24 nov 2013

Sampdoria 1 Lazio 1. I biancocelesti si salvano in zona Cesarini.


Sampdoria 1 Lazio 1

Non fosse stato per Lorik Cana, la Lazio sarebbe riuscita nell'impresa (negativa) di perdere contro una squadra costretta a giocare in inferiorità numerica per 45 minuti (!). Invece, grazie all'incredibile gol inventato dal difensore albanese a pochi secondi dal termine, da Genova, la Lazio di Petkovic si porta a casa un punto insperato. Non sarà importante per la classifica, ma (forse) per il morale, sì.
Ci sarebbe poco da scrivere su una partita mediocre come quella di oggi. E non si può neanche pensare che l'1 a 1 sia un risultato positivo, solo perché si affrontava una Samp fresca di cambio allenatore. I blucerchiati erano reduci da tre sconfitte consecutive. Se si voleva dare un segnale importante al campionato, oggi bisognava vincere.
La verità è che - gol nel finale a parte - è andato tutto storto.
Lo sperimentale 3-4-3 messo in campo da Petkovic dura solo 25 minuti, giusto il tempo di capire che la squadra non conosce questo modulo e passare al 4-2-3-1. Hernanes in panchina non è più una novità. I primi 45 minuti sono combattuti, i padroni di casa ci mettono tanta grinta, lottano su ogni pallone come se il loro campionato si decidesse oggi. La Lazio accusa la forza nervosa, gioca di contenimento e quando prova a ripartire, Floccari, Candreva e Keita non hanno le energie necessarie per mettere in difficoltà la retroguardia doriana, tanto che l'uomo più pericoloso, alla fine (palo di Perea a parte) risulta essere Konko.
Il secondo tempo si apre con un entrata a piede a martello di Kristicic su Ledesma. Rosso sacrosanto e la possibilità di giocare in superiorità numerica per il resto della partita. L'episodio spaventa la Samp che lascia il campo alla Lazio. La sensazione è che, ora, dipenda tutto dai biancocelesti. Che basti un gol per tornare a Roma con i primi tre punti in trasferta stagionali.
Una grande squadra non si sarebbe lasciata sfuggire questa possibilità. Ma la Lazio non è una grande squadra. Lo è stata per lunghi tratti lo scorso anno. Lo è stata il 26 maggio 2013. Lo è stata anche a sparazzi in questo campionato. Così al 23' - dopo un palo clamoroso di Perea a tu per tu con Da Costa - Soriano, dal nulla, di testa, insacca in rete. Eccola l'immagine perfetta di una stagione dove non va nulla bene. La Samp è in vantaggio, in dieci uomini e tutto sommato, non sta rubando nulla.
Gli ingressi di Ederson ed Hernanes non cambiano volto alla Lazio. La Samp difende in area di rigore. Davanti a Da Costa c'è un muro. Il tempo passa e quando sembra che non ci sia più nulla da fare ecco che succede l'imponderabile. Lancio dalla difesa alla disperata, sponda di Floccari, palla sui piedi del difensore albanese rimasto in avanti, dribbling secco ai danni di Costa e tiro preciso alla destra del portiere che non può nulla. 1 a 1. A Marassi cala il silenzio, Mihajlovic sorride ironico, Petkovic non fa una piega, la squadra abbraccia Lorik Cana.
La speranza, come detto, è che questo sia l'episodio che faccia svoltare una stagione, fino a questo momento, anonima. Che sia l'inizio di una clamorosa rimonta. Almeno fino a gennaio, quando si spera, la società, con qualche investimento sul mercato, darà una mano alla squadra e al suo allenatore.

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