22 dic 2013

Amarezza e umiliazione in trasferta. Verona 4 Lazio 1.


 Verona 4 Lazio 1

La Lazio chiude il 2013 nel peggiore dei modi. A Verona gli uomini gli Petkovic restano in partita solo per un'ora e poi crollano sotto i colpi di Romulo, Iturbe e Toni. Peggio di così non poteva andare. Eppure, la vittoria di sette giorni fa contro il Livorno, aveva dato ottimismo all'ambiente biancoceleste. Lo stesso Petkovic, nella conferenza stampa di ieri, dopo le parole rassicuranti della società, aveva parlato di una Lazio in ripresa e della voglia di chiudere l'anno con un risultato positivo. 
La vera domanda ora è: al ritorno dalle feste sarà ancora lui il tecnico della Lazio?
Quanto può dare ancora a questo gruppo un allenatore sul piede di partenza? La squadra si è sempre schierata con lui, ma oggi a Verona, tranne qualche lampo di Candreva e Lulic, si è vista la solita e anonima Lazio versione trasferta. 
Il Verona è la rivelazione del campionato. Visto il momento, pensare di uscire dal Bentegodi con i tre punti, sarebbe stato presuntuoso. Pronti via e la partita si mette subito male. Calcio di punizione dalla trequarti, Biglia si perde Toni che di testa batte facile Marchetti. La reazione della Lazio è sterile. Il Verona prende sicurezza. Jorginho e Romulo comandano a centrocampo. Toni è il solito opportunista: colleziona falli e aiuta la squadra quando è in affanno. Ederson (schierato al posto di Hernanes) si muove male. Poco servito dai compagni non riesce mai a supportare adeguatamente Klose. Il migliore è il solito Ledesma. Elemento imprescindibile. Geometrie, palloni recuperati e l'unico in grado di verticalizzare. Insieme a lui, Onazi e Biglia impiegano 25 minuti per ambientarsi e quando lo fanno, ecco che il Verona si ritira al limite della sua area di rigore e la Lazio fa la partita, diventando molto più pericolosa. Il pari è nell'aria. Klose ci va vicino con una zampata intercettata da Maietta sulla linea. Biglia gonfia la rete con un preciso colpo di testa in seguito a un calcio d'angolo battuto da Candreva. Rete meritata. Il Verona arranca. La Lazio spinge ma il muro gialloblu è solido. Quando sembra che il primo tempo sia destinato a chiudersi sul risultato di 1 a 1, arriva il vantaggio dei padroni di casa. Minuto 44'. Calcio di punizione di Iturbe, Marchetti è in ritardo e la palla va in  rete. 
Nonostante la rete subita allo scadere, nella ripresa la Lazio entra in campo con grinta. Le occasioni migliori arrivano da calcio d'angolo. Ma Dias, prima e Cana poi non riescono a insaccare. Il Verona fonda la sua partita sulle ripartenze. Iturbe è una spina nel fianco di Lulic. Romulo sembra avere tre polmoni e Toni non perde un pallone. Il contrario di Miro Klose, in netto calo rispetto a una settimana prima. 
Passa l'ora di gioco e la Lazio crolla. Keita prende il posto di Biglia. La squadra è squilibrata in avanti e su contropide il Verona trova il terzo gol. Grande azione di Toni che lascia immobile la retroguardia biancoceleste, tiro sul secondo palo spinto in rete da Romulo. Il bentegodi esplode. La Lazio non ne ha più. Entrano Floccari e Perea per Candreva ed Ederson. Non serve a niente. Altra ripartenza letale dei gialloblu: Jorginho scarta Onazi e Cana, palla in verticale per Toni che nel cuore dell'aria di rigore batte Marchetti. 4 a 1. 78 minuti di gioco. 
Può bastare. Non succede più niente
E' il punto più basso dell'era Petkovic. Probabilmente anche l'ultimo capitolo.

1 commento:

francesco QCI ha detto...

Sereno Natale alla splendida padrona di casa ed a tutti gli amici biancoazzurri.
quellichelinter.it