30 mar 2013

L'aquila riprende il suo volo. Lazio 2 Catania 1.

Lazio 2 Catania 1

Giorgio Chinaglia jr: "Ho la Lazio nel sangue, l'amore dei tifosi mi dà forza." 
Così il figlio di long John, ringrazia i tifosi per il ricordo affettuoso a distanza quasi di un anno dalla scomparsa del padre. 
Così ha inizio Lazio vs Catania nel ricordo di Giorgio Chinaglia.

Una Lazio sontuosa, mai doma. Un Catania statico e fortunato nell'occasione del gol.
La squadra di Vladimir Petkovic torna a vincere contro una formazione ostica come quella siciliana. Lo fa in rimonta dopo un primo tempo spettacolare. Pressing alto che schiaccia i rossoblu nella propria metà campo, una formazione inedita con Gonzalez terzino e Saha dal primo minuto. 
La Lazio è subito pericolosa, morde le caviglie degli avversari perchè sa che una vittoria oggi è necessaria per il morale e per tornare a fare punti in classifica.
La Roma sconfitta, l'Inter e la Fiorentina la seguono a ruota. Risultati troppo importanti per non prendere al volo questa occasione. Così con uno straordinario Candreva ed un Lulic ispirato la Lazio crea ben otto occasioni da gol solo nel primo tempo e finirà la partita con un totale di 16 calci d'angolo battuti.
Nel primo tempo c'è solo la Lazio in campo, il Catania attende. Corrono i biancocelesti, hanno voglia di dimostrare al proprio pubblico che i giochi non sono ancora finiti.
Da segnalare per i padroni di casa un buona punizione dal limite, un gran tiro da buona posizione di Candreva e 5 calci d'angolo dopo soli 10 minuti. La Lazio sfiora il gol al 15': grande azione di Onazi che recupera la palla e affonda sulla destra, il suo tiro sporcato diventa un assist per Saha che da posizione defilata calcia fuori a pochi passi dalla rete.
Al 28' gli uomini di Petkovic prendono una clamorosa traversa: Cana penetra centralmente in area catanese su assist di Hernanes e dopo un rimpallo con Andujar in uscita colpisce il legno. 
Una sola squadra in campo, etnei non pervenuti. In campo la Lazio ha un Candreva formato Nazionale: al 35' gran destro da fuori che impegna Andujar.
Nonostante le numerose occasioni create, il primo tempo termina a reti inviolate. 
Ma l'Olimpico applaude.
Nella ripresa accade quello che tutti temevano un gol fortuito di Izco dopo soli tre minuti di gioco. Radu spazza ma il pallone colpisce il ginocchio di Izco e scavalca Marchetti. 0-1 e palla al centro. 
La Lazio non ha nessuna intenzione di ripetere le sfortunate prestazioni passate. Saha non incide come dovrebbe e la squadra ne risente, Candreva e Lulic spingono il più possibile mentre Ledesma è attento, così come il resto dela squadra, a non lasciatre spazi invitanti per il contropiede avversario.
Petkovic non perde tempo e manda in campo forze nuove: fuori il centravanti francese e il nigeriano Onazi, dentro Kozak e il talismano Ederson. Sono proprio i cambi a scuotere la Lazio e a trascinarla alla rimonta. Entra anche Klose per l'assalto finale, boato dell'Olimpico. Due minuti dopo Kozak viene trattenuto in area di rigore ma l'arbitro ci pensa e poi non fischia a favore dei biancocelesti. Non importa si torna ancora in avanti. Questa volta grazie ad un errore difensivo la Lazio trova il pareggio: Legrottaglie respinge un cross di Radu ma la palla entra in porta. 1-1. Abbiamo bisogno dei tre punti. Ederson dribbla, salta e vola in area di rigore, è scatenato ma viene messo giù. Rigore netto. Nessuno protesta. E dal dischetto Candreva spiazza Andujar, partita chiusa. Rimonta completata. 1-2. La Lazio può ritenersi soddisfatta meritava questa vittoria. Adesso la testa è tutta al match di Europa league senza dimenticare il derby della Capitale l'8 aprile. 

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