20 ott 2012

Il Paradiso è biancoceleste. Lazio 3 Milan 2.

 Lazio 3 Milan 2
 All'Olimpico contro il Milan, i biancocelesti si impongono per 3 a 2, al termine di una partita al cardiopalma. Un match strano, dominato dai ragazzi di Petkovic per sessanta minuti e dato in mano al Milan nell'ultima mezz'ora. Un match, che alla fine, la squadra di Allegri ha rischiato anche di pareggiare se la difesa non avesse fatto muro davanti a Bizzarri e disinnescato i vari Pazzini, Bojan, Pato. E' un risultato importante. Tre punti che portano la Lazio a meno 1 dal Napoli e le permettono di restare in scia della Juventus. Se il popolo biancoceleste aspettava conferme importanti da questa partita, bene, sono arrivate. La squadra di quest'anno gioca un grande calcio, corre, ha qualità ma soprattutto ha cuore e oggi l'ha dimostrato. La sensazione è che il grande lavoro di Petkovic sia stato fatto nella testa dei giocatori. E' evidente che tutti giochino con personalità, sicurezza e grande consapevolezza dei propri mezzi. Il Milan è sempre stata una bestia nera. Veniva all'Olimpico con fame di punti e voglia di ritornare nelle posizioni alte della classifica. Non era facile. Eppure, lo ripetiamo, la Lazio ha dominato. Certo, c'è stato quel calo nel finale che avrebbe potuto compromettere un risultato acquisito, colpa della stanchezza ma anche del cambio di modulo con cui i rossoneri si sono presentati dopo l'intervallo. Poco importa, ora. Sono errori che aiuteranno il gruppo a crescere. 
La partita. A parte Bizzarri per Marchetti (dolori a una spalla) la Lazio scende in campo con l'undici titolare. Klose al centro dell'attacco supportato da Candreva e Mauri. Gonzalez - Ledesma - Hernanes in mediana. Konko - Dias - Biava - Lulic dietro. Il Milan si presenta con il 4-3-1-2, nonostante nelle ultime uscite prima della sosta aveva fatto bene con il 4-2-1-3. Amelia in porta, Abate - Bonera - Yepes - Antonini in difesa, Montolivo - De Jong - Nocerino - Boateng a centrocampo, Pazzini - El Shaarawy in attacco. 
Fino al 16' non succede nulla. La partita è equilibrata. Le squadre si studiano e non rischiano niente. La prima azione è del Milan:  El Shaarawy scatta e va via sul fondo ma si porta la palla fuori prima di chiudere il cross basso. Possesso palla e passaggi di prima sono la qualità maggiore dei padroni di casa. Proprio da un'azione veloce, nasce il vantaggio: Hernanes ipnotizza Bonera dal limite dell'aria, il suo destro è deviato dallo stesso difensore del Milan, Amelia immobile, l'Olimpico urla di gioia. E' una rete importante che di fatto sblocca la partita. Il Milan accusa il colpo, la Lazio arriva prima su tutti i palloni. Poi a cinque dall'intervallo il capolavoro di Candreva: bolide dal limite dell'aria, la palla si alza e si abbassa all'improvviso alle spalle dell'incolpevole Amelia. E' un gol capolavoro. Due a zero, meritato, Milan schiacciato.
Nel secondo tempo Allegri cambia modulo passando al 4-3-3, togliendo un opaco Boateng ed inserendo Emanuelson. Nessuno se ne accorge però, perché è ancora la Lazio a far male. Protagonista ancora uno scatenato Candreva che scodella al centro verso Klose, bravo di piatto a battere per la terza volta Amelia. Preludio ad una goleada? Neanche per sogno perché da quel momento in poi la partita cambia nuovamente copione e il diavolo caccia fuori l'orgoglio, cogliendo impreparata, tatticamente, una Lazio che credeva di aver già archiviato la gara. Allegri inserisce Pato, i biancocelesti tirano i remi in barca e il Milan punge. Due volte. La prima con De Jong al 60': tapin vincente a pochi passi da Bizzarri. La seconda al 78' con un diagonale di El Shaarawy. Tra le due reti, la Lazio si rende pericolosa solo con un tiro da fuori di Hernanes respinto da Amelia e con un paio di ripartenze sciupate da Lulic. Sul 3 a 2 a dieci dal termine la gara si fa elettrizzante. Il popolo laziale appoggia gli undici in campo e soffre insieme a loro. Cuore, rabbia, grinta e qualità. Gli assalti finali degli uomini di Allegri sono respinti, l'arbitro fischia, l'Olimpico fa partire un boato liberatorio. Finisce così. 3 a 2. La Lazio è diventata grande.  Il Paradiso è biancoceleste.

3 commenti:

Orgoglio Nerazzurro ha detto...

Grande Lazio, vedere il Milan sconfitto fa sempre piacere, peccato vi siate seduti sul 3-0, sarebbe potuto essere un risultato ancor più ingombrante, sarà per il ritorno.
Un saluto.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Un pizzico di fortuna ( che non guasta mai! ) sul primo gol e forse nel complesso il 2-0 all'intervallo era un pò esagerato visto che tutto sommato la partita era stata equilibrata...
Peccato il calo finale, secondo me Petkovic ha ceffato le sostituzioni dando più che altro segnale alla squadra di amministrare e a me questa Lazio sembra squadra che deve sempre cercare di fare la partita altrimenti rischia...
Comunque è il solito discorso che da anni si ripete: siete un'ottima squadra, forse non da scudetto ma sicuramente in grado di lottare fino all'ultimo per la Champions...ciao!

Reyjam ha detto...

Bisogna ringraziare la Lazio perchè vedere perdere il Milan è sempre bello!

Reyjam.