25 mar 2011

Lazio quinta e contestazione, perchè?

Se fosse un romanzo di Kafka, allora tutto avrebbe più senso. Mi riferisco al clima che si respira attorno alla Lazio, di "negatività", come ha sottolineato ieri Stefano Mauri, numero 10 azzurro. Anche se poi, il centrocampista biancoceleste, ha precisato che le sue parole non si riferivano ai tifosi - "i quali ci hanno sempre sostenuto" - ma all'ambiente, e quindi media, radio, etcc...
A pensarci, verrebbe da chiedersi perchè? Perchè tutto questo malessere attorno ad una squadra quinta in classica, a 8 punti dalla vetta e 2 dal quarto posto. Protagonista di un campionato di altissimo livello, con una delle migliori difese della Serie A e capolista fino alla fine di dicembre.
La risposta? Semplice: le quattro sconfitte consecutive nel derby contro la Roma. Che non sono piaciute all'ambiente, che hanno anche messo in discussione l'operato di Reja. Certo, la stracittadina, in una piazza come Roma è un vero e proprio campionato a parte e perdere così tanto fa male. Ancora di più guardando la classifica. Il tecnico friulano, soprattutto nell'ultima sfida, ha le sue colpe, ci macnherebbe e criticare è un diritto, ma forse, in questo caso, si è andato un pò oltre. Sembrano più che altro veleni gratuiti. La squadra vorrebbe essere appoggiata di più i tifosi , soprattutto in questo finale di stagione dove in palio c'è la Champions League e anche - se dovesse arrivare una vittoria a Napoli - qualcosa di più.
La verità è che la parte più calda del tifo biancoceleste è da sempre in rotta di collisione con il presidente Lotito. La mancanza di ambizioni, di progetti che possano far diventare la Lazio un club di vertice, simile a quello degli anni di Cragnotti, è la causa di tutto. Con Lotito Il massimo a cui possiamo aspirare è un piazzamento in Europa. E' un ridimensionamento che non va giù. Si vorrebbe fare qualcosa. E cacciare il presidente sembra l'unica azione concreta. Ma è un discorso complesso, perchè - ora come ora - non esistono acquirenti che possano garantire alla società un salto di qualità. Un Di Benedetto - per esempio - ha scelto l'altra sponda del Tevere.
Sulla Gazzetta dello sport di oggi c'è un articolo riguardante proprio questo punto. Muslera - in ritiro con la nazionale uruguaiana - ha detto che è normale questo clima, perchè Roma è una piazza esigente. Stesse parole usate anche da un totem come Dino Zoff. Pulici invece - intervistato sempre a proposito - ha detto che è un diritto dei tifosi contestare.
Lotito o non Lotito - e questo blog si è sempre schierato contro il presidente, autore di qualche buona intuizione, ma pur sempre un romanista travestito da laziale che pensa solo a riempirsi le tasche - derby o non derby, l'obiettivo - visto che mancano 8 partite - è quello di sostenere la squadra e zitti, zitti, continuare a salire. Tutti parlano di Inter, Milan, di Udinese, Napoli, sarebbe bello alla fine, stupire tutti e scavalcare uno o più di queste squadre. E' la volata finale, conta solo questo.
Per il momento.

3 commenti:

Antonio ha detto...

Non me ne vogliate ragazzi, ma credo che la rosa della Lazio sia qualitativamente inferiore a quelle delle quattro squadre che gli stanno davanti. Idea personale, ci mancherebbe.

Pertanto, credo che un risultato come il quarto o quinto posto sarebbe non da contestare, bensì da celebrare con spumante e caviale, perchè getterebbe le basi per una nuova, bella Lazio.

Una cosa non capisco, anche perchè non so nulla dell'ambiente: ma che è sta storia di Lotito romanista? :D

yashal ha detto...

Guarda spiegarti in un commento il: Lotito romanista sarebbe difficile dunque t'invito a cercare su google, troverai non poche cose a conferma del mio scritto....Non sono d'accordo quando scrivi di una rosa inferiore a Napoli o Udinese...non ci possiam certo paragonare alle due milanesi ma tanta differenza con il Napoli IO personalmente non la vedo...ciaooo

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Mah, come ben sai a me tutto questo ostracismo verso Lotito mi sfugge, facendo un bilancio complessivo da quando è arrivato mi sembra che le cose non siano andate poi così male: una Coppa Italia, una Supercoppa italiana, un terzo posto nel 2007 e oggi una Lazio che è in lotta per la Champions, certo piacerebbe a tutti che la propria squadra del cuore lottasse ogni anno per lo scudetto ma purtroppo con le milanesi al momento nessuna può competere...mi citi l'era Cragnotti che tanti successi vi ha portato ma che vi ha anche creato una voragine debitoria non da poco e credimi Yashal se non fosse che la Lazio è la squadra della Capitale sarebbe ripartita da chissà quale categoria al pari dell'altra capitolina...ciao!