28 nov 2012

Tre punti, tre gol. Lazio 3 Udinese 0

 Lazio 3 Udinese 0
Dopo le polemiche seguite al match contro il Tottenham, la prima squadra di Roma chiarisce la sua posizione indossando durante tutta la partita una maglia con su scritto: "No Racism"  Questo per dissociarsi insieme alla maggior parte dei tifosi della Lazio, dai quei pochi fanatici che non avendo vissuto il periodo fascista, l'apartheid e molti altri momenti bui del passato, li osannano. Capitolo chiuso, ora pensiamo alla bella squadra di ieri.
E' una grande Lazio. Diciamolo subito. All'Olimpico, contro l'Udinese, gli uomini di Petkovic dominano dall'inizio alla fine. Giocando, a tratti, il miglior calcio della stagione. Marchetti fa da spettatore per tutta la partita. Di Natale, tranne un calcio di punizione sulla traversa, non è mai pericoloso, la difesa, nonostante le assenze di Konko e Dias, non concede un centimetro agli avversari e Ciani sembra un giocatore più solido di quello visto a inizio stagione. Così, non stupisce il risultato finale. 3 a 0 grazie alle firme di Gonzalez, Klose ed Hernanes. In mezzo anche un rigore sbagliato da Ladesma (tiro molle neutralizzato da Brkic). Petkovic era stato chiaro alla vigilia, voleva una squadra concentrata, solida, aggressiva, per non rendere vano il punto conquistato a Torino. I ragazzi l'hanno preso, forse, anche troppo sul serio e hanno ottenuto una vittoria fondamentale, per la classifica, visto che la Roma si era avvicinata in modo pericoloso, per il morale e perché, da adesso fino a Natale, la Lazio giocherà quattro partite in casa. La possibilità di agganciare la zona altissima della classifica è concreta.
Eppure, nonostante il risultato, la sfida di ieri non era per niente facile. L'Udinese era la squadra, dopo la Fiorentina, con la miglior serie di risultati utili consecutiva (sei). E ricordiamo che negli anni passati era sempre riuscita a fare punti con i biancocelesti. Per questo il risultato non fa altro che evidenziare la grande prova della squadra. La sensazione è che la Lazio stia diventando sempre più sicura nei propri mezzi. Ogni giocatore sa quello che deve fare in campo. E i centrocampisti, che a turno si inseriscono negli spazi creati da Klose, mai come quest'anno stanno dando grande intensità e qualità alla manovra. E' una bella Lazio per davvero.
La partita: rispetto alla sfida di Torino, in difesa Konko e Dias sono sostituiti da Cavanda e Ciani, a centrocampo Hernanes si siede in panchina e al suo posto gioca Ederson. Con i friulani orfani di Benatia e Pinzi su tutti, Guidolin si affida alla coppia Di Natale - Maicosuel in avanti. Pronti via e la Lazio prende in mano le redini del gioco. Possesso palla, pressing alto e verticalizzazioni improvvise. Dopo un quarto d'ora Willians, sugli sviluppi di un corner, tocca la palla con la mano. Rigore. Dal dischetto Ledesma si lascia ipnotizzare da Brkic. Si resta sullo 0 a 0. La Lazio si smarrisce per cinque minuti. L'Udinese, rinvigorita, prova ad attaccare, ma davanti Marchetti c'è un muro e Di Natale, dopo aver colpito una traversa, non si rende mai più pericoloso.
La Lazio riprende in mano la partita e concretizza la sua superiorità. Con Gonzalez che servito da Mauri è bravo, di sinistro, a battere il numero uno friuliano. L'Udinese non reagisce e la Lazio insiste rendendosi pericolosa con Candreva. Brkic dice no.  Il raddoppio, però, è nell'aria e arriva qualche minuto più tardi, Klose segna l'ottavo gol in campionato dopo essere scattato sul filo di fuorigioco e spiazzato, con freddezza l'incolpevole Brkic. Assist firmato ancora da un ispirato Mauri. I bianconeri si scuotono e avanzano il baricentro, l'unica palla gol che riescono a creare, grazie anche alla collaborazione di Marchetti, non viene sfruttata da Coda.
Nella ripresa dentro Hernanes per Ederson ed è proprio il brasiliano a chiudere definitivamente i giochi con una punizione magistrale che va ad insaccarsi nell'angolino alla sinistra del portiere. Il resto è una partita che scivola via senza nessuna emozione fino al 90'. La speranza è che a gennaio la società possa regalare a questo grande allenatore un acquisto di qualità che possa far sognare i tifosi. Adesso si attende il Parma con la stessa voglia di ruggire.

2 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

7 punti nelle ultime 3 partite: ma la cura Petkovic non aveva smesso di funzionare?:-)
La verità è che avevate semplicemente avuto un calo fisiologico e che soprattutto la disfatta di Catania era stata la classica giornata storta dove oltretutto a mio parere avevate già la testa rivolta al derby...
Questa è una grande Lazio che sta andando a mille, un elogio particolare a Petkovic che accolto con scetticismo da tutti ( me compreso ) si sta rivelando un allenatore coi fiocchi, in questo bel momento secondo me c'è molto di suo...
P.S: non ho capito il passaggio " i ragazzi l'hanno preso, forse, troppo sul serio..." che intendevi dire? Ciao!

yashal ha detto...

Si bella vittoria, non c'è niente da dire. Guardando anche alle altre squadre ho capito che qui non è questione di crisi ma solo di cali di tensione, vedi Inter e Juve. La cura Petkovic è affascinante ma pericolosa, alternano momenti di assoluta forza mentale e fisica a momenti (Catania) di black out. Non è certo così che si arriva in alto per cui, spero tanto in qualche innesto a Gennaio che possa far rifiatare e sostituire degnamente la squadra. Intendevo dire che li ha strigliati per bene ed ha chiesto loro una prestazione elevata e loro l'hanno preso troppo sul serio annientando l'Udinese.