05 ott 2010

Mauri e Floccari in nazionale. La Lazio è più azzurra.

Cesare Prandelli ha convocato Stefano Mauri e Sergio Floccari per le sfide della nazionale italiana contro l'Irlanda del Nord e la Serbia. Per l'attaccante della Lazio,  è la prima convocazione in azzurro. Una opportunità che il biancoceleste Floccari merita 
ampiamente. "Sono onorato di vestire la maglia della Nazionale - ha detto Floccari dal sito ufficiale della Lazio - e colgo l'opportunità per ringraziare il mister e tutti i miei compagni per l'apporto che mi danno quotidianamente. Ringrazio anche la società, che mi ha voluto fortemente". Il giocatore di Vibo Valentia non ci sperava più nella maglia azzurra, visto che nella lista di mister Prandelli non era stato annunciato, ma l'infortunio di Gilardino ha fatto sì che il suo sogno si avverasse. La stessa gioia ha provato il compagno Stefano Mauri, che la bella notizia l'aveva ricevuta il giorno prima e l'azzurro, in fondo, l'aveva già assaporato con l'era di Marcello Lippi. Due giocatori, due storie diverse. Stefano Mauri deve molto a Eddy Reja che ha creduto nelle sue qualità tecniche consegnandogli le chiavi del centrocampo biancoceleste. Infatti quando i rapporti con società e tifoseria sembravano irrecuperabili Stefano Mauri è riuscito a riconquistare un posto da titolare. Reja che del centrocampista laziale ha affermato:" Sta giocando una partita meglio dell'altra, non ci sono altri giocatori con la sua stessa capacità di aggredire gli spazi'.  E così Mauri ha dimenticato i fischi che spesso avevano accompagnato le sue esibizioni per trovare una continuità di rendimento mai raggiunta nella sua carriera. Altra storia è quella di Sergio Floccari che dai laziali non è stato mai fischiato. Sarebbe impossibile farlo con un calciatore arrivato quando la Lazio era sull'orlo della serie B e capace di portarla alla salvezza a suon di gol: 8 in metà campionato, appena uno in meno dei compagni di reparto Rocchi e Zarate in tutta la stagione. Bravissimo a tenere palla, è capace anche di agire da seconda punta o da trequartista e di aprire spazi per i centrocampisti. Hernanes, Mauri o Ledesma non chiedono altro. Era dal lontano team di Cragnotti che la Lazio non consegnava all'Italia dei talenti veri. Grande soddisfazione dunque per il presidente e per l'allenatore che stanno lavorando insieme a questa nuova e bella Lazio.

2 commenti:

marco99 ha detto...

Sicuramente una bella soddisfazione per l'ambiente.. ciaoo

StreamBoy ha detto...

Ciao ti contatto per lo scambio link non avendo ricevuto risposte.
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Grazie, fammi sapere ciao ;)