13 lug 2013

Intervista a Vladimir Petkovic dal ritiro di Auronzo di Cadore.

Non è più lui l'alieno, è il vincitore e non s'accontenta. Un anno dopo, Vladimir Petkovic rivendica la sua forza, tira qualche frecciatina e rilancia le ambizioni: «Tornando a quanto si diceva 12 mesi fa rivedermi qui per il secondo anno di fila potrebbe sembrare una sorpresa a qualcuno, pochi mi davano credito. Partiamo con tante ambizioni e con voglia di stupire e fare sorprese, vivremo gara dopo gara, l'obiettivo è sempre lo stesso, dominare ed essere migliori degli avversari. Ai ragazzi l'ho detto subito, non dobbiamo accontentarci mai. Voglio che la Lazio abbia una fame infinita, dobbiamo lavorare con sacrificio per migliorare e ottenere ancora di più. Puntiamo innanzitutto a vincere la Supercoppa».

RINNOVO - Il Petkovic bis è partito senza rinnovo, il contratto è in scadenza nel 2014, i contatti sono rinviati, non ci sono appuntamenti in vista: «Al momento questa è l'ultima priorità, andiamo avanti, devo confermare il lavoro svolto l'anno scorso, il resto arriverà da solo, di contratto si parlerà al momento opportuno, sino a giugno c’è tanto tempo».

MERCATO - Petkovic spera nella conferma di Hernanes, ma non ha avuto certezze dal club: «No. Ora lui è in vacanza, il mercato è aperto ed è sempre un po' un'incognita relativamente a chi parte o arriva. Io calcolo che Hernanes il 26 luglio sarà ancora con la squadra». Il mercato è aperto anche in entrata, le sorprese non sono finite: «Dobbiamo ancora fare qualche ritocco, se rimarranno tutti saremo troppi, qualche partenza dovrebbe esserci, vedremo se arriverà qualche tassello».

ANTI-JUVE - Conte non ha inserito la Lazio tra le anti-Juve, Petkovic non si è stupito: «L'anno scorso siamo stati considerati come l'ottava-nova squadra in griglia, col lavoro abbiamo meritato più rispetto». Lui in primis.

fonte: corriere dello sport

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