10 feb 2012

Cuore biancoceleste. Lazio - Cesena 3 -2

Lazio 3 Cesena 2

Non basterebbero gli aggettivi più belli della lingua italiana per dare il giusto significato alla vittoria di ieri della Lazio contro il Cesena. In rimonta, con l'uomo in meno, sotto di due reti, in piena emergenza infortuni, senza attaccanti, difensori e centrocampisti. Eppure potremmo usare la parola bellissima - perchè esteticamente la prestazione dei secondi quarantacinque minuti è stata esemplare. Roba da romanzo, scrittori, poeti, più che da semplici narratori di vicende legate ad un pallone. Ma l'uso di questa parola non darebbe il giusto valore all'aspetto eroico del match. Allora potremmo dire che è stata una rimonta d'altri tempi, quasi vintage. Di un'epoca e un calcio che non esiste più. Quello fatto da uomini e non da ragazzini strapagati e con la valigia sempre in mano. Ma anche così non daremmo la giusta definizione all'impresa di ieri. Troppo complicato. Troppo bella, emozionante, inaspettata, questa impresa, appunto. Poco importa, aggettivo o no, è stata una grande Lazio. Forse il punto più alto raggiunto dai Reja's boys da quando è iniziato il progetto. 3 a 2 al Cesena nell'anticipo del campionato che solidifica la classifica dei biancocelesti e mette pressione ad Inter ed Udinese. Un 3 a 2 arrivato dopo un primo tempo giocato male e regalato agli ospiti. Dopo l'espulsione di Konko, dopo aver subito due reti e aver visto nell'Olimpico il fantasma delle scorse annate. Quello che sul più bello spuntava fuori e toglieva sicurezza, forza e personalità agli undici biancocelesti e gettava alle ortiche una stagione fino a quel punto esemplare. Quel fantasma ha definitivamente trovato la pace.
Ora c'è una gran bella squadra, nonostante tutte le difficoltà elencate dallo stesso Edy Reja in conferenza stampa pre partita. Era una match delicato, che giungeva dopo la pesante sconfitta di Genova. Perdere di nuovo avrebbe potuto avere effetti devastanti sul morale della squadra. Così non è stato. In attesa dell' Atletico Madrid, c'è da fare un grande applauso ai ragazzi ed essere orgogliosi di loro. Ieri hanno dimostrato che ci tengono davvero alla maglia, ai tifosi, al progetto, alle idee del loro allenatore. Lo avevano già fatto altre volte e forse, a causa di qualche passo a vuoto inaspettato, non glielo si era riconosciuto a sufficienza.
La partita. Reja lancia Candreva dal primo minuto e si inventa il reparto di difesa: Zauri centrale affianco a Biava, Konko sulla destra, Lulic sulla sinistra. A centrocampo il trio Ledesma, Gonzalez e Matuzalem. Hernanes e il già citato Candreva dietro l'unica punta Klose. Il Cesena propone l'ex coppia juventina Mutu, Iaquinta in avanti. Alle loro spalle linea mediana a 4 formata da Santana, Colucci, Parolo, Pudil. In difesa Comotto, Rodriguez, Lauro e Ceccarelli. Il primo tempo inizia bene (miracolo di Antonioli su Klose al 3') e poi si trasforma in un incubo. Al 4' Marchetti respinge in calcio d'angolo un tiro di Iaquinta, dieci minuti più tardi i romagnoli vanno in vantaggio: Colucci lancia il solito Iaquinta che entra in area e lascia partitre un cross rasoterra facile facile per il tapin di Mutu. 1 a 0. La Lazio prova a reagire subito: Klose vienes pescato libero in area da Ledesma, ma l'esterno destro del tedesco sfiora il palo e si perde sul fondo. I biancocelsti tengono palla, difendono alti ma non trovano sbocchi. Il Cesena si difende con ordine e riparte in contropiede con la nuova coppia d'attacco. Ed è proprio su una di queste ripartenza che arriva il raddoppio. Mutu avanza in area e viene steso (ingenuamente) da Konko. Per l'arbitro Romeo è calcio di rigore e cartellino rosso (ultimo uomo). Dal dischetto Iaquinta non perdona. Primo gol in stagione  e 2 a 0 avanti gli ospiti. Nei restanti minuti della prima frazione succede poco o nulla, Hernanes prova un tiro da fuori ma davanti dalla porta di Antonioli c'è un muro umano. Si va al riposo con due reti di svantaggio e l'uomo in meno. A meno di clamorosi colpi di scena la maggior parte dei tifosi pensa che il secondo tempo sia solo una formalità da giocare per dover di regolamento.
Non è così. Perchè in campo entrano dieci leoni. E già dai primissimi secondi la sensazione è che sia il Cesena ad essere in inferiorità numerica. Reja lascia negli spogliatoi un opaco Candreva, al suo posto Kozak. E' una mossa geniale, è una mossa decisiva.
1' minuto: Hernanes libera Klose ma il tedesco calcia addosso ad Antonioli. C'è solo la Lazio: 7' minuto ancora il brasiliano protagonista, prende palla, mira e batte l'estremo difensore bianconero con un bolide da fuori area: 1 - 2. Match riaperto. Il Cesena prova una timida reazione, Santana calcia di punta spedendo la palla oltre il palo di Marchetti. E' l'unica azione degna di nota degli ospiti nei prossimi 30 minuti della ripresa. Al 10' Lulic scappa a sinistra ma il suo destro è daviato da Comotto bloccato da Antonioli. Al 13' Kozak manca l'aggancio davanti alla porta. Al 15' l'apoteosi:  arriva il gol del 2 a 2. Protagonista sempre il serbo che attacca, difende e si fa trovare pronto sulla sponda di testa di Klose. Pareggio. L'Olimpico esplode, il Cesena va sotto shock e dopo appena due minuti subisce anche la rete del sorpasso firmata Kozak, bravo e lesto a spingere in gol dopo una mischia in area. Rimonta completata in appena un quarto d'ora di tempo!
Arrigoni, dopo aver già inserito Rennella per Iaquinta, cambia centrocampo mandando in campo Guana e l'ex Del Nero per Pudil e Santana. Nonostante il vantaggio acquisito sono i biancocelesti che continuano a spingere e a fare la partita, subendo falli dagli avversari che si svegliano solo a dieci dal termine cercando, senza più una logica di gioco precisa, il gol del pari. Non arriverà mai. Vince la Lazio, una delle più belle e spettacolari della stagione.
Eh, si: spettacolare. Alla fine non ce l'abbiamo propria fatta, un aggettivo, questi ragazzi se lo meritavano... spettacolari. Splendidi e spettacolari, per davvero. 

4 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Vincere con un uomo in meno e quando si è sotto di due reti è un qualcosa di epico!
Ogni complimento sarebbe riduttivo per descrivere l'impresa che avete fatto, bravi davvero!
Ciao!

Orgoglio Nerazzurro ha detto...

Grandissima impresa, complimenti e Forza Lazio.
Un saluto.

Entius ha detto...

Complimenti, bella impresa. Recuperare due reti in 10 contro 11 non era facile. Anche se in questi casi anche gli avversari ci mettono del loro.

yashal ha detto...

Adesso resta il rammarico per un mercato ridicolo.