07 set 2012

Intervista a Massimo Oddo

Massimo Oddo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio fm 100.7 per analizzare la situazione in casa Lazio alla luce delle prime due giornate di campionato. Ecco riportate le parole dell’ex capitano biancoceleste, che non ha risparmiato elogi alla squadra ed al nuovo mister Vladimir Petkovic:

“La Lazio è partita alla grande, sia sul piano dei risultati che su quello del gioco. Ho visto entrambe le prime due gare e in particolare nella seconda ho notato una formazione molto compatta che ha guadagnato sul campo la vittoria. Il merito è dell’allenatore che è riuscito a dare un’impronta alla squadra ma anche dei giocatori che hanno saputo apprendere le sue nuove idee. Le caratteristiche? Non accontentarsi e giocare sempre all’attacco, oltre a cercare sempre di verticalizzare il gioco, specialmente quando si hanno giocatori del calibro di Klose. Un’altra cosa che impressione è il fatto che la squadra abbia sempre giocato senza mai chiudersi in difesa”. 
Oddo si sofferma proprio sul bomber tedesco: “La capacità dei campioni è proprio quella di rendere semplice una giocata difficile. Klose fa tutto con estrema naturalezza; il secondo gol contro il Palermo è qualcosa di paranormale. 
 Tornando alla Lazio, forse troppo poco considerata dai media per il mercato non esaltante: “E’ una rosa di qualità, il problema risiede nella mentalità umana: se compri sei la squadra che lotta per vincere, altrimenti sei rinunciataria. I giocatori migliorano anno dopo anno, la scorsa stagione i biancocelesti hanno fatto benissimo nonostante la rosa non fosse pronta per vincere. Ora è arrivato qualche innesto e rimane forte, Ciani non lo conosco, ma Ederson è un ottimo giocatore che potrà fare sicuramente il bene della Lazio”. 
 Infine, una digressione sulla vittoria della Coppa Italia 2003/04“E’ uno dei ricordi più belli che ho con la Lazio. Resto molto legato all’ambiente, a Roma mi sono trovato benissimo, sia con i tifosi che con i compagni. La più grande soddisfazione, oltre quella di giocare con la Lazio, è di ricevere molta considerazione dal punto di vista umano ogni volta che torno nella capitale: questo è motivo di grande orgoglio per me!”.

Nessun commento: