18 nov 2010

O' profeta si confessa...

Il Profeta nel 2010 ha già giocato 55 partite ufficiali ma rassicura tutti: la sua condizione continuerà a crescere. Hernanes: Ho molti margini di miglioramento, stupito di non essere nella Seleçao. «Mi ha sorpreso non essere stato convocato da Menezes: lui è una brava persona, io resto tranquillo e non mollo», «In biancoceleste sto svolgendo un buon lavoro e posso dare ancora di più. Voglio vincere anche qui».
Crescerà di condizione, migliore­rà di rendimento, Hernanes sarà ancora più grande, gli effetti speciali sono pronti: «Ho molti margini di miglioramento, pos­so dare ancora di più, posso crescere di condizione. Sono arrivato a Roma per vin­cere, per fare la storia come nel San Pao­lo. Non sono qui per caso, ho fatto la scel­ta giusta. Noi per lo scudetto? Per ora ci diciamo di arrivare a 40 punti e di conqui­stare la salvezza, poi vedremo…». Il Pro­feta guarda avanti, non ha esploso tutto il suo potenziale, lo dice chi lo conosce, lo assicura lui stesso. Ha accusato un calo per la fatica, per colpa delle 55 partite uf­ficiali disputate dal 17 gen­naio scorso. Non si è mai fermato, è uno dei pochi giocatori al mondo ad aver affrontato questi impegni a perdifiato. Ecco perché Re­ja ha deciso di concedergli una pausa nel turno infra­settimanale disputato a Ce­sena.
I PROGETTI -Hernanes, come al solito, ha parlato in Brasi­le, al giornale “ Extra” di Rio de Janeiro, in Italia la Lazio lo ha blindato chissà per quale misterioso moti­vo. Per la prima volta ha af­frontato il tema legato alla Nazionale, all’esclusione dal Brasile. I ver­deoro ieri hanno sfidato l’Argentina in Qa­tar e hanno perso, il grande assente era Hernanes, il brasiliano ha visto la partita in tv, ma ha parlato prima del match: «Non essere convocato è stata una sorpresa an­che per me. Mano(il cittì Menezes, ndr)è una grande persona, sta facendo un otti­mo lavoro e in tanti sono contenti per ciò che sta facendo il nuovo Brasile. Io sono tranquillo, non mollo. Sto svolgendo un buon lavoro nella Lazio». Hernanes spera nella chiamata, è la seconda volta che Me­nezes lo lascia fuori eppure sino a poco tempo fa lo aveva definito« indispensabi­le »e aveva profetizzato un grande futuro:« Sarà il leader del Brasile». Niente di tut­to questo, almeno per ora.
I MOTIVI -Il cambio di ruolo è stato fatale al Profeta, con la Lazio gioca avanzato, nel San Paolo agiva a centrocampo. Il cittì brasiliano la scorsa settimana ha spiegato i motivi che l’hanno spinto a non convo­carlo:«Al San Paolo era in condizioni bril­lanti, l’Hernanes che giocava in Brasile era migliore rispetto a quello italiano ». Hernanes ha letto queste dichiarazioni, non si è scomposto, non è nel suo stile. Non è mai stato al centro di polemiche, non ha mai alzato polveroni, ha sempre pensato al suo cammino. E’ rimasto amareggiato ma ha reagito con serenità, ne ha approfittato per lavorare a Formello, per caricarsi in vista di Parma- Lazio, per recuperare le forze:«Anche in Italia sono rimasti sor­presi per la mancata convo­cazione, mi hanno detto “ meglio che resti qui più tempo”». In Italia si è adat­tato alla grande, lo ha riba­dito:«Di solito non ci metto molto ad ambientarmi alle nuove situazioni, così è sta­to in Italia ». A Roma si sen­te a casa:«Non esco molto, sto con la mia famiglia, ci troviamo bene. I tifosi mi hanno accolto con affetto, sono rimasto sorpreso, mi vogliono bene e li ringrazio ». Il calcio italiano è differente:« In Italia vince chi sbaglia meno, non chi sta per 90’ avanti e attacca come in Brasile"
fonte: corriere dello sport

1 commento:

Vincenzo ha detto...

Beh in effetti Hernanes meritava la convocazione...

Ciao.