14 mag 2012

Lazio - Inter 3 - 1 ma è solo Europa League

Lazio 3 Inter 1
All'Olimpico la Lazio batte l'Inter 3 a 1 ma a festeggiare è l’Udinese, in virtù della vittoria sul campo del Catania (0 - 2). E’ andata così. Quarto posto in classifica. Europa League per il secondo anno consecutivo.
La Lazio esce dall’Olimpico con gli appalusi dei tifosi, qualche sorriso sul viso e la consepolvolezza che con un pizzico di fortuna in più e qualche infortunio in meno, ai preliminari di Champions League ci sarebbe potuta essere lei. Invece ci va l’Udinese, ancora loro, per 2 punti di vantaggio, dettagli. Sarebbe bastato non uscire sconfitti dallo scontro diretto di qualche settimana fa. Sarebbe potuto bastare, davvero, solo questo. Poco da fare. Il campionato è finito e con i sé e con i ma non si è mai scritta la storia. Sarà banale ma dopo la prestazione la bella prestazione contro l’Inter di Stramaccioni (soprattutto i secondi 45 minuti), è inevitabile che non ci sia amarezza.
E’ stata una partita pazza, strana, dai due volti e divertente, come spesso succede quando ad incontrarsi sono Lazio e Inter.
Le formazioni: Stramaccioni lascia a Milano Sneijder e l’ex Zarate (anche se il cartellino è ancora di Lotito) e manda in campo una squadra equilibrata: Castellazzi in porta, Maicon, Samuel, Lucio, Nagatomo in difesa, Cambiasso, Stankovic, Poli, Zanetti a centrocampo, Alvrez dietro Milito in avanti. Reja, costretto a rinunciare a Klose all’ultimo momento (caviglia gonfia), opta per il 4 - 2 - 3 - 1. Davanti a Bizzari ci sono Scaloni, Diakité, Biava e Konko, Cana e Ledesma sulla mediana, davanti a loro il trio Mauri, Lulic, Candreva a supporto di Kozak, unica punta dello scacchiere biancoceleste.
Il primo tempo è tutto nerazzurro, diciamolo con onestà. La Lazio non tira mai in porta. Kozak è isolato in avanti e i trequartisti non riescono a costruire giocate pericolose. L’Inter spinge con i terzini e grazie alla qualità di Guarin in mezzo al campo si rende molto più pericolosa, soprattutto riesce ad attaccare con continuità. La prima occasione capita proprio sui piedi del colombiano che al 7’ si fa ribattere una conclusione dopo una bella azione di Nagatomo. Due minuti più tardi altro cross del giapponese chiuso in tackle da Biava. L’Inter tiene il controllo della palla, colleziona angoli e la Lazio regge la pressione con un orecchio alla partita di Catania. Al 14’ punizione dalla trequarti di Alvarez, ma Samuel viene anticipato da Diakité che manda in corner. L’equilibrio rischia di spezzarsi al 20’ quando entrambe le squadre apprendono la notizia del vantaggio Udinese firmato Di Natale. E’ un brutto colpo soprattutto per la Lazio (visto che il destino dell’Inter era legato anche al risultato del Napoli). Sugli spalti cala il silenzio ma dura poco perchè i tifosi - magnifici come al solito - riprendono subito ad incitare i giocatori. Al 27’ e al 29’ è il solito Guarin a chiamare in causa un attento Bizzarri. Al 36’ si fa finanlmente viva la Lazio: Candreva se ne va sulla sinistra in velocità: bella progressione, cross sul secondo palo sul quale non ci arriva nessuno. Un minuto più tardi è Milito a sfiorare il palo con un colpo di testa su un bel cross di Maicon. Non succede nulla fino al 45’. Ledesma entra in tackle su Maicon e prende le gambe del brasiliano, il fallo è netto, l’unico dubbio è se sia o no dentro l’area. Dai replay appare perfettamente sulla linea bianca. Per Damato è calcio di rigore. Dal dischetto Milito trasforma. 1 a 0 e squadre negli spogliatoi.
Fin dai primissimi minuti del secondo tempo la sensazione è che si assisterà ad un’altra partita. L’Inter sembra stanca e soprattutto pressa con meno aggressività. La Lazio prova così a farsi pericolosa e in quattro minuti riesce a capovolgere il risultato e il destino della partita. 13’: tiro di Candreva: Castellazzi devia in calcio d’angolo.  Dalla bandierina va Ledesma, cross e Kozak trova la rete del pareggio staccando più in alto di tutti. L’Inter accusa il colpo, la Lazio insiste e quattro minuti più tardi si porta in vantaggio: Lulic se ne va fra Poli e Maicon e trova il cross basso per Candreva: destro vincente per il 2-1. E’ una gioia a metà perchè notizie positive da Catania non ne arrivano e l’Udinese ha sempre le mani sui preliminari di Champions.
Nei successivi quindici minuti non succede niente che valga la pena annotare. La partita si gioca a centrocampo.
Al 26’ il solito Candreva mette in apprensione la difesa nerazzurra, bella azione personale ma la sua conclusione viene ribattuta. Al 28’ squillo dell’Inter: diagonale di Lucio sul secondo palo: palla alta non di molto.
Girandola delle sostituzioni: nell’Inter dento Longo fuori Pioli. Reja risponde con Gonzalez al posto di Lulic. Al 37’ i nerazzurri vanno vicini al pareggio: cross di Zanetti, Biava anticipa Pazzini e manda sul palo della propria porta. Al 39’ altra discesa di Zanetti, ma la difesa respinge la minaccia di Cambiasso. L’Inter fa di tutto per trovare quel pareggio che non arriverà mai, anzi, al primo minuto di recupero è Mauri a chiudere definitivamente il match: Candreva pesca Kozak in area, Castellazzi respinge il tiro e il capitano ribadisce in rete. 3 a 1. E’ l’ultimo gol della stagione.
Finsice cosi. La Lazio chiude quarta, tra gli applausi di una tifoseria che fino all’ultimo ha sperato in un’impresa clamorosa.
Resta il rammarico, solo questo, come ha anche detto Edy Reja nell’intervista post partita: «Se avessimo avuto meno infortuni, 4 o 5 giocatori invece di 8 - 10 sono sicuro che avremmo chiuso al terzo posto. C’è un pò di delusione ma faccio i complimenti all’Udinese. Comunque sia dobbiamo essere soddisfatti, perchè abbiamo migliorato il piazzamento dello scorso anno. Il futuro? Come ogni anno mi inconterò con la società per pianificare il futuro. Se le nostre idee combaceranno allora non avremo problemi a proseguire insieme
Finisce così la stagione 2011/12. Cosa dire di più? Forse che la causa per il mancato accesso ai preliminari di Champions - infortuni a parte - è stata anche l’immobilismo della società durante il mercato di gennaio. Se solo avessero creduto di più nel potenziale di questa squadra... la speranza è che l’esperienza di quest’anno possa servire da lezione, perchè l’anno prossimo, con tre - quattro acquisti, si può provare a puntare davvero in alto, anche considerando il fatto che - Juventus a parte - tutte le altre squadre vivranno una stagione di grandi cambiamenti. Ma per parlare di questo ci sarà tempo.

2 commenti:

Orgoglio Nerazzurro ha detto...

Complimenti alla Lazio, ala lunga ha meritato i tre punti, avrei preferito arrivasse in Champions al posto dell'Udinese, pazienza.
Noi abbiamo il posto che ci siamo meritati.
Un saluto.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Davvero un peccato che per il secondo anno consecutivo la qualificazione alla Champions sfugga per un nulla...
Sono convinto anch'io che senza l'incredibile sfilza di infortuni avreste centrato l'obiettivo...
Il comportamento della società a gennaio è stato sicuramente deprecabile anche se non so se con un paio di giocatori in più la situazione sarebbe potuta cambiare più di tanto...ciao!