29 apr 2012

Biancocelesti piegati. Udinese 2 Lazio 0.

Udinese 2 Lazio 0

Due squadre che puntano allo stesso obiettivo, due squadre visibilmente senza fiato ed energie ma con tanta voglia di non buttare al vento una buona annata. Questa è Udinese vs Lazio. Un primo tempo in cui a farla da padrone sono i contrasti, precisamente uno al minuto. 
Reja sceglie una difesa a 4. Davanti il solo Rocchi, Mauri tra le linee a sostegno. Formazione bloccata che di conseguenza non crea nessun pericolo alla difesa avversaria, è infatti la squadra di Guidolin a giocare di più il pallone. A sprazzi i bianconeri fanno vedere un bel calcio ma le pesanti assenze di Armero e Isla le danno meno velocità sulle fasce. 
Al 9° Danilo lancia Pasquale: controllo e cross, palla respinta da Mauri. Al 17° forte tiro di Pinzi dal limite dell'area diretto all'incrocio dei pali: fuori di poco. Trema la Lazio in evidente affanno. Rocchi fa fatica a trovare palloni giocaboli, stretto nella morsa di Benatia e Domizzi. Come se non bastasse la squadra di Reja raggiunge quota 39 infortuni in stagione con le uscite di Matuzalem prima e Biava poi che si vanno ad aggiungere alla lunga lista nella quale fanno parte, tra gli altri, Klose, Lucic, Brocchi. Dentro Cana e Diakitè. 
La squadra ha carattere, lo dimostra proprio nel suo momento peggiore, quando, ferma sulle gambe non si lascia abbattere dai padroni di casa. Alla mezz'ora di gioco l'Udinese continua il pressing nella metà campo avversaria e i biancocelesti non riescono a recuperare il pallone. Ci prova ancora l'ex laziale Pinzi ma il suo tiro viene parato da Marchetti. 
Al 42° gran colpo di testa di Rocchi davanti alla porta dell'Udinese: respinta splendida di Handanovic. Resta fermo sullo 0-0 il risultato nel primo tempo ma la sensazione è che continuando così la squadra non confermerà il suo posto in classifica. 
Nella ripresa è ancora l'Udinese a fare la partia mentre la Lazio si limita a timide ripartenze. Non c'è qualità di gioco semplicemente perchè mancano pedine fondamentali che danno quella marcia in più. Nel primo quarto d'ora le squadre si annullano a vicenda, poche opportunità con i padroni di casa sicuramente più vivaci. Sarà proprio quel minimo di energia in più che porterà i bianconeri a quota 55 insieme a Lazio, Napoli e Inter. E' il solito Totò Di Natale, infatti, a risolvere l'ennesima partita dell'Udinese: cross perfetto di Domizzi, il capitano si coordina e di mezza girata segna la rete del vantaggio. 1-0. Lazio senza idee, senza gioco, senza più sprint. Non riescono a duettare Rocchi e Mauri lasciati soli li davanti e i biancocelesti "muoiono" minuto dopo minuto. Sofferenza e sacrificio non bastano e l'Udinese nel finale fa un rocambolesco 2-0. Incredibile quello che succede: fischio finale che non sembra arrivare però dalla bocca di Bergonzi, tutti fermi tranne Pereyra che segna tutto solo nella porta laziale, anche Marchetti si avviava verso l'uscita del campo. Scontri e confusione che portano all'annullamento temporaneo della seconda rete. Poi successivamente confermata. Succede di tutto: i giocatori se la prendono con il direttore di gara, dalla tribuna scendono anche Tare e De Martino che si rendono protagonisti di un parapiglia generale iniziato vicino alle panchine e proseguito nel tunnel degli spogliatoi. Espulso Dias per proteste, rischio squalifica per Marchetti che spinge Bergonzi. Poco importa. La Lazio esce sconfitta ancora una volta. Ora quattro squadre al terzo posto. Nelle ultime gare peggio di noi solo il Genoa in piena zona retrocessione. La verità? E' che senza un calciomercato vero, senza 4 o 5 acquisti di peso, la squadra non avrebbe alcuna chance in Europa anzi rischierebbe la retrocessione in campionato. No, non si spera certo di non andare in Champions League ma di certo serve una squadra competitiva che possa affrontare tre competizioni. Comunque sia mercoledi si ritorna a giocare. Tre partite. Tre finali. L'obiettivo è che i ragazzi facciano un ultimo sforzo cercando di arrivare ad un traguardo che avrebbe dell'incredibile, visti gli infortuni e la pigrizia della società in sede di calciomercato.

4 commenti:

pigreco san ha detto...

La mediocrità del vostro allenatore viene sempre fuori alla distanza e per il secondo anno di fila l'Udinese vi nega la champions.
Un allenatore che non fa giocare i numeri 10 anzi li vende all'Inter che ora gode e poi elimina Ernanez che da un po di partite non lo fa giocare mentre dovrebbe farlo giocare anche zoppo.

yashal ha detto...

Non credo sia colpa dell'allenatore ma della qualità scadente ma che dico scadente, vergognosa della società pseudo società laziale. Lotito e Tare non sono all'altezza. Cosa vuoi chedere all'allenatore? Se mancano i giocatori. Questione Zarate: Non è stato in grado di sfruttarlo al massimo ma non è un calciatore facilmente gestibile, vedi all'Inter forse solo a fine stagione ha guadagnato un posto da titolare.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Peccato perchè nonostante la supremazia territoriale dell'Udinese non stavate rischiando granchè, ora per la Champions si fa veramente dura...
Assurda la vostra scenata a fine gara, avete proprio perso la testa, il rischio che arrivi una pioggia di squalifiche è elevato e ridurrebbe ulteriormente un organico già pesantemente decimato da una impresionante serie di infortuni...ciao!

Andrea ha detto...
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