20 mar 2012

Parola di Reja: "Non è ancora finita"

«Non è ancora finita, siamo ancora li e vogliamo restarci. Gli scontri diretti contro Napoli ed Udinese determineranno le sorti della mia squadra. Dobbiamo essere pronti perché certe sfide saranno decisive sia per noi sia per le nostre avversarie e noi dobbiamo arrivarci con determinazione e con molta più cattiveria. Voglio rivedere la rabbia delle settimane passate». Edy Reja non fa drammi e resta fiducioso sul piazzamento della Lazio in zona Champions. Certo, a guardarlo in faccia sembra nero dalla rabbia: con la sconfitta qui a Catania (e domenica contro il Bologna), la sua squadra ha rimesso in gioco un po’ tutte, dilapidando un vantaggio consistente anche sulla Roma che, dopo lo scontro diretto, era di dieci punti. Reja e company sono alla seconda sconfitta consecutiva, ma guai a parlare di effetto (negativo) derby e dei troppi conseguenti festeggiamenti. Reja è soddisfatto. La differenza con il Catania è in una sola parola: sfortuna. «Non siamo stati fortunati, comunque la squadra di Montella è stata brava, specialmente nel primo tempo ci ha messo in difficoltà. Nella ripresa, meglio la Lazio, che purtroppo non ha concretizzato le palle gol capitate», la tesi del mister friulano.
Ecco, appunto, sfortuna. Ma anche scarsa vena di chi, quella palle gol, doveva e poteva metterle dentro, vedi Klose, prestazione non esaltante quella del tedesco, vedi Mauri nel primo tempo e poi Hernanes che stecca.
«Non credo che la Lazio paghi l’appannamento di alcuni giocatori. Klose ad esempio ha avuto delle buone occasioni ma non è stato bravo come al solito. Comunque ha lavorato per la squadra e questo è importante. Non bisogna dimenticare che abbiamo avuto anche altre occasioni come quella di Dias in cui è stato bravissimo Carrizo (l’arbitro aveva fischiato fuorigioco, ndi)». Ovvio, dito puntato su nessuno, ci mancherebbe. Edy elogia il gruppo, capace di sacrificarsi e di aver imparato a soffrire. Elementi che portano a essere ottimisti per il rush finale.
«Tutta la squadra ha lavorato bene, portando un grande pressing, ma non siamo stati cinici in fase conclusiva come successo in altre gare. Tornavano Radu e Brocchi dal primo minuto, hanno bisogno di tempo per entrare in condizione ma anche tutta la squadra deve migliorare ed essere più cattiva e determinata. Comunque abbiamo fatto buone azioni e qualche ottima ripartenza, purtroppo non siamo stati fortunati».
Arriva un altro gol subito da palla inattiva. «Avevamo studiato bene i calci, conoscevamo la loro abilità in quelle situazioni. Sul gol subito, Klose aveva il sole contro e non è riuscito ad intervenire di testa sbilanciando così Biava che non è riuscito ad anticipare Legrottaglie». Un bel pastrocchio.
Reja, infine, ha detto la sua sul recente no dei club a Prandelli riguardo gli stage per la Nazionale. L’allenatore della Lazio ha spiegato che per il momento, non si possono penalizzare le squadre. «Purtroppo è impensabile concedere molti giocatori alla Nazionale, dato che mancano due mesi al termine del campionato e tutto è da decidere. Senza contare poi gli impegni di Champions e di Europa League. Qualcosa però andrà fatto e sarebbe ad esempio opportuno in futuro ridurre le squadre di Serie A, per decongestionare i calendari e poter aiutare davvero gli azzurri».

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