09 feb 2014

Pareggio al derby. Una Lazio operaia frena la Roma. Reja sbaglia la carta Mauri.

Peccato, forse con un pizzico di determinazione in più e meno di paura di perdere (cambio Mauri per Keita), la Lazio avrebbe potuto fare suo il derby della capitale. Però, considerando i 90 minuti di gioco, si può dire che lo 0 a 0 è il risultato più giusto. Infatti, nel primo tempo è la Lazio a giocare meglio della Roma, mentre nella ripresa, sono i giallorossi a imporre il proprio gioco. Il divario tra le due squadre in classifica, nel complesso, non è sembrato poi così evidente. 
Nel secondo tempo, come accennato, Reja - badando di più "a non prenderle" -  sbaglia tutto e manda in campo Mauri, fuori da sei mesi, per Keita. La bocciatura del mister per il pupillo biancoceleste destabilizza gli equilibri, i terzini della Roma sono più liberi di salire e la Lazio si schiaccia tutta indietro.
Inizia tutto con una coreografia biancoceleste encomiabile, dedicata alla vittoria della coppa Italia. Derby Lazio Roma, le coreografie delle due curve
 
Poi ad unire le due curve lo striscione comparso in Nord "Dai Chiara non mollare!", dedicato alla giovane Chiara. La sua esposizione ha fatto partire l'applauso di tutto lo stadio. La partita inizia e le due squadre si studiano, la Roma tenta la carta del passaggio corto la Lazio il pressing alto.
Bella e vivace nella prima frazione, la Lazio gioca molti palloni e Candreva crossa spesso e volentieri per la testa di Klose. Al 17° lancio lungo per Klose, ma Benatia chiude sul tiro del tedesco. L'azione continua fuori area con un Klose agguerrito che riconquista palla ma il marocchino fa fallo. Continui cambi di gioco, la Roma avanza con Totti e il solito Gervinho ma la Lazio tiene bene. Nella ripresa Reja manda in campo il talismano Mauri, ma la scelta è sbagliatissima, senza un giocatore offensivo come Keita, infatti, i giallorossi hanno più spazio per attaccare anche con i terzini, costringendo la Lazio ad arretrare il baricentro e difendere compatta al limite della sua area di rigore. L'unico modo per fare male alla Roma è il contropiede, ma i centrocampisti biancocelesti non sono mai precisi e Candreva, Klose e Mauri non riescono mai ad impensierire De Sanctis. 
Si va avanti per inerzia. Tranne qualche sgroppata di Bastos, la difesa regge bene e riesce a portare a casa il pareggio. Resta il rammarico per quella sostituzione di Keita, chissà, nel secondo tempo, con il giovane spagnolo in campo e una Roma sbilanciata in avanti, cosa sarebbe potuto accadere. Il recupero di Mauri è una nota positiva della giornata, ma il capitano biancoceleste deve ancora tornare in forma. Non sarà un derby che passerà alla storia.


1 commento:

Entius ha detto...

Ho visto la partita a sprazzi (ero impegnato a gufare la Jventus) ma non mi è parsa un derby memorabile, come facevi notare anche tu.
Alla fine credo che il pari sia stato il risultato più giusto...