13 nov 2009

Paolo Di Canio

Paolo Di Canio, analizzando il momento delle sue ex squadre nel corso di un'intervista a tuttonapoli.net, ha commentato la politica di Lotito indicando come modello la Fiorentina: "Direi che quella di Lotito non possa considerarsi una vera e propria politica al risparmio. Consideriamo ad esempio tutti i soldi che il club spende per cause che sistematicamente perde, come nei casi di Mutarelli e Stendardo. Quando si parla di gestione economica di un club, spesso si tralasciano quelle che sono le spese per avvocati e consulenti che rappresentano gravi perdite soprattutto quando non si riesce mai a spuntarla. Modelli di gestione oculata potrebbero essere considerati senza dubbio quelli di Udinese e Fiorentina che a differenza della Lazio possono vantare reti di osservatori molto competenti. Esempio lampante è Melo, scoperto da Corvino, pagato 7 milioni e venduto a 23 dopo aver dato un apporto fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo stagionale del club. Zarate, invece, giocatore dalle indubbie qualità è stato acquistato ad un cifra eccessiva che di solito si spende per un giocatore già affermato." Paoletto Di Canio non risparmia proprio nessuno, "sbeffeggiando" il capitano della Roma: "Sarebbe ridicolo vedere Totti tra i convocati di Lippi. E' un giocatore soggetto a problemi fisici e comunque non scordiamoci i calciatori che, con enormi sacrifici, si sono conquistati sul campo la qualificazione al mondiale sudafricano. Come dargli torto..
fonte: violanews

5 commenti:

alfredo ha detto...

Di Canio...gioie e dolori come al solito...Spesso ha toppato di esuberanza per schirarsi troppo facilmente con alcuni soggetti della curva...Però è indubbio che a Noi e a me in particolare piace per la spontaneità del personaggio in un mondo, quello del calcio, che di spontaneo ha davvero poco. Almeno lui tira fuori argomenti validi e non fritti e rifritti come alcuni rappresentati delle società...spesso parole scontate. Paoletto nostro non ha paura di dire la sua senza preoccuparsi di urtatre il prossimo...è la sua opinione...che spesso coincide con la mia visione dello sport...splendido calciatore, giocolieree emozionante (provate a parlare con i tifosi del west ham...) e poi con quel suo stile old english è favoloso...VAI PAOLETTO!

a'nigolè ha detto...

Anche lui dopo i conflitti con Lotito ha dovuto abbandonare il progetto Lazio. Ah! che bei tempi quelli del magnifico gol sotto la curva giallorossa.

marco99 ha detto...

in effetti ha rafione su tutta la linea..
grande paolo, lo seguo sempre con affetto..
ciao

Francesco ha detto...

D'accordo con le sue parole, c'è da dire che Di Canio è vero che è uno che non parla mai a sproposito, ma quando c'è da criticare Lotito è sempre in prima linea. Parlare di odio tra i due personaggi forse è troppo, ma neanche tanto, tutti sanno come Lotito si sia comportato nei confronti di Di Canio e da allora l'ex giocatore di West Ham e Lazio non gli ha più perdonato niente. Forse uno come Di Canio servirebbe alla squadra, in questo momento, una presenza carismatica negli spogliatoi sarebbe fondamentale per mettere in ordine un gruppo diviso. Ho letto, non ricordo dove, un articolo dove venivano riportate le parole che Ballardini ha riferito alla squadra negli spogliatoi di Villareal durante la pausa del primo tempo di quella partita di Europa League. Diceva l'articolo che Ballardini è sbottato ed ha iniziato ad urlare: " Voi non siete uomini, siete signorine invidiose l'uno con l'altro. Non siete un gruppo, siete gelosi, egoisti e ognuno pensa di risolvere la partita da solo, ognuno si sente superiore all'altro. Svegliatevi! " Questo articolo diceva anche di una lite furibonda con Foggia, subito dopo la quale il procuratore dell'esterno laziale rilasciava dichiarazioni alquanto decise. Ora io non so se questo è vero, se questo sfogo sia vero, penso solo che in rosa manchi proprio un leader come Di Canio, uno che guarda in faccia il compagno e gli dice quello che pensa per il bene della squadra. Il gruppo della Lazio è diviso, si sa, lo è dall'anno scorso ormai, e poi immaginatevi gli allenamenti con le presene "scomode" di Pandev e Ledesma, i loro malumori su tutto il gruppo. La situazione è complicata, fosse per me chiamerei Paolo Di Canio e gli direi: " Vieni qua come dirigente, team mangar, quello che vuoi e vedi quello che sta succedendo a questi giocatori, pensaci tu..."

Francesco - Calciomatto ha detto...

le presenze scomode non sono Pandev e Ledesma (ad avercene), le presenze scomode sono Siviglia,braccio destro del presidente e di ciò che rappresenta e che si PERMETTE di insultare la curva dopo un gol (ma baciasse in terra ogni giorno questo pippone) e Rocchi, quello che disse che la Lazio stava apposto così