02 ago 2013

T'ho alzato la sentenza in faccia: Mauri 6 mesi, Lazio ammenda.

C'è chi gioisce per una coppa alzata e chi si affida alla procura per sentirsi soddisfatto.
La società biancoceleste ed il suo capitano sono stati condannati a pene molto minori rispetto a quanto chiesto dall'acccusatore, il procuratore Palazzi.
Sono arrivate da parte della Commissione Disciplinare le sentenze relative all'ennesima inchiesta riguardante Scommessopoli. Sono state quasi totalmente disattese le richieste del procuratore Palazzi, che aveva chiesto dei punti di penalizzazione per la Lazio ed una squalifica lunga di quattro anni e sei mesi per illecito sportivo nei confronti del capitano biancoceleste Stefano Mauri.
Mauri è stato squalificato per sei mesi per omessa denuncia, la società del presidente Lotito se l'è cavata con 40.000 di ammenda. I legali del giocatore hanno fatto sapere che proporranno appello per fare eliminare totalmente anche la squalifica di sei mesi.

3 commenti:

olimpiaforever ha detto...

Ancora una volta le vicende personali di Mauri e Milanetto evidenziano l'incapacità dei magistrati attenti solo alle luci della ribalta pur di apparire in conferenza stampa sono disposti persino ad arresti clamorosi ma fondati sul nulla. Due carriere segnate da errori, altri due italiani colpiti da magistrati incapaci quando non corrotti o in malafede. Terribile infine comminare una omessa denuncia solo per un'amicizia di vecchia data.

olimpiaforever ha detto...

Ancora una volta le vicende personali di Mauri e Milanetto evidenziano l'incapacità dei magistrati attenti solo alle luci della ribalta pur di apparire in conferenza stampa sono disposti persino ad arresti clamorosi ma fondati sul nulla. Due carriere segnate da errori, altri due italiani colpiti da magistrati incapaci quando non corrotti o in malafede. Terribile infine comminare una omessa denuncia solo per un'amicizia di vecchia data.

olimpiaforever ha detto...

Ancora una volta le vicende personali di Mauri e Milanetto evidenziano l'incapacità dei magistrati attenti solo alle luci della ribalta pur di apparire in conferenza stampa sono disposti persino ad arresti clamorosi ma fondati sul nulla. Due carriere segnate da errori, altri due italiani colpiti da magistrati incapaci quando non corrotti o in malafede. Terribile infine comminare una omessa denuncia solo per un'amicizia di vecchia data.