22 mar 2012

Zarate sì Zarate no?

I tifosi hanno votato e i grandi ex cosa ne pensano? C’è chi lo scorterebbe a Formello, sino allo spogliatoio. C’è chi è pronto a partire per andare a prendere Zarate:  «Lo vado a prendere io a Milano, lo accoglierei a braccia aperte». Si è proposto Felice Pulici, andrebbe lui di corsa a Milano, prenderebbe Zarate e lo riporterebbe a casa:  «Sarei ultra felice, il suo ritorno lo accoglierei con straordinaria soddisfazione, sono sincero. La Lazio ha speso molti soldi per acquistarlo in passato, è un capitale della società, non va perso, va recuperato al meglio» . Pulici è saggezza ed esperienza, un dirigente come lui saprebbe certamente recuperare Maurito Zarate. Ci riuscirebbe parlandoci, capendolo, mettendolo nelle condizioni per rilanciarsi, lavorerebbe per non fargli ripetere gli errori del passato.  «Il calcio non è matematica, nel calcio 1 più 1 spesso fa 3. Zarate può essere recuperato, niente va dato per scontato. Nella Lazio avrebbe avuto bisogno di qualcuno che gli stesse vicino, che lo aiutasse sotto tanti punti di vista», dice l’ex portierone biancoceleste. Ha deluso all’Inter, la stagione fallimentare dei nerazzurri non l’ha risparmiato. Ma Pulici non smette di credere nelle sue potenzialità:  «Non so cosa gli sia successo all’Inter, ma io punterei sul suo ritorno. Parlo da osservatore esterno e sulla base delle esperienze precedenti cercherei di gestirlo diversamente. In una o due stagioni non può perdersi il talento. Ho visto tante volte giocatori che non riuscivano ad esprimere le loro potenzialità, le capacità nascoste che avevano e poi sono esplosi. Può accadere anche il contrario, non dimentichiamo cosa ha fatto Zarate nella sua prima stagione italiana».
WILSON - Da Pulici a Pino Wilson, anche il capitano storico è favorevole al ritorno dell’argentino. La sua filosofia è chiara:  «E’ una decisione che spetta all’allenatore che guiderà la Lazio, non dipende né da me, né in questo momento da Reja. C’è da capire cosa accadrà in futuro, di certo Zarate è un capitale della società. Non direi subito “non mi serve, lo vendo”, questo no. E’ un patrimonio importante, sono stati spesi tanti soldi per acquistarlo. Io cercherei di recuperarlo, lo riporterei a Roma». Con Reja sarebbe difficile ricostruire il rapporto, con un altro allenatore si ripartirebbe da zero:  «Con un nuovo allenatore potrebbe nascere un rapporto diverso, in passato ha sempre avuto problemi tranne durante la prima stagione. E’ una decisione da valutare attentamente».
ODDI-AGOSTINELLI - Altri due pareri, parola a Giancarlo Oddi e Andrea Agostinelli. Hanno vissuto il campo da giocatori e da allenatori, come si comporterebbero con Zarate? Glielo abbiamo chiesto. Si parte con Oddi:  «E’ un capitale della Lazio, prima di buttarlo via e rimetterci soldi c’è da pensarci. Il suo rientro è legato alla guida tecnica, rimarrà Reja o verrà un altro allenatore? Va sciolto questo nodo. Un nuovo tecnico potrebbe accettare Zarate, sappiamo tutti i problemi che l’argentino ha avuto negli anni passati». E Agostinelli confessa:  «Io ero innamorato di Zarate, mi ha deluso profondamente. Un suo ritorno? Bisogna valutare alcune cose, alcuni aspetti...». Ecco il primo aspetto: «Se la società non ha intenzione di comprare un attaccante da affiancare a Klose, mi terrei Zarate, altrimenti no». Agostinelli in passato era stato categorico, oggi ha ammorbidito la sua posizione, ma con una premessa: «Io ho sempre detto che non lo riporterei a Roma. Ripeto, lo terrei a precise condizioni». Agostinelli regala sempre spunti di riflessione, conosce la Lazio, sa cosa è successo in passato, sa quali sono gli errori da non ripetere in caso di ritorno di Maurito:  «Fa fatica a stare in panchina, o gioca e sente fiducia oppure soffre e può diventare un problema».
RAMBAUDI - Arriva un altro sì, è quello di Roberto Rambaudi:  «Lo terrei, può essere un valore aggiunto. Lo terri però a patto che venga utilizzato in base alle sue caratteristiche tecniche. E lui dovrebbe addentrarsi ancora di più nell’ambiente laziale avendo professionalità e attenzione».

3 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Personalmente la penso esattamente come Pulici: Zarate il primo anno era stato incontenibile, dopo pochi anni non è possibile che abbia disimparato a giocare a calcio, bisogna capire cos'è successo a questo ragazzo, se fa vita da professionista e altre cose...prima di cederlo io ci penserei per bene e proverei in ogni modo a recuperarlo, cosa che deve fare anche Reja se l'anno prossimo rimarrà...ciao!

Entius ha detto...

Non c'è bisogno che vi scomodiate a venirlo a prendere fino a Milano, ve lo riportiamo volentieri noi a Roma... :-)

Orgoglio Nerazzurro ha detto...

Per me è fortissimo, forse da noi ha fallino fino a ora proprio per la situazione impossibile che stiamo vivendo, anche se comunque mi aspettavo di più.
Probabilmente tornerà a Roma, peccato, considerata anche l'età ci speravo.
Un saluto.