5 ott 2008

Il miele in un alveare

Ieri all'Olimpico di Roma, il mister Beretta schiera una "NON squadra" e trova un buon pareggio. Per "non squadra" intendo un catenaccio snervante, visto già nella precedente partita del Lecce contro l'Inter. I giallorossi tirano una volta sola e trovano un goal fortunoso: al 26' Polenghi serve Tiribocchi che, lasciato solo, di testa schiaccia la palla a terra e inganna il non attento Juan Pablo Carrizo, che non salta a dovere e lascia entrare in porta la palla, per il goal dello 0-1. I biancocelesti sono sfortunati nel trovare una squadra che non gioca al calcio ma pensa a difendere con tutte le sue forze, basta pensare che nella ripresa in fase difensiva si potevano ammirare anche le prodezze di Tiribocchi e gli altri attaccanti. Pierpaoli certo non aiuta..ammonisce ingiustamente Goran Pandev che nervoso conclude il primo tempo malamente. GIOCHIAMO solo noi: al 9' tentativo fallito. Stefano Mauri prova un tiro di sinistro da posizione decentrata termina alto. 11' Mauri Matias Zarate fa partire un destro da fuori area che viene bloccato da Benussi (migliore in campo). 14' Cristian Ledesma prova un tiro di destro da posizione molto angolata sulla sinistra, Benussi vola e la palla termina sopra la traversa. La Lazio ci prova in continuazione con inserimenti dalle fasce e dal centro. Foggia, Zarate e Pandev vengono puntualmente accerchiati come il miele in un alveare. Potrei continuare ad elencre minuto per minuto tutte le azioni fallite dalla Lazio ma sarebbe inutile perchè il Lecce gioca a fare muro e la Lazio puntualmente ci si schianta sopra. I ragazzi sono visibilmente affaticati, mostrano evidenti segni di stanchezza, per le prestazioni viste fin'ora, sia Ledesma che Lichtsteiner. Il forcing finale produce una bella punizione di Kolarov che purtroppo si schianta contro la traversa. A 10 minuti dalla fine, Delio Rossi manda in campo anche Simone Inzaghi che dopo due mesi di duro lavoro, torna ad abbracciare i suoi tifosi. Nella disperazione più totale per una partita che non riusciamo a pareggiare il piccolo grande Simone in una mischia in area di rigore sbuca da dietro e segna il gol dell'1-1 finale. Fischio dell'arbitro e non può che restare l'amaro in bocca, per un catenaccio giallorosso che non ha permesso al club capitolino, di rimanere soli in vetta.

11 commenti:

Entius ha detto...

Il Lecce si è rivelato una brutat gatta da pelare. Anche contro l'Inter aveva messo in difficoltà gli avversari.
Poi ha trovato quel gol e tutto è diventato più facile per loro.

www.calciorum.blogspot.com

zebrabianconera10 ha detto...

Noi abbiamo sofferto col Catania, pareggiando in casa.
Sono squadre toste.
Complice qualche errore anche da parte di chi gioca in casa (...), sono risultati che possono accadere.
E che lasciano un amaro in bocca...
Mi spiace.
Ciao!

iaiapiccola ha detto...

Il lecce è una squadretta che non fa azioni, si limita a creare una muraglia di 10 uomini che mette in difficoltà l'attacco.Abbiamo avuto tante occasioni per ribaltare il risultato ma purtroppo è mancato un po di cinismo...
Vabbè d'altronde non si puo essere sempre impeccabili, è una Lazio che sta facendo un ottimo lavoro e una partita negativa puo starci. Mi rode però sentire poi i commenti dei giornalisti che approfittano di ogni momento no per dire che per la Lazio non si puo più parlare di scudetto.
Questa è una grande squadra che andando avanti così e puo tranquillamente raggiungere ottimi livelli di gioco e un posto alto nella classifica.
Intanto siamo in vetta...
Continua a volare Lazio!!

marco99 ha detto...

La vecchia dirigenza ha fatto quello che facevano altre grandi società, purtroppo l'ingiustizia sportiva ha sancito che il milan e meani andavano perdonati, cosi pure la fiorentina e che il petroliere era "onestissimo" mentre Moggi e la Juve andavano massacrati.
Tutto qui.
I nuovi sono semplicemnte indegni di lavorare per la Juventus, in due anni hanno compiuti disastri a ripetizioni.
ciao..

marco99 ha detto...

ps
dimenticavo, questo vostro pareggio interno è solo causato dal vizio di alcune provinciali di fare le barricate stile muraglia cinese per poi fare il più classico dei contropiedi nel più puro stile italiano.
Purtroppo nel corso del campionato dovrete fare spesso i conti con queste formazioni all'olimpico.
ancora ciao!!

cosenzatiamo ha detto...

per parlare di scudetto servono per lo meno 70 punti.... questo implica la vittoria quantomeno con le cosidette piccole...cosa che la lazio come si è visto con il lecce non è attrezzata a fare... scendete dalle nuvole se arrivate quarti è già un miracolo

Anonimo ha detto...

Il Milan ha giocato esattamente la stessa nostra partita...Un muro il Cagliari un muro il Lecce. Che parli a fà?

francescomisc ha detto...

Le cosiddette "provinciali" si sa, giocano in casa delle grandi in questa maniera. Lo scudetto, o gli altri secondari obbiettivi, si raggiungono anche e sopratutto vincendo queste partite e la Lazio ha tutto per poterlo fare.

un saluto a tutti

www.interclubacquaviva.blogspot.com

Manuel ha detto...

c'hai ragione, queste squadre catenacciare fanno popo schifo a vedesse....cmq è vero:il Milan con questo regolamento che può sceglere la data della Coppa Italia e soprattutto scejendo la settimana del derby ce l'ha proprio messo al culo! (scusa il francesismo)...
...saluti...romani
AVE
Manuel

p.s. bellissima la foto della settimana!

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Scusa cara yashal ma pretendere che il Lecce venisse a Roma a giocare a viso aperto mi sembra un pò utopistico...e comunque guarda il lato positivo: di solito partite così si perdono e se ha segnato addirittura Simone Inzaghi significa che per la Lazio è l'anno buono:-) ciao!

Anonimo ha detto...

LECCESI REGNANTI