13 apr 2011

Intervista a Javier Garrido e Nando Muslera...

Personalità. È stata la parola chiave di una settimana di rabbia e voglia di riscatto dopo la delusione di Napoli. Personalità, quella qualità dalla quale la Lazio non poteva e non doveva assolutamente prescindere nell’affrontare quel Parma in crisi ma fresco di nuovo tecnico e di linfa vitale. Javier Garrido e Fernando Muslera lo sapevano bene quanto fosse determinante la personalità contro i ducali di Colomba, fondamentale per far ricredere chi non ha mai scommesso su di loro, chi li ha sempre criticati. L’etichetta di oggetto misterioso del mercato biancoceleste per Garrido, le critiche piovute dopo la performance al San Paolo per Muslera reo di qualche disattenzione di troppo, e la voglia di scrollarsi di dosso le polemiche con personalità appunto, ma soprattutto con una prestazione sul campo senza pecche.
È arrivato in sordina lo spagnolo ex Manchester City, circondato da un velo di mistero e di scetticismo: troppe panchine con i Citizen di Mancini, troppi infortuni a condizionarne il rendimento, si diceva. E certo il suo approdo nella Capitale sponda biancoceleste non è stato migliore, perché l’infortunio non gli ha certo permesso di insidiare la fascia sinistra dell’inamovibile Radu. Ma dopo aver collezionato solo due presenze entrando in corso d’opera nel girone d’andata, Garrido ha saputo ritagliarsi il suo spazio, complice il polpaccio malmesso del rumeno unito alla sua espulsione nel derby. Tre gare da titolare “discreto con il Cesena, bene con il Napoli”, dove ha regalato anche l’assist per il secondo gol di Dias: questa la pagella di Edy Reja per lo spagnolo, che anche nella gara contro il Parma ha presidiato con diligenza tattica la fascia sinistra biancoceleste. Via dunque l’etichetta di oggetto misterioso, ecco a voi Javier Garrido: “Sono molto soddisfatto della sua crescita, ha qualità da sfruttare sia tatticamente che sui calci piazzati”, aveva ammesso il tecnico biancoceleste. Domenica forse è stata poca la spinta sulla sua corsia esterna, ma i valori del terzino spagnolo stanno piano piano emergendo: “Abbiamo giocato un’ ottima partita, sono soddisfatto anche a livello personale, è stata una gara intensa e mi sono sentito a mio agio palla al piede”, ha sottolineato Garrido a Lazio Style Radio. Domenica contro il Catania tornerà Radu, rischia di tornare in panchina anche se spera nella quarta presenza consecutiva; l’ipotesi di sfruttare il rumeno come centrale difensivo e Garrido sulla fascia sinistra non è poi così impensabile per Reja.
Dopo i quattro gol incassati a Napoli ecco ricadere di nuovo le polemiche su Muslera. Qualche disattenzione sulle reti di Dossena e Cavani, ma soprattutto la sensazione di poca sicurezza in quella che dovrebbe essere la sua roccaforte, la porta. Domenica però la vittoria contro il Parma è passata anche attraverso il riscatto di Nando, che al 38’ con un’uscita perfetta ha negato con decisione il gol a Giovinco proprio all’incrocio dei pali. Maturità, rinascita ed un’imbattibilità casalinga lunga 386’. Non si sente un eroe il portierino uruguaiano però, l’umiltà è forse una delle sue qualità più evidenti e guai a dargli il merito del successo contro i ducali, grazie a quel colpo di reni definito da Reja “straordinario”: “Domenica abbiamo vinto ed è quello che vogliamo. Ho fatto un bellissimo intervento ma la partita l’abbiamo fatta tutti”.
Certo una rondine non fa primavera ed ecco che ora il riscatto di Garrido e di Muslera dovrà necessariamente riconfermarsi in quelle che ormai passeranno alla storia come ‘le sei finali per la Champions’: “Ora ci sono sei finali da affrontare con lo spirito giusto. Dobbiamo arrivare alle partite che mancano alla fine del campionato con la migliore fiducia possibile”, la voglia di riconfermarsi sembra non mancare a Muslera. Domenica ci sarà da affrontare il Catania del Cholo Simeone e per di più al ‘Massimino’; si preannuncia una bolgia come al San Paolo, la personalità anche stavolta giocherà un ruolo decisivo e di certo l’entusiasmo per aver riconquistato a suon di gol e prestazioni quel quarto posto così ambito, regala anche la carica giusta ai biancocelesti: “Quando si vince si comincia la settimana con più allegria, è normale nel calcio. Dobbiamo essere contenti ed allenarci bene per affrontare una gara importante come quella contro il Catania”, ha detto lo spagnolo al termine dell’allenamento di ripresa a Formello. Ma la corsa per la Champions non passa solo attraverso quella personalità così ricercata dalla Lazio; l’apporto fondamentale che saprà regalare quella marcia in più dovranno essere proprio i tifosi, che già domenica all’Olimpico hanno creato un’atmosfera magica e carica di voglia di vincere: “E' stato e sarà fondamentale l'apporto dei nostri tifosi allo stadio, perchè questo è un momento molto critico della stagione, di grande difficoltà. – ha detto Garrido - Il tifoso della Lazio è stato sempre vicino alla squadra, spero continuino, perchè questo momento della stagione è davvero importante”. E parole d’amore per la tifoseria biancoceleste arrivano anche dal portiere uruguaiano; i ragazzi lo stanno chiedendo a gran voce ormai da tante partite. Vogliono il popolo laziale al loro fianco in questa corsa folle verso l’Europa che conta: “I tifosi ci hanno applaudito tanto ed è quello di cui abbiamo bisogno. Nonostante i momenti difficili, loro ci sono vicini e ci danno la forza di andare avanti”.
  fonte:laziosiamonoi.it

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, volevo sapere, per favore, come fare a contattarti per proporre una collaborazione. La mia mail è refsporty4@gmail.com.
Grazie. Ciao!

Andrea ha detto...

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Ricordo che a inizio stagione Lotito disse che Garrido era stata un'esplicita richiesta di Reja, sinceramente non so valutarlo...
Quanto a Muslera è proprio un portiere stranissimo, è capace di parate incredibili come di errori assurdi, personalmente non mi trasmette una grande sicurezza...ciao!

LeNny ha detto...

Ciao Yashal. :)*