24 ott 2013

Apollon Limassol - Lazio 0 - 0. E' mancato solo il gol



Apollon Limassol - Lazio 0 - 0

Battere l'Apollon Limassol per ipotecare la qualificazione al turno successivo di Europa League, per riscattare la sconfitta di Bergamo in campionato, per dare morale ad un ambiente scosso dalla dimissioni, poi smentite, di Vladimir Petkovic, per dimostrare che la Lazio è come la fenice e può risorgere dalle sue ceneri.
La determinazione non manca, ma a Nicosia di gol non se ne vedono e il match finisce 0 a 0.
Eppure, risposte importanti, dagli uomini pù criticati, sono arrivate. Hernanes, per esempio, a tratti è sembrato il fuoriclasse brasiliano dei mesi passati. Bene anche Ederson, Radu (al rientro) e Keita (il migliore in campo). Tante occasioni, possesso palla e l'evidente incapacità di piazzare la zampata vincente e portare a casa tre punti che sarebbero potuti anche essere 0, nel finale, se l'Apollon non avesse sprecato alcuni contropiedi.
Petkovic manda in campo l'ennesima formazione inedita della stagione. Ledesma e Gonzalez si riprendono il centrocampo. Radu ritorna sulla fascia sinistra in difesa, insieme a Cavanda, Cana e Novaretti. Klose va in tribuna. Ederson e Keita affiancano Floccari. A casa Candreva (febbre) e Lulic (out per 3 settimane).
Pronti via e i biancocelesti prendono in mano il pallino del gioco, schiacciando l'Apollon nella sua metà campo. I ciprioti si affidano esclusivamente alle ripartenze, cercando di sfruttare la velocità di Sangoy e Papolis. La Lazio gioca bene ma la difesa avversaria è un muro. Al 28' Ederson spreca un occasione clamorosa: angolo di Keita, Radu di testa, palla sui piedi del brasiliano che a un metro dalla riga di porta calcia alto. Non sono più precisi i suoi compagni. Da Ledesma a Floccari fino ad Hernanes tirano un po' tutti, ma la palla non entra. 7 corner a 0. 5 tiri a 2, eccoli i numeri a favore della Lazio con il quale si chiude il primo tempo.
Nella ripresa la prima occasione è dell'Apollon che con la complicità di Floccari sfiora, al 4', il vantaggio. E' un lampo isolato e la Laizo torna a collezionare occasioni da gol con Gonzalez e Novaretti. Con il trascorre dei minuti la stanchezza si impossessa dei giocatori biancocelesti e l'Apollon, visto anche il risultato, prende fiducia e si fa pericoloso con i soliti contropiedi che mettono in affanno Marchetti prima e Novaretti poi.
Entrano Felipe Anderssone e Perea ma il copione non cambia. La Lazio è lenta e prevedibile e i ciprioti si difendono bene. Il giovane brasiliano ci prova con il suo dinamismo e qualcosa succede, ma Hernanes prima (tiro alto da buona posizione) ed Ederson poi (incespica al limite dell'aria) non riescono a finalizzare le utlime due occasioni della partita. E' tutto? No, perché al 42' Marchetti evita un altro gol beffa. Sarebbe stato il secondo in 4 giorni. Troppo.

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