16 set 2012

Hernanes a valanga sul Chievo e Lazio capolista.

 Chievo 1 Lazio 3
E siamo a tre. La Lazio passa anche al Bentegodi di Verona e si porta in vetta alla classifica. Mister Petkovic eguaglia Maestrelli che nel 1974 vinceva le prime tre gare del campionato. 
E' una squadra dai grandi numeri: 1 solo goal subito, 7 reti siglate e 9 punti in tre partite che ci regalano il primato. E' solida la Lazio di Petkovic, convince a suon di reti, giocate di qualità e difesa impeccabile. Se poi si aggiunge una panchina  come quella di oggi con Ciani, Ederson (entrato nel finale) Radu, Lulic, Zarate e Kozak, la Lazio può davvero pensare in grande. La partita: fischio d'inizio e i biancocelesti passano subito in vantaggio. 
Al 5' capolavoro Hernanes: l'azione parte da quaranta metri, slalom su due avversari e gran sinistro dai 22: palla che colpisce il palo e si infila in rete. Portiere battuto e pallone sotto la maglietta per festeggiare la nascita del terzo figlio. Non si fermano un attimo i biancocelesti e dominano i primi 45 minuti. Possesso palla continuo e il centrocampo inventa ogni minuto un'azione diversa. Creano molte occasioni da goal ma è al 25' che la Lazio spreca la prima chance per il raddoppio: il solito Klose semina il panico tra gli avversari e serve Candreva che tira un potente sinistro ribattuto da Sorrentino. Nulla di fatto e la squadra si organizza per il prossimo assalto. I gialloblu sono annichiliti ma ci pensa un erroraccio di Dias a risvegliarli: cerca il retropassaggio di testa per Marchetti, ma sulla traiettoria interviene Di Michele che da pochi passi tira centrale e forte ma Marchetti è ispirato e respinge miracolosamente. E sull'azione seguente secondo numero di Hernanes, che con una finta di corpo si libera degli avversari e fa partire un missile che Sorrentino ribatte ma Klose è lì in agguato e insacca per lo 0-2. In avvio di secondo tempo, il tecnico biancoceleste pensa già alla partita in trasferta contro il Tottenham e sostituisce Konko per un problema al polpaccio per Scaloni.
Il Chievo alza il baricentro del gioco e la Lazio per i primi dieci minuti è in apnea, stretta nella morsa degli uomini Di Carlo. Ci prova Pellissier che serve in area il neoentrato Moscardelli, che lascia partire un diagonale rasoterra che sfiora il palo alla destra di Marchetti. Ma a fare la differenza è il Profeta che al 74' agisce da solo: azione da capogiro sulla sinistra, nessuno riesce a rallentarlo e il fenomeno entra in area, batte di sinistro da posizione defilata e  l'estremo difensore clivense si arrende. 0-3 e applausi anche del pubblico di casa. All'83' il Chievo accorcia le distanze: Klose trattiene Sardo in area, Rizzoli assegna il calcio di rigore che Pellissier trasforma con freddezza. Termina 1-3 per la gioia del popolo laziale.  La sensazione e' sempre la stessa: con qualche innesto in piu', la Lazio sarebbe  una concreta candidata allo scudetto. Adesso occhi puntati a Londra.

1 commento:

Vincenzo ha detto...

Hernanes ha fatto proprio il fenomeno ieri! Due gol stupendi!

Ciao!