21 ott 2010

Intervista a Giuseppe Biava!!!

E’ un vero pilastro, sarebbe riduttivo chiamarlo sorpresa, ma sicuramente è uno di quelli che in questo inizio di campionato ha stupito maggiormente. Sempre in campo, sempre attento, Giuseppe Biava, è sinonimo di garanzia per il tecnico e per i compagni. Insieme a Dias ha partecipato allo sprint biancoceleste, la difesa laziale ha subito appena 5 gol e da tre partite è inviolata la rete di Muslera. Nel pomeriggio il centrale lombardo parla ai microfoni dei cronisti nel quartier generale della Lazio: “Va bene, non capita tutti i giorni di essere primi. Rispetto all’anno scorso siamo sicuramente una squadra. Abbiamo dimostrato sul campo di meritare questa classifica. C’è un altro piglio, siamo più compatti, chiunque gioca fa il massimo”. Sicuramente una sterzata rispetto alla formazione tanto criticata l’anno scorso, anche se poi gli interpreti sono più o meno gli stessi: “E’ un’altra Lazio, quando sono arrivato io c’era una situazione difficile, i punti li abbiamo comunque fatti, 24 in 15 partite è una buona media, ma la classifica non ci permetteva di giocare con tranquillità. Quest’anno si è ricominciato da zero, siamo partiti bene nonostante la sconfitta con la Samp, poi i risultati ti danno morale, ti fanno rischiare cose che normalmente non rischieresti, le situazioni ci stanno dando ragione, viviamo alla giornata”. La chiave è stata senz’altro anche nel passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro, ma Biava non ci crede molto: “Sinceramente non penso che abbia influito così tanto, questa è una squadra forte comunque. Quando tutti aiutano la retroguardia nelle coperture ed i primi difensori sono gli attaccanti è più facile. Basta vedere quello che ha fatto Mauro domenica, lui che non è abituato a difendere, se si mette così a disposizione è chiaro che è un’arma in più”. Per questo e per un’altra serie di motivi questa può essere una stagione di grandi soddisfazioni: “Può esserlo e personalmente spero che lo sia anche se sono passate troppe poche partite per giudicare. Sappiamo che ci sono squadre che hanno un tasso tecnico superiore del nostro e che alla lunga usciranno fuori, quindi cerchiamo di fare più punti possibili adesso, poi vediamo in Primavera a che punto saremo”. Non bisogna azzardarsi a parlare di scudetto dunque: “Quando ero a Palermo qualche anno fa ho vissuto la stessa situazione, dopo undici giornate eravamo primi a 27 punti insieme all’Inter ed alla fine del campionato siamo arrivati quinti, superati proprio dalla Lazio all’ultima giornata. Bisogna aspettare per parlare di certe cose, certo nel calcio tutto è possibile, ma ora come ora è difficile trovare l’anti-Inter, c’è il Milan e la Juve, già loro sono superiori a noi, i neroazzurri poi sono 4-5 spanne ancora più in alto. Noi pensiamo alla salvezza, ogni partita che finisce contiamo i punti che ci rimangono per raggiungere quell’obiettivo. E’ chiaro che è solo il primo degli obiettivi che ci siamo posti, poi conquistato quello penseremo all’Europa League e a chissà cos’altro, ma questo da il senso di ciò che succede nello spogliatoio”. Per raggiungere certi traguardi c’è bisogno sicuramente di numeri favorevoli, la Lazio fino ad ora è la squadra che subisce meno tiri in porta della serie A: “E’ lo stesso discorso di prima, quando c’è un grosso lavoro da parte di tutta la squadra, gli attaccanti pressano, il centrocampo fa filtro, agli avversari arrivano pochi palloni giocabili e per chi difende è tutto più facile”. Più facile se si ha uno come Dias vicino: “Andrè è un grande giocatore, penso che chiunque con lui al fianco possa fare bene. Ha grande personalità. Come recepiamo le continue voci sull’arrivo di nuovi difensori? Nel calcio siamo abituati che il mercato chiude ed il giorno dopo già si parla di nuovo di scambi, arrivi, partenze. Se arriva qualcuno che possa migliorare ancora la squadra ben venga”. Reja è uno di quelli che spesso si prodiga maggiormente nei complimenti a Biava e lui li contraccambia: “Il mister ha una grossa esperienza, è bravo a tenere tutti in grande considerazione, riesce a stimolare anche chi non gioca. Sa il fatto suo, sa leggere benissimo le partite lo si vede anche negli ultimi risultati raggiunti, poi per lui parla la sua straordinaria media punti. E’ ovvio che i complimenti da parte degli allenatori fanno molto piacere quando si ricevono si accettano ben volentieri. Per me è uno stimolo a dare sempre il massimo, mi piacerebbe che il mister facesse gli stessi complimenti anche a fine campionato, allora sì che sarei contento”. Un ultima battuta sull’avversario di domenica, il Cagliari: “E’ una squadra molto difficile da affrontare, ha fatto 5-6 partite senza subire reti, magari non fa tanti gol ma sarà ostico da battere. Dobbiamo stare attenti alle loro ripartenze, gli ultimi anni hanno vinto sempre qua, speriamo di sfatare questo tabu”.

fonte: s.s. lazio sito ufficiale

1 commento:

Francesco ha detto...

Bravo Biava...è arrivato lo scorso anno in una situazione dificile ed ha avuto qualche problema di inserimento. Quest'anno invece sta facendo benissimo. Lo sta aiutando giocare con un parner di difesa esperto come dias....capisco l'umiltà, ma chi gli crede se dice che la Lazio pensa alla salvezza??