17 ott 2011

Per storia e tradizione da voi nessuna lezione. E' nostro.


Lazio 2 Roma 1
Lazio 2 Roma 1. Il Derby capitolino numero 82 è nostro. Un inizio da batticuore per il popolo biancoceleste sotto di un gol dopo soli cinque minuti di gioco. Un incubo trasformato in sogno nella ripresa che nessun tifoso dimenticherà facilmente soprattutto per quel gioiello al 93' -a 20 secondi dalla fine- di Miroslav -Re di Roma- Klose.
Con i tre punti la Lazio sale a quota 11 in classifica, a -1 dalla vetta.
La partita: Coreografia strepitosa della curva Nord, un popolo che risponde con il solito ed esclusivo calore nonostante le cinque sconfitte precedenti. Un popolo affamato, deluso dagli scontri passati, assetato di rivincita come non mai. La Roma è una squadra in costruzione, la Lazio deve vincere, si era detto in settimana. Totti - con il suo solito "stile" inconfodibile -  aveva provocato la piazza prendendosi beffe del nostro allenatore. Brocchi gli aveva risposto con educazione e a "modo". Tutto faceva presagire ad una sfida infuocata e così è stata.
Luis Enrique schiera i suoi con un 4 - 3 - 3 mascherato, che in fase offensiva si trasforma in 2 - 1 - 4 - 1 - 2. Stile Barcellona, per intenderci. Due le novità: Pjanic al posto di Totti e Gago a centrocampo con Perrotta e De Rossi. Bojan e Osvaldo i terminali offensivi. Reja risponde con il collaudato 4 - 3 - 1- 2, con il rientrante Biava al centro della difesa e Stefano Mauri in panchina. Al suo posto i polmoni di Gonzalez. In avanti il trio Hernanes - Klose - Cissè.
Pronti via e il maleficio degli ultimi derby sembra manifestarsi sull'Olimpico: Dias sbaglia il fuorigioco, Pjanic recupera una respinta della difesa e serve Osvaldo che tutto solo batte Marchetti in uscita. Sono passati solo cinque minuti e la curva giallorossa è già lì che festeggia. E' un colpo che potrebbe affossare chiunque, soprattutto una squadra che non batte gli eterni rivali da più di cinque sfide ufficiali. Non però la Lazio di ieri. Si, perchè i biancocelesti non fanno una piega, si risistemano e ricominciano a giocare. Con pazienza, sapendo che davanti a loro c'è ancora tutta una partita, una vendetta - una calda e dolce vendetta - da consumare. Così, dopo un tiro di Perrotta finito di un soffio a lato (10' minuto), un piatto destro di Klose prima ed un tiro di Hernanes poi, mettono in pericolo la difesa della Roma. Sono timide iniziative, certo, ma non è questo quello che conta. Perchè l'atteggiamento in campo della squadra è di quelli giusti: attacca con ordine, senza scoprirsi, pressa il portatore di palla avversario e riparte con convinzione. Brocchi è un leone, Ledesma è un pilastro, Klose le prende tutte di testa. Si vede poco - ancora una volta - Cissè, spesso troppo isolato sulla fascia sinistra. Al 32' minuto primo episodio che potrebbe cambiare il match: entrataccia di Rosi su Radu (che sarà costretto a lasciare il posto a Lulic). E' un fallo da rosso che Tagliavento non sanziona. Poco importa, perchè il direttore di gara - a differenza delle altre volte - dimostrerà, nel secondo tempo, di essere - finalmente - in serata, prendendo la decisione corretta sull'episodio più importante della gara, quello che di fatto, cambierà il destino della stracittadina e trasformerà un frustante dejavù in una gustosa e liberatoria vendetta.
Liberatoria, esatto. Come quando al rientro in campo, dopo appena sei minuti, Kjaer crede di fare il furbo e fermare un brillante inserimento di Brocchi, con una strattonata galeotta. Tagliavento lo smaschera, fischia il rigore per la Lazio e manda sotto la doccia il difensore danese.
Ecco, proprio in quel momento si prova una piacevole sensazione di giustizia. Come se finalmente, il mondo attorno, avesse fatto pace con il nostro io. Finalmente, una decisione a nostro favore, dopo anni di fischio arbitrali fantasiosi. Finalmente.
Dal dischetto va Hernanes: prende la rincorsa, si ferma, riparte e... gol. E' uno a uno. E il secondo tempo è appena iniziato. Lo stadio urla di gioia ma poi si ricompone subito perchè ora, in parità e con un uomo in più, la partita bisogna vincerla. Il maleficio va scacciato.
Per trenta minuti gioca solo la Lazio. Luis Enrique inserisce Pizzarro, Reja si gioca le carte Mauri (per Gonzalez) e Matuzalem (per uno stoico Brocchi). Hernanes, con più spazio a disposzione, prende in mano la squadra, Lulic spinge come un dannato e Klose fa le prove generali del gol impegnado prima Stekelenburg con una volèè e poi centrando la traversa con un colpo di testa da posizione defilita. I minuti passano e il muro giallorosso non crolla. Ma è sempre solo Lazio. Cissè, dopo aver ciccato clamorosamente un bel pallone di Hernanes, colpisce un palo clamoroso facendo tremare l'Olimpico e i tifosi, con quel grido che rimane incastrato in gola. Sembra una maledizione. Capitoli dell'ennesima storia beffarda. Ma le emozioni non sono finite. Anzi, la Roma rischia addirittura di passare in vantaggio se solo Pjanic avesse sfruttato un gentile omaggio di Konko. Scocca il 90', Tagliavento da tre minuti di recupero. Nel primo: non succede nulla. Nel secondo: Lulic entra in aera, salta Cassetti e di interno destro impegna Stekelenburg ad una complicata parata. Nel terzo: arriva il gol di Klose. Si, arriva il gol di Klose. Arriva a 20 secondi dal termine, al termine di un assist geniale di Matuzalem, al termine di una sfida vissuta con trasporto e trepidazione, di una gioia attesa da troppo tempo, di una vendetta perfetta e servita nel migliore dei modi possibili. Sono lacrime che rompono con impazienza le barriere inibitorie degli occhi, sono braccia che si alzano al cielo e sorrisi che fanno venir male alla mascella. Sono istinti primordiali, meravigliosi istinti primordiali soffocati sotto il petto e tra le ossa da troppo tempo ormai. Tutto quello che viene dopo è pura emozione, sentimento, gioia, amore e poesia. E a questa sera, sarebbe troppo, chiedere anche di essere splendidi poeti. Noi felici e splendidi innamorati.

8 commenti:

Reyjam ha detto...

Complimenti per l'importante risultato raggiunto!

Reyjam.

Vincenzo ha detto...

Finalmente siete riusciti a vincere il derby.

Complimenti!

Euterpe ha detto...

Così è più divertente, o no?

yashal ha detto...

Assolutamente Sì Euterpe! :)

Vincenzo: finalmente non hanno giocato con la Roma Morganti e Rizzoli.

4EverInter ha detto...

Questa volta é girato tutto bene....e vincere alla fine é ancora piú gustoso !!!

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Partita equilibrata fino al momento dell'espulsione, poi è stato quasi un monologo biancoceleste, l'assist di Matuzalem è stato strepitoso!!!
Vincere un derby in questa maniera è una goduria totale...ciao!

Entius ha detto...

Vincere un derby al 93esimo è fantastico (ricordo un gol di Adriano al 92esimo di un derby di qualche anno fa).
Con tanti saluti a quel sborone di Osvaldo che aveva festeggiato il suo gol imitando Totti.

yashal ha detto...

Grazie a tutti. E' stata una soddisfazione grandissima e meritata dopo aver perso molti derby non sempre per causa nostra. :)