Lazio 0 Chievo Verona 0
L'ultima sfida dell'anno all'Olimpico
contro il Chievo Verona finisce in parità. Zero a Zero. Un punto che
mantiene invariato il distacco dalla testa della classifica (-4). Un
punto prezioso nel match più brutto della prima parte di stagione
contro una squadra in grande forma a cui è mancato solo il gol. E' stata una partita giocata male,
dunque. Malissimo per 75 minuti. La sensazione, fin dai primissimi
secondi, è stata quella di una squadra già con la testa alle
vacanze di Natale. Di fronte, al contrario, i veneti, hanno
interpretato la gara puntando sul grinta e sul pressing. A tutto
campo. Dall'inizio alla fine. A tratti asfissiante. Se l'obiettivo
degli uomini di Di carlo era quello di annullare la qualità dei
biancocelesti, ci sono riusciti in pieno. Bradley – migliore in
campo – ha messo in imbarazzo Hernanes prima (tanto che Edy Reja
nella ripresa lo ha lasciato negli spogliatoi) e Klose poi. Il
tedesco non è mai stato pericoloso. Peggio di lui ha fatto Cissè ma
questa, purtroppo, non è più una novità. Il francese ha disputato
la solita gara anonima. Nessuna conclusione e molti passaggi
sbagliati. Inevitabile, a venti dalla fine, l'avvicendamento con
Tommaso Rocchi. Una brutta Lazio, dicevamo. Salvata
solo dagli interventi decisivi di Bizzarri, protagonista assoluto su
almeno quattro nitide occasioni dei veronesi: la prima al 5 minuto
quando esce su Paloschi e devia in calcio d'angolo, la seconda dieci
minuti più tardi su Pellissier lanciato da Bradley, la terza su un
colpo di testa di Cesar e la quarta sul finire del tempo su una
conclusione ravvicinata di Luciano dopo una spettacolare discesa
palla al piede di 60 metri. E la Lazio? Nulla. Nessuna
verticalizzazione e giocate prevedibili. Se la prima frazione di
gioco fosse finita 3 a 0 per i gialloblu non ci sarebbe stato nulla
di scandaloso. Nella ripresa il copione non cambia. Il
Chievo continua a raddoppiare i portatori di palla biancocelesti e ad
essere pericoloso in contropiede. Reja inserisce Gonzalez per
Hernanes e schiera la squadra con un 4 – 4 – 2 più equilibrato.
Lulic non riesce mai a trovare la superiorità numerica, Cana e
Ledesma giocano la palla solo in orizzontale, gli attaccanti non
creano neanche un tiro in porta. Così è di nuovo il Chievo ad
andare vicino al vantaggio ma anche questa volta è un super Bizzarri
ad opporsi a Thearau e Pellissier. Sarà un caso ma la Lazio si sveglia
solo a quindici minuti dalla fine quando in campo entrano Tommaso
Rocchi prima e Libor Kozak poi. La Lazio comincia ad attaccare a
testa bassa ma senza ragionare. Colleziona calci d'angolo e tiri
dalla distanza ma il muro del Chievo, guidato da un Bradley
gigantesco, non crolla mai. Non succede più nulla. Finisce 0 a 0, un
punto prezioso nella sfida più brutta dell'anno.
























2 commenti:
Pensavo avreste passeggiato sul Chievo, invece ho letto di una gara sofferta, forse siete solo un po' in debito d'ossigeno, la sosta vi farà sicuramente bene; comunque il bilancio fino ad ora è positivo, siete quarti e qualificati in Europa League
www.pianetasamp.blogspot.com
Ho visto la partita a sprazzi, è un miracolo che siate riusciti a non perdere...non mi sono per nulla piaciuti i fischi a fine primo tempo e a gara terminata, dopo un'ottima prima parte di stagione e un 2011 globalmente buonissimo ci può stare un passaggio a vuoto dovuto con ogni probabilità anche ad un pò di stanchezza...ciao!
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