12 nov 2011

Ora tocca a Moschini.

Sarà Marco Moschini, l’uomo che avrà potere di firma nella Lazio appena la sospensione di Lotito sarà ufficializzata dalla Figc per via della condanna in primo grado per frode sportiva nel processo Calciopoli (un dirigente colpito da sospensione vede congelati i propri incarichi di Palazzo e nel club). Lotito sarà un presidente che non potrà esercitare le sue funzioni in ambito sportivo.Claudio Lotito, al momento, è e rimane proprietario della Lazio. Ma, essendo sospeso in qualità di presidente, non potrà più esercitare tale carica almeno fino ad un'eventuale sentenza di assoluzione. Il patron biancoceleste, dunque, non potrà più partecipare alle assemblea di Lega, ma neanche alle riunioni della Federcalcio, in quanto decadrà come consigliere federale in rappresentanza della Lega. Non potrà, inoltre, condurre trattative di mercato né avere potere di firma. La reazione di Lotito era prevedibile: "Un'ingiustizia". La difesa di Lotito punterà sui precedenti, che potrebbero puntare a suo favore: nel 2006, infatti, il numero uno della Lazio era già stato sospeso dalla giustizia sportiva per il reato di frode sportiva. La difesa sosterrà che non Lotito non possa essere condannato due volte per lo stesso motivo. Intanto, l'imprenditore romano è pronto ad andare davanti al Tar e in tutte le sedi opportune, perfino all'Alta Corte di Giustizia Europea.

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