26 gen 2014

Sì, la Lazio è tornata. Lazio 1 Juve 1.


La miglior Lazio della stagione pareggia 1 a 1 all’Olimpico contro la Juventus. E’ vero, i bianconeri hanno giocato per 65 minuti in inferiorità numerica, ma i ragazzi di Reja, hanno messo in campo cuore, tecnica e personalità. La cura del tecnico goriziano funziona. E’ tornata la vera la Lazio.
I complimenti vanno fatti anche alla Juventus. Che fosse una grande squadra, lo si sapeva. 12 vittorie consecutive, più di 50 punti fatti nel girone d’andata, miglior attacco del campionato. Non era facile portare a casa punti. Klose l’aveva detto alla vigilia «Con un po’ di fortuna…». Ironia della sorte, se la Lazio avesse avuto un po’ di fortuna, stasera avrebbe vinto la partita (si vedano i legni colpiti da Klose e Keita sul risultato di 1 a 1). Ma va bene così anche se c'è un po' di amarezza.
Dando per scontato l’ennesimo immobilismo sul mercato della società, Reja, ora, ha in mano un gruppo che ha ritrovato morale e fiducia. A febbraio rientra anche Stefano Mauri, un giocatore che è sempre stato decisivo. Da ieri sera, la sensazione, è che inizi il vero campionato della Lazio.
La partita. Reja conferma il modulo vittorioso di Udine. In porta Berisha è preferito di nuovo a Marchetti. Biava-Cana-Dias sono il trio difensivo, davanti a loro Ledesma e Biglia a fare filtro a centrocampo con Cavanda e Konko sulle fasce. In avanti Hernanes e Candreva dietro Klose, unica punta.
Formazione tipo per Conte, con le eccezioni di Marchisio al posto di Pirlo e Ogbonna per lo squalificato Chiellini.
L’inizio di partita non regala grandi emozioni. In realtà per 20 minuti non succede proprio nulla. il match è bloccato. La Lazio affronta la Juve con personalità, pressa alto e gioca d’anticipo sulla coppia Tevez - Llorente. L’idea di Reja è di creare una ragnatela che impedisca alla Juve di appoggiarsi sulle sue punte. Il pericolo maggiore, infatti, è che Tevez e Llorente, con la loro tecnica e fisicità, possano innescare gli inserimenti dei centrocampisti. E’ una mossa intelligente. Biava, Cana e Dias non sbagliano un anticipo e i due attaccanti della Juve, in effetti, non toccano palla. Grande contributo viene anche da Ledesma e Biglia, l’ex giocatore dell’Anderlecht, per la prima volta in stagione, sembra valere la cifra spesa in estate dalla dirigenza.
Così facendo, l’unico modo per fare male alla Juve è di sfruttare le ripartenze, ma spesso i passaggi per Klose e i due trequartisti non sono precisi come dovrebbero. E allora, la prima occasione la crea, dal nulla, la difesa della Juve. Retropassaggio di Barzagli per Buffon, il capitano della nazionale eccede di autostima e incespica con la palla, Klose si avventa come un falco e con una scivolata gli toglie la palla che, però, si spegne sul fondo.
La Nord accompagna con i fischi ogni sgroppata di Lichtsteiner e quando Cana lo stende per terra, esulta come se avesse segnato un gol. Anche i tifosi della Juve si fanno sentire. La partita non si schioda dal centrocampo. Qualcuno sbadiglia in tribuna.
Poi al 25’ cambia tutto.
Passaggio filtrante di Hernanes per Klose. Il tedesco scatta sul filo del fuorigioco, stoppa la palla, dribbla Buffon e viene atterrato. Rigore netto e cartellino rosso per il numero uno bianconero, che chiude una brutta settimana (tra voci di separazione con la Seredova e presunti flirt con Ilaria D’Amico) nel peggiore dei modi. Conte toglie uno sconsolato Asamoah e inserisce Storari. Dal dischetto Candreva non sbaglia. La nord esulta per il secondo gol consecutivo dell’esterno biancoceleste. E’ 1 a 0.
La reazione della Juve è sterile e impatta contro la difesa della Lazio che stasera, per sincronizzazione, tempismo e qualità, rasenta la perfezione. Con l’uomo in più, Reja si sbraccia dalla panchina e ordina alla squadra di alzare il baricentro. L’occasione di poter battere la prima della classe è troppo ghiotta. Vuole che anche la squadra ci creda. Sacchi diceva che a volte si gioca meglio in 10 che in 11. Cosa significasse esattamente nessuno lo ha mai capito. Ma la Juve, in effetti, senza l’esterno ghanese, con un 4-3-2 inedito, sembra iniziare a giocare meglio e si fa pericolosa. Con Tevez. Ma la sua girata è neutralizzata da Berisha. Un portiere che partita dopo partita sta dimostrando di poter avere un roseo futuro davanti a sé.
Klose è pimpante, così come Hernanes e Candreva, ma spesso le ripartenze sono troppo lente e la Juve riesce a rientrare dietro la linea della palla e chiudere gli spazi. Sul finire di tempo Llorente mette ancora alla prova il portiere biancoceleste con una conclusione ravvicinata. Lichtsteiner si becca altri fischi. L’arbitro mette in bocca il fischietto e le squadre rientrano negli spogliatoi.
Sarà la stanchezza, sarà la voglia di vincere di entrambe le squadre, ma nella ripresa la partita diventa spettacolare. Al 13’ minuto Llorente trova il pareggio. Di testa, in area di rigore, dopo aver anticipato Biava. Berisha immobile e palla sul lato opposto. La rete è una miccia che accende la partita. Le squadre si allungano e il pubblico si diverte. La reazione della Lazio è da grande squadra. Prima ci prova Hernanes con un tiro che sfiora il palo alla sinistra di Storari, poi Candreva con una conclusione al volo alta di qualche metro. La Juve non arretra, ha la mentalità del suo allenatore e vuole i tre punti, nonostante tutto. Gli spazi per la Lazio aumentano e a metà ripresa Miro Klose, bravo a svettare più in alto di tutti, colpisce la traversa. Non c’è un attimo di pausa. La Juve riesce a portare i suoi attacchi fin dentro l’area di rigore, ma le sue conclusioni sono sempre stoppata dai tre giganti davanti a Berisha. Gonzalez prende il posto di Cavanda e cinque minuti più tardi Keita entra al posto di Candreva. E’ una sostituzione indovinata, perché il baby fenomeno spagnolo, dopo pochi secondi colpisce un palo clamoroso. Il secondo della partita. Al termine di un azione alla Cristiano Ronaldo, doppio passo su Lichtsteiner e tiro d’interno piede sul lato opposto di Storari. C’è da mettersi le mani tra i capelli. Un minuto più tardi è la Juve ad andare vicino al 2 a 1, con il solito Llorente, ma il suo tiro viene deviato da Cana in angolo.
Non succede più nulla. Finisce 1 a 1. Applausi ad entrambe le squadre. Sì, la Lazio è tornata.

1 commento:

roberto giangregorio ha detto...

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