30 gen 2011

Un nome, due lampi. Tre punti.

 Lazio 2 Fiorentina 0
Libor Kozak. Due parole. Un nome. Due lampi. Tre punti.
E' lui il protagonista assoluto dell'anticipo di ieri contro la Fiorentina all'Olimpico. Uomo partita e uomo copertina in mezzo al nulla di un incontro di calcio giocato a Roma in un normale sabato pomeriggio di gennaio.
Che il giovane attaccante biancoceleste - scovato tre anni fa nella serie b ceca - fosse destinato ad avere un brillante futuro, lo si era già intravisto in quei pochi minuti avuti a disposizione da Reja. Conditi per altro da reti pesantissime.
Ma che Libor - dato in partenza da tutti ad inizio gennaio e trattenuto di forza dal club biancoceleste subito dopo il gol partita alla Samp - fosse destinato a ritagliarsi un ruolo da protagonista già da subito, questo - francamente - non se lo sarebbe aspettato nessuno.
Eppure...
Prima presenza da titolare con la Lazio in campionato e subito ecco una doppietta. E' successo ieri. Contro una Fiorentina sbarcata all'Olimpico solo per portare a casa uno squallido 0 - 0. Gilardino e compagni avevano forse sottovalutato l'effetto Kozak. Quasi un amuleto, per i biancocelesti. Con lui in campo - infatti -  si ha sempre l'impressione che l'andamento della partita tendi a migliorare. Che uno svantaggio possa essere traformato in pareggio ed un pari - a sua volta - in vittoria. Come contro i viola.
Eccolo l'effetto Kozak. Il gigante buono. 193 centimetri di altezza per 86 chili. Diamante ancora grezzo. Su Wikipedia c'è scritto - sotto la voce caratteristiche tecniche: "È una punta forte di testa e capace di sostenere da solo il peso dell'attacco."
D'istinto sembra essere proprio così.
Se non ci fosse stato lui il match sarebbe finito 0 - 0. Drammaticamente.
Ma lui c'era e i tre punti sono arrivati, nonostante anche ieri si sia vista in campo un'altra Lazio brutta. Lenta e prevedibile. Con Hernanes in panchina a riprendere fiato, Zarate in tribuna a riflettere sull'imperativo categorico morale e Dias accanto a lui. Reja ha dato spazio a Diakitè ( uscito poi per infortunio), Gonzalez (solito grande cuore, corsa e carattere) e Kozak. Sembra lento, ma la palla gli avversari fanno davvero fatica a toglierla, sembra legnoso ma non sbaglia un dribblig, sembra un bambino ma una personalità da veterano. E poi è umile. Ed ha cuore. Doti non scontate in un ragazzo che a maggio compirà 22 anni.
Lazio lenta, dicevamo. Bloccata nelle gambe e forse anche nella testa.
L'immobilità di Lotito sul mercato aveva fatto sorgere malumori all'interno dell'ambiente alla vigilia di questa partita. La sconfitta di Bologna, la rissa finale e la Roma avanti in classifica, aveva impiantato nella testa dei giocatori quei fantasmi rumorosi del passato e la paura di non riuscire a concludere il capolavoro iniziato a fine stagione. Come un pittore che a metà dell'opera fissa la sua opera e non sa più come continuare.
Insomma in un modo o nell'altro la Fiorentina doveva essere battuta.
Primo tempo scialbo e senza nessuna nitida occasione da gol - esclusi un tiro di Cerci ben parato da Muslera e un salvataggio di Kroldrup su Kozak (PROZAK, come amano chiamarlo i tifosi) a pochi centimetri dalla porta. I segnali di un altro pomeriggio nero - intanto - si erano palesati sull'Olimpico. Diakitè infotunato e sostituito. Floccari infortunato e sostituito. E tutto nei primi 45 minuti. Al loro posto Stendardo - un leone su Gilardino annientato e Sculli - ancora fuori forma ma decisivo nell'assist a Kozac per il 2 a 0. E nulla sembrava cambiare: squadre lente. Occasioni zero. Tanti sbadigli e invocazioni della Dea Bendata. Ma niente.
Poi ecco il minuto 68, l'episodio che in un lampo cambia tutto.
Quello che può stravolgere una partita dove a farla da padrona - fino a quel momento -  era stato il nulla assoluto.
Radu recupera palla , azione personale e passaggio in profondità per Kozac. Il baby talento salta Kroludrup che lo falcia in area. Rigore. Lo stesso Kozac dal dischetto - alla faccia della poca personalità - portiere da una parte e palla dall'altra. Rete. 1 a 0. Gol.
La Fiorentina prova a reagire ma non produce niente di concreto ed allora dopo soli 6 minuti arriva anche il colpo del ko, così: Kroldrup perde palla che viene recuperata da Mauri che lancia in contropiede Brocchi che serve Sculli che pennella per il pennellone biancoceleste che insacca facile facile in rete. Apoteosi. Il grido diventa più forte. E' doppietta. E' vittoria. Sono tre punti. Di un sogno che continua, alla faccia di tutti, mah si, dai...
Fino a martedì - quando arriverà il Milan - conta solo il questo risultato. Sperando che la vittoria di ieri possa dare alla squadra quella forza psico fisica che è venuta a mancare con l'inzio dell'anno nuovo.
Non si potrà sempre sperare su un'altra giornata si del ceco. Il ragazzo non è ancora pronto per tanta responsabilità e Reja questo lo sa. L'importante è che gli uomini di maggiore qualità recuperino energia e motivazione. Che si possa ricompattare il gruppo e ricominciare a giocare come ha fatto fino a dicembre.
Poi se Lotirchio dovesse aggiungere un giocatorino alla squadra - ma non del calibro di Blasi, con tutto il rispetto - sarebbe certamente ancora meglio. Lazio seconda in attesa di Napoli e Roma.

8 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Visto?
Il nuovo ariete l'avevate già in casa...Era assolutamente obbligatorio ripartire, questa vittoria può e deve darvi lo slancio per continuare a credere nel sogno Champions...ciao!
P.S: se arriva Blasi non dire che non te l'avevo detto...:-)

yashal ha detto...

Si arriva Blasi ma non mi piace per niente! ciao andre

Entius ha detto...

Secondo me la Lazio sarà protagonista fino alla fine. Non so fino a che punto potrà lottare per lo scudetto ma per i posti Champions potrete dire la vostra.

http://calciorum.blogspot.com/

LeNny ha detto...

Forza aquile, dobbiamo rincorrere i rossoneri lassù in cima. Nulla è ancora perduto e mancano diverse partite. Iniziate da mercoledì sera a dare una ragione a questo campionato tutt'altro che finito.

Ciao Yashal. :)

LeNny.

:D

marco99 ha detto...

Ottima vittoria per riprendere il cammino.. :)

alfredo ha detto...

Non dobbiamo più sbagliare dentro le mura amiche...così facendo con qualche colpetto esterno l'europa ce la garantiamo almeno l'europa league...anche perchè inter milan roma e napoli per ora sono superiori...non come gioco ma come individualità!

ma questa squadra è capace ancora di fare grandi cose!
alè daje lazio!

Vincenzo ha detto...

Kozak l'ho messo tra i top dell'ultima giornata di campionato.

Ciao.

yashal ha detto...

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