30 gen 2013

Lazio in finale. All'Olimpico finisce 2-1.

Lazio 2 Juventus 1

Ci sono notti che vorresti non finissero mai. Notti in cui vorresti urlare la tua gioia fino a quando non tramonta il sole. Con il tuo popolo, fino a quando ti reggono le gambe, e continuare a urlare: Forza Lazio.
Questa è una di quelle notti lì. Così piena di emozioni e adrenalina che ti sembra impossibile esserne uscito vivo. La Lazio vola in finale di Coppa Italia e lo fa battendo una Juventus mai doma, al termina di una partia difficile, dura, giocata con la testa, le gambe e il solito immenso cuore. Decisa negli ultimi dei sei (folli) minuti di recupero dati dal direttore di gara. Protagonisti Floccari e Marchetti. Il primo la mette dentro, di testa, su angolo calciato da sinistra da Mauri, pochi secondi dopo il beffardo pareggio di Arturo Vidal. Il numero uno biancoceleste, invece, sull'ultima azione della Juve, a meno di dieci secondi dal termine, salva in modo miracoloso su una conclusione ravvicinata di Giovinco, un gol che avrebbe sancito l'eliminazione della Lazio. Il tutto dopo il vantaggio firmato da uno degli uomini migliori in campo. Gonzalez.
"Vlado al massimo" è uno dei tanti simpatici stati che si leggono nel post partita nei social network. Altri invece scrivono: "Non cascate sempre."
"Al gol di Vidal esultavano, al gol di Floccari la Coppa Italia non vale nulla. Stile Juve."  Per non parlare del fantastico striscione che la Nord dedica al presidente Lotito: "Carpe diem…dirtelo in latino è l’ultima speranza”  Sfottò e tanto altro dedicati ad una partita avvincente ed importante come quella di questa sera. 
Eppure non era semplice. Non lo è mai, contro una squadra come la Juve, affamata di vittorie e desiderosa di riscattare il pareggio al veleno di sabato scorso contro il Genoa. 
Petkovic era stato chiaro alla vigilia, volendo una grande prestazione. Per questa sfida aveva anche sacrificato la partita con il Chievo. Così in campo riecco Klose, con Mauri ed Hernanes alle sue spalle. Conte invece fa rifiatare Pirlo, Marchisio e Pogba, ma in avanti si affida al duo Giovinco-Vucinic. 
Fin dai primi minuti il pallino del gioco è in mano alla squadra di Torino. La Lazio attende con ordine, pressa e prova a giocare sfruttando le ripartenze.
Nella prima mezz'ora succede poco. La Juve è prevedibile, la Lazio non riesce mai a scavalcare il muro bianconero e Klose appare troppo isolato là davanti. 
All'8° un pericoloso intervento di Marchetti su Vucinic lanciato in porta: il portiere biancoceleste non riesce a prendere il pallone e l'attaccante finisce a terra. Per l'arbitro è angolo, la Juventus protesta con veemenza, nulla da fare. I bianconeri reduci dal rigore non dato contro il Genoa, sperano questa sera di passare in vantaggio così. Non sarà l'ultimo che Conte reclama dalla panchina. Al minuto 26 una conclusione da fuori di Hernanes finisce alta sulla traversa. 
Nella ripresa la partita si vivacizza grazie alla rete iniziale di Gonzalez che al 56', ben servito da Ledesma, approfittando di un errore di posizione di Peluso, batte Storari e fa esplodere l'Olimpico. La Lazio segna alla sua prima vera occasione. La curva canta. Petko incita i suoi. La Juve tira fuori le unghie. 
Al 61' Lulic prende il posto di Hernanes, costretto ad abbandonare dopo un brutto scontro aereo con Marrone. Al 66' Giovinco cade due volte in area. Conte protesta, ma l'arbitro fa continuare, la moviola nel post partita scagionerà la difesa laziale. 
Girandola di sostituzioni: nella Juve entrano Pirlo e Quagliarella per Padoin e Giaccherini. La Lazio, invece, sostituisce Floccari con Klose. E' la mossa che deciderà la partita.
 Difende con i denti il vantaggio la prima squadra di Roma. Lotta e visibilmente stanca si affida all'esperienza e alla voglia di conquistare la finale per tenere a freno gli attacchi bianconeri. Al 90' Banti da 6 minuti di recupero che vengono accolti con i fischi dell'Olimpico. Intanto nella Lazio standing ovation per Gonzalez, sostituito con Cana. 
Scocca il novantesimo. Si soffre ma sembra tutto fatto. E invece al 91' Vidal, approfitta di una respinta corta di Biava e batte Marchetti da pochi passi. E' il pareggio. Cala il gelo sullo stadio. 
Quando Conte esulta dalla panchina, sorride e vede già i supplementari positivi per la sua squadra, ecco che al 93' Floccari vola più in alto di tutti, vola e segna. Su calcio d'angolo. Esplode la Nord, esplode un popolo che lotta e soffre ogni volta insieme a lei. Esulta Floccari, esulta Vladimir Petkovic. Sembra finita, ma Marchetti all'ultimo minuto salva partita e qualificazione con un intervento prodigioso su Giovinco. Poi Marchisio si divora il pareggio a porta sguarnita. Banti fischia, la Lazio è in finale. Ora la squadra è tutta rivolta verso la curva Nord, applausi a scena aperta. La Lazio ora può tirare il fiato.

1 commento:

Entius ha detto...

Complimenti. Ovviamente io facevo il tifo per voi. Nei minuti finali temevo il gol della beffa e puntualmente è arrivato. Per fortuna Floccari ha raddrizzato la baracca. La voglia di conquistare la finale da parte della Lazio ha prevalso.