30 mar 2014

Tre reti per l'Europa. Lazio 3 Parma 2.

Lazio 3 Parma 2

Lazio-Parma 3-2 e succede di tutto. Gol laziale di Lulic al 16' pt, pareggia Biabiany al 26'. Nella ripresa torna al gol Klose e pareggia i conti una comica autorete di Ciani, in collaborazione con Marchetti. Nel finale, il Parma spreca almeno tre palle-gol e in pieno recupero è punito da Candreva. Successo fondamentale per la squadra di Reja, mentre Donadoni, un punto nelle ultime tre partite, vede svanire la bella favola del suo Parma.

LA PARTITA
Lazio sconfitta a Marassi dal Genoa, Parma fermato -dopo quattro mesi magnifici- dalla Juventus. Delusioni come ultimo ricordo, ma sono ben diversi gli stati d'animo di Reja e Donadoni, l'uno alle prese col clima pesante fuori dalla casa laziale, l'altro alla ricerca della perfezione con una squadra ricca di qualità e di iniziativa.
L'avvio è una bella premessa laziale: a caccia del pallone dappertutto, con un Parma propenso a sbagliare, Klose e compagni ci provano e al 15', improvvisa ripartenza, vanno in gol: Konko affonda a destra traversone basso che Mirante devia di piede, sul pallone si avventa Lulic che piazza il pallone nell'angolo giusto. E' un tesoro di cui essere fieri, e da far fruttare, e invece quel gol ha il potere di ridestare Cassano e i suoi, che da quel momento -fino alla fine del tempo- diventano padroni del campo e del gioco.
Due palle-gol di Cassano e Schelotto, sono il prologo all'1-1 firmato da Biabiany al 26', prima di piede e poi di testa, dopo una respinta di Marchetti sul tiro di Fantatonio dal limite. Dinanzi al trio offensivo di Donadoni, le retrovie biancazzurre soffrono: Biava si arrangia con metodi leciti e no su Cassano, Konko soffre Biabiany, Radu insegue Schelotto e Ciani (subentrato a Novaretti, subito infortunato) aggiunge poco alla serenità difensiva.
Dal pareggio alla fine del primo tempo, sono ancora del Parma le occasioni per portarsi avanti: Cassano, pure tartassato, trova spazi e idee e dall'altra parte Klose ha poca assistenza, troppo poca.
Ripresa e la novità è un equilibrio, in campo, che sposta da una parte e dall'altra i pericoli. Il Parma cerca un po' troppo le finezze d'autore, avvicinandosi alla zona-gol, tanto da perdere gli attimi giusti. La Lazio attacca con più immediatezza, lo spirito di Lulic e Candreva e la spinta di Mauri sono carburante per Klose. Nelle retrovie gialloblu c'è qualche distrazione di troppo, Lucarelli perde palla e tre contro uno  (16' st) la Lazio non trova il gol, tira Lulic, devia Felipe, respinge Mirante.
E' il prologo del ritorno al gol di Milo Klose al 22' st. Due minuti prima è entrato Keita: e non per caso. I pensieri del Parma si dirigono verso il nuovo entrato e al tedesco non pare vero di ricevere la palla, in piena area, e in solitudine: piatto destro nell'angolo alla sinistra di Mirante e gol del 2-1 che manda su tutte le furie Donadoni, coi suoi distratti. Per la Lazio, un gol di fondamentale importanza.
Ma perché goderselo, il vantaggio? La sciagura, dalle parti di Reja, arriva al 35' st quando un pallone vagante a sei metri dalla linea di porta tocca la schiena di Cassano, poi qualcosa di Ciani e s'infila sotto le gambe di Marchetti. Un concorso di colpe e di comicità, che sancisce la dannazione del portiere laziale e il 2-2 della sfida.
Il finale è terribilmente serio e dolce-amaro. Il Parma sbaglia tre volte il gol del successo, e in modo clamoroso. E al terzo minuto di recupero Candreva, su assist di Keita da sinistra, coglie al volo l'occasione di un gol che vale il 3-2 della Lazio e non si sa quanto. Di sicuro tanto. Tantissimo. E sancisce la crisi del Parma: un punto nelle ultime tre partite.


fonte sportmediaset

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