08 mag 2013

Tre punti per l'Europa. Inter 1 Lazio 3.

Inter 1 Lazio 3

A San Siro vince la Lazio. Tre a uno, contro una buona Inter, al termine di una sfida divertente e piena di colpi di scena. Applausi per i ragazzi di Petkovic che hanno confermato l'ottimo stato di forma mostrato domenica nel 6 a 0 al Bologna. Peccato - vien da dire -  che mancano solo 2 giornate al termine del campionato. Se la Lazio avesse iniziato a giocare così un mese e mezzo fa, ora, sarebbe potuta essere in corsa per il terzo posto. E invece, da conquistare, c'è l'Europa League. La gara è contro la Roma e l'Udinese, quest'ultimi stasera, vincitori a Palermo.
La Lazio non conquistava tre punti in trasferta da dicembre (1 a 0 firmato Hernanes sul campo della Samp). Mentre non vinceva a San Siro contro l'Inter, addirittura, dal 18 ottobre 1998. Allora finì 5 a 3. Era un'altra Lazio e soprattutto un'altra Serie A. Il presente dice Lazio e Roma 58 punti, Udinese 60. Con due successi nei prossimi 180 minuti, la qualificazione in Europa League sarebbe molto probabile. Senza dimenticare (e chi se lo dimentica?) che c'è ancora una straordinaria finale di Coppa Italia da giocare.
La partita. Petkovic conferma la squadra che ha battuto il Bologna. Stramaccioni, invece, è ancora costretto a fare i conti con gli infortuni e mette in campo, comunque, una squadra battagliera, capace di giocare un ottimo calcio, con Rocchi in avanti, supportato da Alvarez e Guarin. Bisogna essere onesti, il risultato, per l'Inter, è pesante. Condizionato dal rigore sbagliato da Alvarez sul 2 a 1. Detto questo, la vittoria della Lazio è meritata.
La prima occasione è sui piedi dell'ex Rocchi, ben servito da Kovacic, ma Marchetti si fa trovare pronto, compiendo la prima grande parata della serata. La partita è viva. Le squadre si affrontano a viso aperto. La Lazio si porta in avanti e alla prima occasione trova il vantaggio. Candreva corre sulla fascia destra, mette un cross di sinistro, Handanovic esce a vuoto, la palla sbatte su Ranocchia e Juan e finisce in rete. Il vantaggio dà fiducia ai biancocelesti. Contropiede: Candreva viene lanciato in rete, entra in area ma a tu per tu con Handanovic calcia il pallone di poco fuori. Mani nei capelli. Occasione ghiotta sprecata. L'inerzia della partita passa  all'Inter, che reagisce e trova la rete del pareggio con un colpo di testa di Alvarez che lascia Marchetti immobile. Gli ultimi quindici minuti della partita sono scoppiettanti. Cambiasso tira di destro, ma in porta c'è Marchetti che compie un'altra parata super che stampa la palla sul palo. Ancora Inter, cross pericoloso da sinistra, Cambisso viene anticipato, la palla finisce sui piedi di Alvarez che a porta spalancata calcia alto. Legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. Candreva sulla destra, cross basso, Floccari viene sgambettato da Ranocchia, rigore e giallo per il difensore nearazzurro. Dal dischetto il profeta è perfetto. 2 a 1 e squadre negli spogliatoi.
Nel secondo tempo l'Inter spinge e la Lazio difende compatta. Ci prova Guarin ma il suo tiro non va. Ancora il colombiano, piatto al volo in aerea, Marchetti immobile e palla che sfiora il palo. Petkovic grida, non vuole cali di tensione, la Lazio stringe i denti, l'Inter ci mette il cuore, vuole regalare ai suoi tifosi una soddisfazione dopo la pesante contestazione in curva. Così arriva il momento decisivo della partita. Guarin (l'uomo più pericoloso della ripresa) viene steso da Cana. Dal dischetto va Alvarez. Ma il suo tiro è inguardabile. L'argentino scivola e manda il pallone in orbita. La Lazio conserva il vantaggio.
L'episodio demoralizza l'Inter e da fiducia ai ragazzi di Petkovic che trovano il gol del definitivo 3 a 1 con un siluro di Onazi che si stampa sotto la traversa. Grandissimo gol del nigeriano, il primo in Serie A, su un campo importante. Le premesse per un brillante futuro ci sono tutte, queste sono giocate che solo i grandi giocatori possono fare. Lui è il futuro della Lazio.
Non succede più nulla. Applausi alla due squadre che hanno dato vita a una bellissima partita. La fortuna non basta. Stasera la Lazio ha vacillato in più occasioni. Ora più che mai bisogna stringere i denti.
Bisogna battere Sampdoria e Cagliari. Bisogna fare il massimo. Sei punti. 

Bisogna conquistare un posto in Europa.

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