14 nov 2011

Intervista a Djibril Cissè.

In campionato non segna da oltre due mesi, ma l’attaccante della Lazio Djibril Cissè non si abbatte. «È vero, sto attraversando un momento difficile che mi rende un pò nervoso, ma non voglio mollare» ha raccontato in una lunga intervista al quotidiano francese L’Equipe in cui vuole tranquillizzare i tifosi biancocelesti e quelli francesi che lo vorrebbero rivedere in Nazionale. Il ct dei Blues, Laurent Blanc, lo ha escluso dalla lista dei convocati per le sfide con Stati Uniti e Belgio. Cisse però accetta le decisioni del tecnico («lo capisco, vuole dare una chance a tutti»). È infatti il gol quello che più gli manca. «Mi manca tantissimo. È stato più facile per me tornare dopo gli infortuni, mentre invece l’astinenza da gol è più dura, fa più male» ammette il giocatore che non si dà per finito, come qualcuno aveva già sentenziato al momento del suo passaggio al Panathinakos. «Chi mi conosce sa che non mollo mai e che non faccio niente senza un progetto dietro. La gente diceva: Cisse è morto e seppellito in Grecia. Mi faceva ridere. So cosa devo fare per tornare a giocare per il mio paese e per la mia Nazionale. Sono un ragazzo che non si lascia andare» spiega. La sua carriera si concluderà in Francia, magari con Auxerre o Marsiglia, perchè lui ha un obiettivo da raggiungere: «Mi mancano 6 gol per toccare quota 100 in Ligue 1, non posso chiudere così». 
corrieredellosport

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