Reja è stato capace di rosicchiare ben nove lunghezze a Mazzarri e sei a Montellaa  e resta un po' di amaro in bocca se si pensa ai bonus sprecati nei match contro Catania, Atalanta, Genoa e Milan. Mancano sei finali ed è chiaro che sarà fondamentale anche il rendimento delle altre, ma L'Europa League non è mai stata così vicina ed è chiaro che ora non bisogna sbagliare. La Lazio è attesa da Napoli (fuori casa), Torino (in casa), Livorno (fuori casa), Hellas Verona (in casa), Inter (fuori casa) e Bologna (in casa). I punti in classifica oggi come oggi sono 48, quota 60 (l’obiettivo minimo da raggiungere per sperare nell’Europa) s’avvicina e le rivali stanno frenando. Reja può sorridere per la nona rete stagionale di Candreva, miglior cannoniere capitolino. Non solo, altra statistica positiva è quella che riguarda Lulic che è andato a segno per la quinta volta in stagione, gare in cui sono arrivate altrettante vittorie. Unica pecca è stata l'espulsione di Biglia, sesto cartellino rosso stagionale dopo quelli di Hernanes (contro la Juventus), Dias (Roma), Onazi (Udinese), Candreva (Atalanta) e Ledesma (Genoa).

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