08 apr 2013

Il derby di Roma finisce 1-1. La Lazio crea e distrugge.

Roma 1 Lazio 1
Si chiude con un pareggio il 140° derby della Capitale. 1 a 1 firmato Hernanes - Totti. La Nord presenta un'altra delle sue solite splendide coreografie, il tifo è incessante, i presenti sfiorano le 60 mila unitá. La tensione è altissima, le squadre non giocano solo per la gloria, in ballo, infatti, ci sono punti per l'Europa. L'Olimpico è una magia. 
Gli uomini di Petkovic si presentano con un vantaggio di tre lunghezze sui cugini e tre vittorie consecutive nella stracittadina. 
Lazio e Roma vogliono vincere: lo dimostrano le cifre in campo. Tanti calci d'angolo, poco possesso palla e giocate, fin dal fischio d'inizio, di classe. 
Il primo tempo è tutto di marca biancoceleste. Ma è la Roma a partire fortissima: Lamela fa paura quando ha la palla tra i piedi e la difesa laziale è attenta su ogni percussione. Perde con il passare dei minuti lucidità la squadra di Andreazzoli e la Lazio prende campo, fiducia e forza.
Forza: quella che Hernanes al 16° ci mette nel far partire uno splendido euro-gol. Il suo sinistro da 25 metri si insacca nell'angolo più lontanto. Stekelenburg è impietrito. 
La Nord esplode. 0-1. Palla al centro. E' un clima surreale, è un sogno il bolide di sinistro del profeta... è tutto perfetto. 
In campo continua ad esserci solo la Lazio, la prima squadra della Capitale. 
La Roma è stordita ed Hernanes sfiora la doppietta: si presenta nell'area piccola ma in scivolata, De Rossi salva. Ancora Lazio: cross e Lulic si fa trovare pronto ma questa volta è Stekelenburg a negare il bis. I giallorossi si fanno pericolosi sul finire del primo tempo ma Marchetti alza il muro ed è nulla di fatto. Finisce il primo tempo con la Roma non pervenuta e la Lazio straripante. 
Nella ripresa torna in campo una squadra lucida e veloce. Candreva e Lulic spingono all'impazzata, la Roma soffre. Dopo pochi minuti la Lazio ha la palla del k.o. Troppo bello per essere vero. Marquinho intercetta nella propria area il pallone con un braccio. Rigore. Sul dischetto va Hernanes che la spara al lato con Stekelenburg battuto. E' un momento difficile. Il calcio è strano, bello e crudele. Ti fa volare alto oppure ti precipita in pochi secondi. Solo la Lazio poteva tarpare le ali a questa serata. Ed in qualche modo ci riesce. Hernanes è demoralizzato. Totti chiama la carica e la Roma torna a giocare un calcio di qualità. Possesso palla, che nella prima frazione di gioco era stato inesistente, furbizia ed energia ritrovata. La Lazio si affloscia e i giallorossi hanno più di un'occasione per pareggiare i conti. L'inerzia è tutta a loro favore. Il profeta nervoso fa crack!!! Atterra Pjanic in zona Marchetti. Rigore. Questa volta è l'altra curva di Roma a gioire. Totti va dal dischetto e non sbaglia. 1-1. Per la Lazio è il momento di soffrire. Quando tutto gira a tuo favore e non sfrutti l'occasione, il fato ti punisce. 
Nella Lazio esce Klose per il capocannoniere di Uefa Kozak, nella Roma fuori De Rossi per Destro. 
E poi succede l'incredibile e il sogno rischia di trasformarsi in incubo. Biava si vede sventolare da Mazzoleni un doppio giallo. Lazio in 10. A questo punto la Roma schiaccia i biancocelesti nella propria metà campo. Insiste, cerca il raddoppio. Ma il cuore e l'attaccamento alla maglia della squadra laziale è infinito. Stringono i denti i ragazzi. Soffrono come noi dagli spalti, da casa, nei pub, alla radio. Soffrono ma sono spinti dall'orgoglio e dalla forza del loro pubblico. La Lazio non molla e alla fine porta a casa un punto importante in chiave Europa. Un punto dal grande valore se si considera l'inferiorità numerica e lo sfortunato e sfumato penalty.
Finisce 1-1 il derby più bello d'Italia. Tra i più famosi e sentiti al mondo.
Giovedi di nuovo in campo. C'è da rimontare due gol a Fenerbache. Mentre lunedi prossimo altro big match: all'Olimpico arriva la Juventus, e per quella sfida Petkovic dovrá fare a meno di Lulic, Biava e Radu. Con l'infermeria già colma.
Queste le parole di Petkovic ai microfoni Sky: "Abbiamo dominato. Peccato per il risultato, meritavamo di vincere, anche in dieci siamo stati pericolosi. Champions sfumata? No, fin quando la matematica ci tiene in corsa, noi ci crediamo. Penso giá a giovedì, sará dura, ma noi ci crediamo".

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