12 ott 2008

Intervista a Cristian Brocchi

"DOBBIAMO FARE IL PIù POSSIBILE, NON DOBBIAMO MAI FERMARCI"
Ciao Cristian. Innanzitutto benvenuto a Roma. Perchè hai scelto la Lazio?

Ho scelto la Lazio perchè è stata la società che ha espresso la volontà di prendermi.
Avevo davvero tanta vogliadi venire alla Lazio e di rimettermi in discussione. Credo che la Lazio sia la società giusta per me.


Però Galliani ha provato a trattenerti?

Io al Milan vivevo una bella storia. Stavo bene, ero stimato da tutti. Se fossi rimasto al Milan probabilmente avrei chiuso in maglia rossonera la mia carriera. Ma dentro di me sentivo delle motivazioni importanti, che mi hanno spinto a prendere una decisione importante: rimetteri in discussione.

Arrivi alla Lazio negli ultimi giorni di mercato e ti ritrovi subito a Cagliari, il giorno dell'esordio. Praticamente non hai fatto in tempo ad ambientarti, visto che ti sei ritrovato subito gettato nella mischia?

E' vero. Arrivato a Roma credo di non aver dormo un solo minuto nelle prime due notti. Appena arrivato mi sono trovato in campo: compagni nuovi, mister nuovo, schemi nuovi. Probabilmente non ho capito bene nemmeno cosa stava succendendo. Però ci ho messo tutto me stesso.

Poi contro la Sampdoria sei tornato il guerriero di sempre. Grazie anche alle esperienze avute con i grandi campioni.

Sicuramente,l'esperienza può solo aiutare. Magari quando sei giovane no riesci a sopportare determinate pressioni, o magari soffri di più una partita. Io sono ad un punto della mia carriera in cui riesco a vivere ogni situazione con la giusta serenità e tranquillità.

Da quali giocatori (Lazio) sei rimasto colpito?

Devo essere sincero, sono tanti i giocatori bravi in questa squadra. Se devo fare dei nomi posso pensare a gente come Pandev, Mauri, Rocchi, che hanno già dimostrato quello che valgono. Poi ci sono Zarate e Kolarov. Alexander mi ha impressionato particolarmente perchè al gioro d'oggi è difficile trovaro un giocatore nel suo ruolo con quelle caratteristiche. Anche i giocatori del acchetto arretrato sono molto validi: Lichtsteiner, Radu,Cribari,Siviglia,Rozenhal.Ce ne sono veramente tanti che possono dare qualcosa di importante.Sono veramente contento di essere arrivato qui.

Ti sei fatto un'idea di dove può arrivare questa squadra?

L'obiettivo nostro deve essere l'Europa. Dobbiamo fare il più possibile, non dobbiamo mai fermarci. Bisogna valutare partita dopo partita l'andamento della squadra per poi fare un passo alla volta. Alla Fiorentina eravamo partiti per salvarci, abbiamo raggiunto quell'obiettivo e abbiamo avuto il tempo per arrivare in Uefa. Dopo poche partite è possibile fare delle previsioni, ora siamo un cantiere aperto. Un cantiere, un'azienda che lavora sodo per diventare grande. Ci toglieremo sicuramente delle belle soddisfazioni ma per ora restiamo con i piedi per terra.

Tu hai conosciuto parecchi allenatori. Come collochi tra questi il metodo di lavoro Delio Rossi?

Mi ha colpito la sua serietà. E' una persona che lavora molto e che ama far capire le proprie idee ai suoi giocatori. Il mister ti da sicurezza in campo e ti aiuta a venire fuori dai momenti di difficoltà. Questo sta alla base di un gruppo. In più ha mostrato di essere un tecnico sempre presente, che nel suo campo non manca mai di dare aiuti e suggerimenti.Considero questa cosa fondamentale per riuscire a far bene.

Sai bene che a Roma si vive il derby 365 giorni l'anno. Il derby della capitale non potrà mai essere paragonato a quelli giocati nelle altre città. I tifosi biancocelesti tra l'altro ricordano perfettamente il tuo gol segnato alla Roma un paio di stagioni fa, con quella botta dal limite dell'area. Lo sai che a Roma chi segna al derby vive di rendita?

Me ne hanno parlato in tanti. Sicuramente il derby di Roma è diverso da quello milanese. Anche a Milano è una partita importante, ma è come tutte le altre. Qui invece ho capito che è una partita importante per la città, per tifosi e anche per i giocatori. So benissimo che è una partita diversa dalle altre e quindi cercherò di entrare subito nella mentalità del laziale. Tutti gli ex laziali con i quali ho giocato al Milan mi hanno raccontato le emozioni del derby: Nesta,Favalli,Oddo,Valerio Fiori. Vorrei tanto provare questa sensazione.

Come giudichi Carrizo?

E' un portiere di grande personalità. Lo dimostra tutti i giorni. Per me un giocatore di personalità non è uno che strilla o fa scenate. La personalità si dimostra in campo, parlando con i compagni, aiutandoli nei momenti di difficoltà e infondendo grande sicurezza. Carrizo dimostra sempre di avere queste caratteristiche: quando gioca la domenica, quando ha il pallone fra i piedi.E' un aspetto molto positivo.

Come è andato l'incontro con Lotito?

E' una persona molto simpatica che mette tanta allegria. Allo stesso tempo è molto serio quando spiega determinate situazioni ti fa capire che è molto legato a questa società e che sta lavorando seriamente per portarla ai vertici. Io condivido in pieno le sue idee, ed è per questo che sono contento di far parte della sua squadra..





da lazialità



5 commenti:

francescomisc ha detto...

Brocchi, ex interista non dimentichiamolo, stà trovando con la nuova casacca biancoceleste la sua giusta dimensione offuscata quando era alla corte di Ancelotti. A dispetto del suo "particolare" cognome, ritengo sia un giocatore bravissimo che unisce alla grinta di Gattuso una buona tecnica individuale.
ciao
www.interclubacquaviva.blogspot.com

marco99 ha detto...

l'attaccamento alla squadra è fondamentale, quando manca quello si rende poco e niente.
ciao..

Francesco ha detto...

Grande Brocchi, uomo di esperienza, corsa, grinta. Forse, se avesse avuto un altro cognamo e un altro look avrebbe fatto più strada nel milan. Ora è alla Lazio, da protagonista può far vedere tutte le domeniche quanto vale. Complimenti per l'intervista..ciao

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

E' un giocatore che non mi ha mai entusiasmato ma devo riconoscere che quando ha giocato con più continuità, ad esempio quando era alla Fiorentina, ha dimostrato di unire quantità a discreta qualità...e poi dà l'impressione di essere un serio professionista, cosa al giorno d'oggi fondamentale...ciao!

Brahma ha detto...

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