30 ott 2013

Milan 1 Lazio 1. Senza infamia e senza lode.

Milan 1 Lazio 1

Un pareggio che non serve a nessuno. A San Siro Milan - Lazio finisce 1 a 1. Dopo la vittoria contro il Cagliari, Petkovic si aspettava risposte importanti dai suoi, su un campo, storicamente, ostico ai biancocelesti, contro un avversario ferito dopo il ko di Parma. Detto questo, se stasera c'è stata una squadra che andata più vicina alla vittoria, questa è la Lazio. Soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo. Se Candreva e Klose non avessero sprecato alcuni contropiedi, a quest'ora staremmo parlando di secondo successo consecutivo. Il punto conquistato, però, non è da buttare. Trovare continuità di risultati, ora, è l'obiettivo principale di questo gruppo. La dirigenza continua a sostenere che la rosa è forte, che l'obiettivo è entrare in Europa e possibilmente in quella dei grandi. Utopia, ovviamente, ma i biancocelesti, se riescono a tenere lontane le critiche e le pressioni di una piazza esigente come quella di Roma, possono disputare un buon campionato. L'unica nota stonata di stasera è l'ennesima prestazione anonima di Hernanes. Il giocatore è in crisi. Ufficialmente. Ha perso cattiveria, passo, grinta e sta vivendo una preoccupante involuzione. Petkovic deve assolutmente recuperarlo oppure la società deve essere brava a cederlo nel mercato di gennaio, al primo sceicco che si presenti con un'offerta.
Fischio d'inizio sottola pioggia battente di Milano.
I rossoneri di Allegri sono più convincenti e provano a mettere in difficoltà la difesa biancoceleste sina dalle prime battute. Il Milan sembra più vivace: ci prova subito Balotelli, ma Marchetti fa buona guardia. Poco dopo, grande giocata di Montolivo che mette al centro per Muntari che, da ottima posizione, liscia clamorosamente il pallone. Ma è Kakà l'uomo più pericoloso dei padroni di casa: dribbla e serve i compagni come ai vecchi tempi. La Lazio non ha equilibrio, Klose e Perea sono isolati davanti e Candreva ha due uomini sempre alle calcagne. Nel finale del primo tempo la Lazio è spenta, quasi volesse giocare solo per il pareggio. Negli ultimi venti minuti di gioco, c’è spazio solo per un giallo a Muntari ed uno per Radu, poi non succede nient’altro. 
Nel secondo tempo Petko da una strigliata ai suoi, e sostituisce Hernanes per Onazi. Il brasiliano dovrà fare molto di più se vorrà un posto da titolare ai prossimi mondiali.  
La ripresa è ricca di ammonizioni e poche emozioni, i biancocelesti fanno poco gioco di squadra ma il Milan non crea di più.
Poche azioni. Poco spettacolo. Prima ci prova Birsa: controlla al limite dell'area di rigore e colpisce di sinistro al volo, pallone di poco fuori.
Poi è il turno di Klose che riceve palla in area di rigore, ma sbaglia il controllo e la palla finisce tra le braccia di Gabriel. Prima importante occasione per la Lazio.
Pochi minuti dopo Candreva supera Muntari con una finta e prova il sinistro dalla distanza, nulla da fare. Antonio Candreva è sicuramente l'uomo più importante della Lazio, da lui partono le poche azioni pericolose di questa serata. Quando la partita è più che mai noiosa, il Milan trova una giocata splendida di Kakà che si accentra e lascia partire un destro a giro che si infila sotto il sette alla sinistra di Marchetti. Doccia fredda per i tifosi biancocelesti. A questo punto quando ormai l'inerzia del match sembra pendere dalla parte del Milan, le aquile si svegliano e iniziano a giocare sul serio. Petko alza la linea e la squadra aumenta la pressione offesiva. Cambio: Floccari al posto di Perea. E' la sostituzione decisiva perchè gli ospiti sembrano trovare un uomo importante in fase offensiva, Floccari disturba la difesa e fa in modo che Candreva sia più libero di spaziare. Proprio grazie ad Antonio la Lazio trova il pareggio con Ciani: cross di Candreva dalla destra, il difensore schiaccia di testa da dentro l"area piccola sulla quale non arriva Gabriel. 1-1. Nel finale la Lazio potrebbe raddoppiare in più di un'occasione ma il risultato resta quello. Un punto che serve poco al Milan e che lascia alla Lazio il tabù della trasferta.

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