23 set 2013

Lazio: emergenza infortuni. Stanchi di questa gestione.

Il derby di ieri è stato archiviato. E' una sconfitta che fa male, ovviamente, trattandosi di una delle due partite più importanti della stagione, ma ora bisogna guardare avanti, come ha detto Petkovic nel post partita, perché il campionato è lungo e l'obiettivo dichiarato della società è di entrare in Champions League. Una follia, stando così le cose. La sconfitta nella stracittadina ha fatto emergere tutti i limiti strutturali di una squadra sopravvalutata, in estate, dalla simpatica coppia Tare - Lotito. Dichiarazioni come: "Siamo più forti dello scorso anno. Non abbiamo venduto nessuno e anzi ci siamo rinforzati", oppure: "Petkovic ha 22 titolari", ora come ora fanno ridere. La squadra, considerando quello fatto dalle altre pretendenti quest'estate (Gomez, Higuain, Mazzarri, eccetera), è la più debole delle cosidette sette sorelle. Questa è la realtà dei fatti. Basta analizzare con un po' di razionalità tutti e tre i reparti. La difesa è un rebus che Petkovic deve risolvere in ogni partita. Manca un'alternativa a Radu (quindi è un mistero il perché si sia acquistato Vinicius), manca un centrale da affiancare a Cana (che con tutti i suoi limiti è quello più affadibile). Biava ha un età che gli permette di disputare solo il 60% delle partite. Dias è ingrassato, involuto, indisponente. Novaretti... è meglio lasciar perdere. Un po' meglio vanno le cose a centrocampo. Heranens, Ledesma, Gonzalez, Onazi sono ottimi calciatori. Candreva e Lulic sulle fasce non ce l'ha nessuno in serie A. Il perché si sia comprato Biglia (doppione di Ledesma, con zero esperienza in Serie A) resta un altro mistero, un'altra scelta sciagurata di una società incompetente. Non era meglio spendere quei soldi per un buon difensore centrale?
Poi c'è l'attacco. E qui arriviamo al vero punto debole di quest'anno. Klose non può essere più quello di due stagioni fa. Gli anni si fanno sentire anche per lui. Ha perso velocità, forza esplosivo e determinazione. Dietro di lui c'è il vuoto. Floccari, mai stato decisivo, Perea, un incognita e il giovane Keita, grandi colpi ma ancora un lungo percorso formativo da affrontare. A questo punto non era meglio tenere Kozak? 
E Lotito continua a ripetere che Yilmaz non serviva. Queste sono le cose che fanno arrabbiare i tifosi. Perché ieri, con il turco al posto di Klose, il derby si vinceva già nel primo tempo. E invece a gioire, alla fine, sono stati loro. 
Inutile sperare anche nel mercato di gennaio, se il tuo presidente è davvero convinto che la squadra sia al livello dei top team. E allora, cosa aspettarsi in questa stagione? Un successo in Europa? Difficile, se non impossibile, visto che dai sedicesimi in poi, il livello delle squadre è più alto di quello della Serie A. Lottare per la Champions? Europa League? Personalmente credo non ci siano i mezzi. Questa squadra vale il nono, forse ottavo posto in classifica. Peccato, perché sarebbe bastato un buon attaccante da mettere a fianco o al posto di Klose e un difensore centrale per scalare cinque, sei posizioni e far vivere ai tifosi una stagione da protagonisti, invece della solita e deludente annata da eterna incompiuta.




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