27/nov/2014

Chievo vs Lazio probabili formazioni e statistiche.


"Grinta, carattere, cuore e polmoni." Questo ripete da giorni, a Formello, mister Pioli. Non si può sbagliare più, il terzo posto è ancora lì, ma ogni passo falso è un'occasione in meno di tagliare il traguardo. La Lazio arriva a Verona, dopo due sconfitte pesanti, soprattutto quella di Empoli. 
A quota 19 punti, Pioli e i suoi ragazzi hanno subito una brusca battuta di arresto, dopo le ottime precedenti prestazioni, in cui avevano guadagnato 16 punti in sei gare. 
Non se la passa benissimo il Chievo Verona a soli 9 punti. Importante la vittoria contro il Cesena e il pareggio con la squadra di Stramaccioni, ma non ancora sufficiente per trascorrere un Natale tranquillo. Maran vuole una squadra pronta a tutto, Pellissier carica l'ambiente ricordando a tutti che la Lazio è la sua "squadra del cuore", una sfilza di reti messe a segno proprio contro i biancocelesti. Il Chievo, in casa, non può sbagliare. La Lazio ha bisogno di tornare a macinare punti.


Statistiche 

Risale alla stagione 1995/96 il primo incrocio assoluto tra Chievo Verona e Lazio. E’ il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia: in gara unica, le reti di Di Vaio e Giordano affidano l’esito della sfida ai rigori e, con il risultato di 4-3, sono i biancocelesti ad essere premiati. 
Le due formazioni hanno poi ricominciato a sfidarsi dal 2001/02 in poi, con l’approdo dei gialloblu in serie A. Da allora, i numeri parlano di una sfida tutt’altro che scontata: se a Roma il Chievo ha conquistato bottino pieno in 4 delle 12 gare totali collezionando poi 6 pareggi e solo 2 sconfitte, al “Bentegodi” i numeri sono decisamente a favore della squadra di Pioli. In 12 gare, la Lazio piega i padroni di casa per ben 8 volte incassando una sola sconfitta e 3 pareggi.
L’ultimo confronto in terra clivense risale al 2 febbraio 2014, quando Candreva e Keita asfaltano la formazione di Corini per due a zero. Buone anche le statistiche relative al numero di reti totali tra le due squadre: se per il Chievo i gol all’attivo sono 22, per i biancocelesti il bilancio parla di 30 reti totali, 19 delle quali realizzate paradossalmente in terra straniera. Questi, i numeri in vista della prossima sfida di serie A tra l’undici di Maran e la formazione di Pioli. L’appuntamento? Sabato 29 novembre 2014 alle 20.45.

Pre-tattica 

Qui Chievo: Modulo 4-2-3-1
A Veronello, allenamento sotto una leggera pioggia per la squadra clivense: si è rivisto in gruppo l'argentino Botta, recuperato poi anche Sardo costretto a saltare la gara di Udine per un risentimento muscolare. Sabato sera contro la Lazio Mister Maran ritrova arruolabili Meggiorini e Hetemaj, che dovrebbero partire titolari.

Qui Lazio:  Modulo 4-3-3
Mister Pioli recupera Novaretti e Mauri: quest'ultimo scalpita per un posto da titolare contro il Chievo, ma è in lotta con Keita e Anderson. Nel tridente biancoceleste unico certo del posto è Candreva, al centro dell'attacco infatti si rinnova il duello Djordjevic-Klose. Squalificato invece Lulic, in mezzo al campo Onazi favorito su Gonzalez. Infine in difesa potrebbe ritrovare spazio dall'inizio Radu, provato con insistenza in allenamento al fianco di De Vrij.

Probabili formazioni

Chievo (4-2-3-1): Bizzarri; Frey, Dainelli, Gamberini, Zukanovic; Izco, Radovanovic; Hetemaj, Meggiorini, Birsa; Paloschi. All. Maran.
A disposizione: Bardi, Seculin, Cesar, Cofie, Biraghi, Edimar, Kupisz, Mangani, Maxi Lopez, Lazarevic, Bellomo, Schelotto, Pellissier.
Squalificati: -
Indisponibili: -

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Radu, Braafheid; Parolo, Biglia, Onazi; Candreva, Klose, Mauri. All. Pioli.
A disposizione: Berisha, Strakosha, Novaretti, Cana, Gonzalez, Cavanda, Ederson, Ledesma, Djordjevic, Felipe Anderson, Keita. 
Squalificati: Lulic
Indisponibili: Gentiletti, Cataldi, Ciani, Pereirinha

22/nov/2014

Lazio al tappeto. Lazio 0 Juventus 3.


 Lazio 0 Juve 3

All'Olimpico sono circa in 60mila gli spettatori, record stagionale.
La Lazio di Pioli lo sa che è la partita del riscatto dopo l'uscita a vuoto di Empoli. In campo si rivedono finalmente Keita e Basta. E' una vera bolgia lo stadio della Capitale, la Lazio è consapevole di dover affrontare la squadra più in forma del campionato ma non teme gli avversari anzi i primi 15 minuti di gioco sono tutti di marca biancoceleste. La squadra è aggressiva e non permette alla Juventus di organizzare il proprio gioco, Biglia è un muro a centrocampo, la Lazio è ben messa in campo. 
I bianconeri attendono nella propria metà campo, tentano di rallentare il ritmo del gioco. Un quarto d'ora di sola Lazio, poi sale in cattedra Pirlo e serve assist magici per Tevez e compagni. La Juve alza la testa e inizia a giocare da grande, la Lazio si schiaccia e alla prima vera occasione degli avversari, subisce la rete dello 0-1. Contropiede micidiale, Pogba fa partire un tiro di destro da centro area, palla indirizzata nell'angolino in basso a destra. Assist di Carlos Tévez. La Juventus trova il vantaggio dopo dieci minuti di possesso palla costante. Poco dopo è ancora Pogba a far tremare Marchetti e lo stadio Olimpico, tiro a giro e pallone stampato sulla traversa. Pioli guida passo dopo passo le giocate dei suoi ragazzi e supportata anche dal suo pubblico, acquista nuovamente coraggio e si butta a capofitto nella metà campo dei campioni d'Italia.
Braafheid crossa, Klose salta ma non raggiunge la palla. Poco dopo, c'è un inserimento pericoloso in area di Keita che conclude alto su splendido assist di Candreva, l'azzurro fino a qui non pervenuto. Poca visibilità anche per Klose.

E' una Lazio a tratti entusiasmante, a tratti snervante. Il primo tempo termina con gli avversari in vantaggio. Pioli dovrà caricare i ragazzi, 45 minuti per non perdere posizioni in classifica. Nella ripresa però la Juventus da l'impressione di avere consapevolezza dei propri mezzi e chiude di fatto la partita dopo soli pochi minuti di gioco: Tevez raddoppia con conclusione chirurgica dal limite. La Lazio gioca una partita generosa, ci prova da fuori area con Candreva, che cerca il gol in più di un'occasione ma Buffon dice no. 
I biancocelesti non si arrendono ma peccano di lucidità, la squadra di Allegri è fredda e quanto si crea l'occasione giusta non sbaglia. Non sbaglia soprattutto il gioiellino bianconero, Pogba, che chiude i giochi e si regala una doppietta. Finta su Marchetti e 0-3. La partita non ha più nulla da offrire, unico brivido l'espulsione per doppia ammonizione di Padoin. Allegri fa entrare dalla panchina Morata, Vidal e il giovane Mattiello. 
Pioli prova a scuotere la Lazio con gli ingressi di Djordjevic e Felipe Anderson, ma i bianconeri sono padroni del campo e controllano senza problemi anche in dieci uomini. Triplice fischio e tutti negli spogliatoi. Il pubblico applaude comunque la prova dei ragazzi. 
Oggi, non è la sconfitta casalinga a bruciare di più ma i punti persi ad Empoli. 
La Lazio resta a quota 19 in classifica, due sconfitte nelle ultime due gare.

21/nov/2014

Lazio vs Juventus probabili formazioni e statistiche.



Solo 9 punti dividono la Lazio dalla Juventus, con un bilancio nelle ultime 5 gare del tutto equilibrato. I biancocelesti si sono fermati al Castellani di Empoli dopo una scia positiva che non li vedeva sconfitti da ben sei gare. La Juventus di Allegri, dopo aver perso a Genova, si è ripresa proprio nell’ultima uscita con il fragoroso 7-0 inflitto al Parma. Una vittoria della Lazio, ora, aprirebbe scenari davvero interessanti con gli uomini di Pioli che si porterebbero a -6 dalla capolista. 
I capitolini cercano una vittoria davanti al loro pubblico, ma sono i campioni d'Italia quelli da battere. 


Statistiche  

Addirittura 70 i precedenti archiviati nella cornice dell’Olimpico sponda biancoceleste con i padroni di casa che hanno fatto bottino pieno in 24 occasioni, contro i 28 centri della Juventus, mentre il pari, un po’ meno frequente, è maturato complessivamente in 18 occasioni. L’ultimo Lazio-Juventus, tuttavia, risale alla giornata 21 della stagione 2013/2014 e terminò proprio sull’1-1 con Candreva a sbloccarla dagli undici metri e Llorente a rimetterla in parità nella ripresa.
La Lazio di Pioli ha collezionato 12 dei 19 punti entro le mura amiche, mentre la Juve finora ha raccolto in trasferta ben 13 punti su 28. Il momento più favorevole al gol nell’arco dei 90′ minuti sembra essere l’ultimo quarto d’ora di gioco (con 39 reti complessive). Venendo ai singoli, primo marcatore in casa Lazio Antonio Candreva e Miro Klose, mentre tra i bianconeri di Alegri spicca su tutti un certo Tevez, ma non è certo solo nella classifica marcatori di casa Juve.

Pre-tattica

Qui Lazio - Modulo: 4-3-3
A Formello Mister Pioli ritrova arruolabili Marchetti, Radu, Keita e Basta, ma perde Ciani e Pereirinha per noie muscolari. Non preoccupa la caviglia Braafheid, oggi il difensore ha lavorato in gruppo. In avanti Djordjevic in pole per una maglia da titolare contro la Juventus con ai suoi lati Candreva e Keita, infine appare difficile il recupero di Mauri che al massimo sarà disponibile per la prossima gara.

Qui Juventus -  Modulo: 4-3-1-2
A Vinovo bianconeri in campo nel primo pomeriggio per preparare la trasferta di Roma. Allegri ha ritrovato tutti i Nazionali, in gruppo anche Vidal arruolabile dopo la squalifica scontata contro il Parma. A centrocampo possibile si riveda poi Pirlo dal 1' minuto, ma resta in lotta per una maglia da titolare anche Pereyra. Il tecnico contro la Lazio confermerà la difesa a quattro: in forte dubbio Asamoah, occasione sulla sinistra per Padoin viste le indisponibilità di Caceres, Evra, Barzagli, Marrone e Ogbonna.


Probabili formazioni  

Lazio (4-3-3) Marchetti, Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Djordjevic, Keita Balde. All. Pioli
A disp: Berisha, Novaretti, Braafheid, Konko, Cavanda, Ledesma, Gonzalez Alv, Onazi, Felipe Anderson, Ederson, Klose. 
Squalificati: -
Indisponibili: Gentiletti, Ciani, Cataldi, Pereirinha, Mauri

Juventus (4-3-1-2) Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Pogba, Pirlo, Marchisio; Pereyra; Tevez, Llorente. All. Allegri
A disp: Storari, Rubinho, Romulo, Mattiello, Asamoah, Pepe, Coman, Vidal, Morata, Giovinco. 
Squalificati: -
Indisponibili: Barzagli, Evra, Marrone, Ogbonna, Caceres

16/nov/2014

La difesa parlerà olandese? Ron Vlaar possibile acquisto di gennaio.

Difesa da sistemare Schar e Vlaar obiettivi di gennaio. In realtà l’aspettano al varco un po’ tutti i laziali, gennaio si avvicina e la società è chiamata a dare un segnale di rilancio nell’attuale progetto tecnico. Anzi, tanti tifosi, quelli meno disincantati, interpretano il mercato d’inverno proprio come la prova del nove della «nuova» credibilità biancoceleste. Del resto mai come quest’anno sono stati così evidenti i punti critici della squadra e mai come quest’anno l’acquisto giusto può decidere la piega della stagione. La realtà delle prime 11 giornate dice inequivocabilmente che c’è bisogno di un centrale, visto che Gentiletti è ko almeno fino a marzo e i sostituti, cioè Cana, Ciani e Novaretti, sono in grado di garantire l’impegno, non la qualità.

E la Lazio, che non aveva programmato investimenti invernali, adesso si sta guardando intorno in cerca di un’occasione che possa, al contempo, colmare la lacuna tecnica senza provocare dissesti in un bilancio che fa registrare un leggero passivo. In particolare ci sono due nomi che la società non ha mai mollato del tutto, ma che potrebbero essere obiettivi difficili, o per un costo elevato o per una concorrenza più che agguerrita: cioè Ron Vlaar, 29enne dell’Aston Villa che a giugno sarà libero ma che è seguito dal Manchester United, e Fabian Schar, 23enne del Basilea pure lui in scadenza giugno 2015. 


-Corriere della Sera-

09/nov/2014

Lazio senza benzina. Empoli 2 Lazio 1.


 Empoli 2 Lazio 1

Una Lazio spenta e senza energia quella vista in campo questo pomeriggio. Era il salto di qualità quello che tutti si aspettavano, una conferma del suo momento di forma, una passo avanti verso il secondo posto. E invece i biancocelesti sprecano le poche occasioni avute e si perdono in un bicchiere d'acqua. L'Empoli di Sarri è ben messo in campo, Pioli capisce troppo tardi il momento di difficoltà della squadra e l'occasione di salire al terzo posto in solitaria, sfuma. 
Dopo le ultime tre sconfitte consecutive l'Empoli sorride: la squadra di Sarri sale a 10 punti in classifica, allontanandosi di 2 lunghezze dalla zona retrocessione. I biancocelesti, invece, interrompono una striscia di cinque vittorie e sei risultati utili consecutivi. Mancano l'aggancio alla Sampdoria e restano a 19 punti in classifica, quarti in attesa del risultato del Napoli. Nel primo quarto d'ora di gioco si creano le occasioni più importanti del primo tempo, da una parte Parolo e dall'altra Maccarone. Ma la Lazio è senza benzina, lo si capisce dalle lente ripartenze e dalla poca vivacità. Djordjevic è isolato, Candreva non brilla e Mauri è fermo sulle gambe. Calma piatta, Pioli incita i suoi ma il primo tempo termina a reti inviolate. Succede tutto nella ripresa quando la Lazio resta a guardare i toscani giocare a pallone.
Al 7° l'Empoli passa in vantaggio con Barba e, quattro minuti dopo, raddoppia con Maccarone. 
"Sveglia Lazio", urla Pioli dalla panchina, e allora ecco che al 21° Djordjevic, su assist di Candreva, sigla la sesta rete stagionale accorciando le distanze. L'Empoli però resiste ai tentativi della Lazio, che non riesce a completare la rimonta e resta a mani vuote dopo 6 risultati utili consecutivi. La corsa europea della Lazio si ferma ai box.

07/nov/2014

A caccia di conferme. Empoli vs Lazio probabili formazioni e statistiche.


La Lazio di Stefano Pioli è a caccia di conferme, la vittima dell'11° giornata dovrà necessariamente essere l'Empoli di mister Sarri. Impresa facile? No, non direi, i toscani sono un gruppo compatto e molto equilibrato, arrivano però da tre sconfitte consecutive e riscatto sarà sicuramente la parola d'ordine. 
La Lazio, quasi troppo bella per essere vero, è una squadra coesa proprio come il nostro "amatissimo" presidente ha sempre dichiarato di volere. Pioli sta facendo un ottimo lavoro in ogni reparto. Il difensivo è il più colpito dagli infortuni, mancano infatti due giocatori di livello come Basta e Gentiletti, ma Ciani e Cavanda seppur con qualche sbavatura stanno facendo buona copertura. In attesa del ritorno di Keita, Klose e Djordjevic si scambiano complimenti a suon di gol. Gli elogi sono tanti da ogni parte del mondo, arrivano apprezzamenti di ex giocatori biancocelesti e giornalisti amanti del pallone, ma la Lazio deve restare concentrata, con i piedi per terra, la Roma, il secondo posto è li a pochi passi e l'Empoli è lo scoglio da superare.

Statistiche 

Solamente 7 i precedenti archiviati nella cornice del Castellani con i padroni di casa che hanno fatto bottino pieno in 2 occasioni, tante quante le vittorie dei biancocelesti, mentre il pari è maturato complessivamente in 3 occasioni. L’ultimo precedente risale alla giornata 22 della stagione 2007/2008, gara che terminò sul 1-0 per i padroni di casa con gol di Vannucchi.
L’Empoli di Sarri nonostante l’osticità del Castellani ha collezionato solo 4 punti in casa frutto di una vittoria netta sul Palermo e di un pari strappato al Milan. 16 i gol messi a segno complessivamente dalle due formazioni con l’equilibrio anche su tale fronte: 8 marcature a favore della squadra di casa e 8 siglate dai laziali, mentre il momento più favorevole al gol nell’arco dei 90′ minuti sembra essere l’ultimo quarto d’ora di gioco. Venendo ai singoli, primo marcatore in casa Lazio Antonio Candreva e Klose, mentre tra i toscani di Sarri spicca su tutti Tavano.
L’Empoli dovrà mettercela davvero tutta per fermare una squadra in salute, fisica e mentale, come la Lazio. Il campo potrebbe, nonostante i numeri, aiutare i toscani che, tuttavia, non partono favoriti.

Pre-tattica 

Qui Empoli - Modulo 4-3-1-2
Mister Sarri domenica deve rimpiazzare Tonelli in difesa perchè squalificato, in pole c'è Barba favorito su Bianchetti. Da ieri si allena col gruppo Sepe, che potrebbe riprendere posto tra i pali a discapito di Bassi. Prosegue il recupero Verdi, afflitto da un problema addominale; indisponibile Guarente.

Qui Lazio - Modulo 4-3-3
In casa biancoceleste lo staff medico lavora ai recuperi di Basta e Radu per la trasferta in Toscana, ma si proceda con cautela ed i due calciatori dovrebbero rivedersi dopo la sosta per le Nazionali. In difesa Mister Pioli ritrova arruolabile Cavanda dopo la squalifica. Djordjevic dovrebbe tornare in avanti nonostante la doppietta del tedesco nella partita contro il Cagliari. Infine, Marchetti alza bandiera bianca: Berisha scalda i guanti.

Probabili formazioni 

Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Barba, Rugani, Mario Rui; Vecino, Valdifiori, Croce; Zielinski; Pucciarelli, Maccarone. Allenatore: Sarri.
A disposizione: Sepe, Pugliesi, Bianchetti, Hysaj, Perticone, Sepe, Moro, Signorelli, Laxalt, Tavano, Verdi, Mchedlidze, Aguirre. 
Sqaulificati: Tonelli
Indisponibili: Guarente

Lazio (4-3-3): Berisha; Cavanda, De Vrij, Ciani, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Djordjevic., Mauri.  Allenatore: Pioli.
A disposizione:Strakosha, Pereirinha, Cana, Novaretti, Konko, Cataldi, Ledesma, Ederson, Onazi, Gonzalez, Felipe Anderson, Klose.
Squalificati: -
Indisponibili:  Gentiletti, Radu, Basta, Keita, Marchetti

03/nov/2014

La Lazio cala il poker e ritrova il panzer Klose. Lazio 4 Cagliari 2.

Lazio 4 Cagliari 2

E' una Lazio che spicca il volo e fa sognare quella scesa in campo questa sera,
nella 10^ giornata di campionato contro il Cagliari dell'ex Zeman. 
Lazio 4 Cagliari 2. Adesso la squadra di Pioli è terza ad una manciata di punti dalla Roma. Sesto risultato utile consecutivo, sedici punti nelle ultime sei gare. 
E' una Lazio da sballo, da record. Nel mirino ora c'è la Roma di Garcia e Totti e la Lazio un'occasione così ghiotta non se la dovrà lasciar scappare. 
E' perfetta, la squadra di Pioli nel primo tempo di gioco, gli avversari sono in ginocchio dal primo all'ultimo minuto. Pioli fa esordire sull'out destro Pereirinha e rilancia davanti Klose, di nuovo titolare dopo 5 gare. Braafheid non fa sentire la mancanza di Radu sulla fascia sinistra. E' una Lazio che si diverte e fa divertire il proprio pubblico mai così chiassoso come questa sera in questo inizio campionato. E' il vero 12° uomo in campo, i cori sono incessanti e non è solo la curva a cantare ma tutto lo stadio riempie di applausi i propri beniamini. Fondamentale il supporto di Mauri in mezzo al campo, il capitano biancoceleste offre quell'equilibrio e quel tatticismo giusto. I suoi movimenti liberano spesso e volentieri Lulic, che agisce da seconda punta in più di un'occasione. A conti fatti, non c'è mai partita. Zeman è senza uno dei suo uomini più in forma, Avelar, ma ottiene poco un pò da tutti, ad eccezione di Ibarbo. Il primo gol dei padroni di casa o se preferite della prima squadra di Roma, oggi più che mai, è del capitano Stefano Mauri che al 7° approfitta d’una mischia in area scaturita da un calcio d’angolo per i biancocelesti. 1-0. La partita è frizzante, la Lazio ha il pallino del gioco e non lascia alcuno spazio agli avversari. Gli uomini di Pioli sono praticamente perfetti, sono attenti anche in fase difensiva, con Lulic sempre pronto al raddoppio su Ibarbo. La Lazio è capace di tenere il proprio baricentro molto alto tanto da pressare il Cagliari fino all'area di rigore. Al 26° è già 2-0 per i padroni di casa. Questa volta è il panzer che si riprende la sua Lazio: bravo a sfruttare un'azione tutta in velocità.  
Tutto nasce da uno scontro tra Mauri e Crisetig considerato regolare. La Lazio riparte con Klose che scarica su Candreva, l’azzurro crossa su Lulic che di testa appoggia su Klose che chiude! Raddoppio più che meritato. Palla al centro, Zeman è incredulo e si accomoda in panchina, il suo Cagliari è stordito. Non ha il tempo di provare ad organizzare le idee la squadra sarda perchè il nostro campione del mondo è in piena forma fisica e insacca il terzo gol dopo pochi minuti dal primo. Il Cagliari perde palla a centrocampo, Lulic parte in velocità e serve Klose che di piatto buca sia un difensore sia Cragno in uscita. 3-0. Applausi a scena aperta sul finire del primo tempo regolamentare. Nella ripresa scende in campo decisamente un altro Cagliari, l'effetto Zeman negli spogliatoi ha dato i suoi frutti, la Lazio si adagia sugli allori e i rossoblu ne approfittano. Su uno sfortunato rimpallo in area di rigore Braafheid segna nella porta sbagliata e i rossoblu si rianimano. 3-1. 
La Lazio si stringe tutta intorno ai suoi difensore e soffre le ripartenze di Ekdal e compagni, Ibarbo è una pantera sempre pronto ad aggredire l'area avversaria. 
La Lazio ragiona di meno e il possesso palla diventa complicato. Il match ora è sofferto.
Il Cagliari ringhia sulle caviglie degli avversari e colleziona cartellini gialli, un cartellino gli è fatale però: Ibarbo prende a gomitate Lulic su un contrasto, rosso diretto e ammonizione per Lulic, reo di aver commesso il fallo. Doppio cambio per Lazio e Cagliari. 
Per i capitolini fuori Lulic e dentro Onazi, per i sardi fuori Crisetig per Joao Pedro.
In dieci la squadra sarda continua a lottare senza demordere e trova la rete che spaventa la Lazio: proprio Joao Pedro accorcia le distanze  sfruttando una sponda perfetta di Benedetti, entrato a sua volta al posto di Ceppitelli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. 
Ed ora è la Lazio a tremare, nonostante la superiorità numerica. La partia ha ancora qualcosa da dire e nei tre minuti di recupero, i biancocelesti cercano di tener palla il più possibile, il Cagliari si scopre portando i difensori a giocare a metà campo. Proprio nell'ultima azione della partita la Lazio tira un sospiro di sollievo perchè Candreva trova con uno splendido assist su un'azione tutta in contropiede, Ederson, appena entrato in campo, quest'ultimo la mette dentro da due passi. Termina 4-2. Forse con Ibarbo in campo il Cagliari avrebbe potuto fare più male alla Lazio nei minuti finali. Poco conta. La squadra gira bene e Pioli abbandona il campo tra gli applausi. I ragazzi corrono verso la curva Nord per festeggiare insieme una vittoria meritata ma soprattutto che regala il terzo posto in classifica a quota 19 punti in compagnia della Sampdoria, ora nel mirino c'è la Roma.

01/nov/2014

Lazio vs Cagliari probabili formazioni e statistiche.



Nel posticipo della 10^ giornata la Lazio affronta il Cagliari dell'ex Zeman, consapevole che dovrà confermare le brillanti uscite degli ultimi match. Mantenere il terzo posto in classifica è l'obiettivo primario della squadra di Pioli, l'atteggiamento è quello giusto, ma la partita è aperta ad ogni risultato. Nessuno è al sicuro quando giocano gli uomini di Zeman, altalenanti, imprevedibili, capaci di grandi prestazioni e flop incredibili, i rossoblu cercano la conitnuità ma la Lazio ci crede e vuole i tre punti.

Statistiche

58 precedenti tra Lazio e Cagliari in Serie A – il bilancio parla di 27 successi biancocelesti e 17 affermazioni dei sardi (14 pareggi). Le due formazioni non pareggiano da 15 confronti in campionato: 10 vittorie per i biancocelesti, cinque per i rossoblu. La Lazio ha vinto cinque delle ultime sei sfide con il Cagliari in Serie A, subendo solo due reti in questo parziale.
Lazio vittoriosa in tutte le ultime quattro gare di campionato all’Olimpico contro i rossoblu. Lazio imbattuta da cinque partite di campionato: quattro vittorie seguite dal pareggio contro il Verona nell’ultima di campionato. I biancocelesti sono reduci da due successi di fila in casa – in Serie A non vincono tre partite consecutive all’Olimpico dal settembre 2013. Cagliari imbattuto da tre partite, e capace di ottenere una sola sconfitta nelle ultime cinque uscite in campionato. 11 gol per il Cagliari nei primi tempi di partita nel campionato in corso, un primato condiviso con la Roma.
Il Cagliari ha collezionato due successi nelle ultime tre trasferte, dopo che aveva vinto solo una delle precedenti 27 gare di campionato lontano dalla Sardegna. Il Cagliari è la vittima preferita di Antonio Candreva in Serie A: tre i suoi gol ai sardi, tutti su calcio di rigore. Marco Sau ha partecipato attivamente a sei delle 14 reti del Cagliari in questa stagione (quattro reti e due assist).

Pre-tattica 

Qui Lazio - Modulo:4-3-3
Lazio dovrebbe giocare con il 4-3-3. La retroguardia non potrà contare sul contributo di molti interpreti come lo squalificato Cavanda e gli infortunati Gentiletti, Radu, Konko e Basta e dovrebbe quindi disporsi con Pereirinha sulla destra, Braafheid a sinistra e la coppia De Vrij-Cana al centro. Dovrebbe tornare dall'inizio Mauri con Biglia e Parolo e Ledesma destinato ancora alla panchina. In attacco Keita è sempre out per cui di fianco a Klose, che sembra destinato a vincere il consueto ballottaggio con Djordjevic, dovrebbero esserci ancora Candreva e Lulic.

Qui Cagliari - Modulo:4-3-3
Nella trasferta di Roma Mister Zeman deve sopperire all'assenza dello squalificato Avelar, potrebbe essere rispolverato Murru che è in lotta con Pisano per un posto da titolare. In mediana il boemo convinto da Crisetig, superato dunque Dessena nelle gerarchie del reparto. Domani ad Assemini squadra sarda impegnata in una doppia seduta di lavoro.


Probabili formazioni 

Lazio (4-3-3): Marchetti; Pereirinha, De Vrij, Cana, Braafheid; Biglia, Parolo, Lulic; Candreva, Klose, Mauri.  
A disposizione: Berisha, Strakosha, Pereirinha, Novaretti, Ciani, Gonzalez, Onazi, Ederson, Ledesma, Felipe Anderson, Djordjevic. Allenatore: Pioli.
Squalificati: Cavanda
Indisponibili: Basta, Keita, Gentiletti, Radu


Cagliari (4-3-3): Cragno; Balzano, Cappitelli, Rossettini, Murru; Crisetig, Conti, Ekdal; Ibarbo, Sau, Cossu. 
A disposizione: Colombi, Pisano, Benedetti, Capuano, Capello, Dessena, Donsah, Joao Pedro, Caio Rangel, Longo, Farias. Allenatore: Zeman.
Squalificati: Avelar 
Indisponibili: Eriksson

30/ott/2014

Sfuma la cinquina per Pioli ma la Lazio è terza. Verona 1 Lazio 1.


 Verona 1 Lazio 1

Pioli non raggiunge Reja, il suo record personale si ferma a quattro vittorie consecutive. 
Ma la Lazio sorride, in dieci contro undici porta a casa un punto che gli vale il terzo posto in classifica... in compagnia.
Risultato insperato vista la partenza in campionato della prima squadra di Roma. 
Questa sera non si è vista la brillantezza delle precedenti partite, colpa o merito se preferite, di un Verona in ottima condizione.  
Mandorlini prepara bene la formazione anti-Lazio tanto che i biancocelesti subiscono gli avversari per buona parte del primo tempo. E' Nico Lopez l'uomo più pericoloso della squadra di casa, la sua velocità crea scompiglio nella retroguardia biancoceleste ma Marchetti gioca, si può dire, da libero aggiunto e limita le incursioni dell'attaccante. La Lazio tende a chiudersi nella propria metà campo, ma il Verona non ne approfitta. Molti lanci lunghi da entrambe le parti, lanci che la maggior parte delle volte finiscono nelle mani dei portieri. La partita è bloccata, Biglia è il migliore della Lazio, si avverte però la mancanza di un regista di livello.
Al 40' Tachtsidis prova a sorprendere Marchetti fuori dai pali da centrocampo ma non inquadra lo specchio della porta. Agostini al 42' mura il tiro di Candreva.
E forse nel momento migliore dei gialloblu, la Lazio trova il gol del temporaneo vantaggio: cross di Candreva, liscio clamoroso di Moras e Lulic la mette dentro a due passi da Rafael. Fine primo tempo. 
Nella ripresa Mandorlini è costretto a cambiare ben due giocatori: Jankovic e Martic e proprio Gomez entrato nel secondo tempo risulterà il migliore dei gialloblu. Dopo pochi minuti di gioco il Verona con Sorensen rischia un clamoroso autogol ma Rafael è sulla traiettoria. Pioli si sgola dalla panchina vede la Lazio poco aggressiva, Djordjevic non è in serata e sbaglia quasi tutti i controlli di palla, Candreva è isolato. Bene Parolo a centrocampo. Il mister decide di buttare nella mischia Gonzalez alla sua prima di campionato fuori uno stanco Onazi. Dentro anche Felipe Anderson per Lulic, autore del gol. La Lazio ha la partita in mano quando i primi fischi piombano sul morale dei padroni di casa, ma i biancocelesti non sono bravi a sfruttare il momento critico del Verona, in pochi minuti ecco l'episodio chiave che beffa la Lazio: Cavanda trattiene Gomez in area rigore e secondo giallo per il terzino. Sul dischetto va Toni che spiazza Marchetti. 1-1. 
Tutto da rifare per la squadra di Pioli. Nei minuti finali si tenta la carta Klose ma la partita non ha più nulla da dire.
In dieci uomini la Lazio ha dimostrato di saper stringere i denti e portare a casa un risultato insperato.

29/ott/2014

Hellas Verona vs Lazio probabili formazioni e statistiche.


Pioli cerca la sua quinta vittoria consecutiva in un campo difficile come quello di Verona. La Lazio è carica, la voglia di trionfare è tanta. A quota 15 punti, nelle zone alte della classifica è facile perdere la testa ma non la squadra di Pioli. E' compatta, lucida e coraggiosa. Ma è la corazzata veronese di Mandorlini la rosa da battere per fare bottino pieno. Una squadra ostica appena qualche punto più sotto, decimo posto e 11 punti. Sarà un posticipo da vivere e soffrire dal primo all'ultimo minuto.


Statistiche

Questa sarà la 39ª sfida di Serie A tra Verona e Lazio: finora 11 le vittorie dei veneti, 12 quelle dei biancocelesti. Il risultato più frequente è però il pareggio, verificatosi 15 volte. Entrambe le squadre sono andate a segno nelle ultime cinque occasioni in cui si sono incrociate nella massima serie: 32 il bottino di reti in queste partite, una media di 6.4 a gara. Il Verona ha vinto tutte le ultime quattro sfide casalinghe in campionato con la Lazio, subendo solo due reti. L’ultimo successo dei biancocelesti al Bentegodi contro l’Hellas risale all’ottobre 1991.
Il Verona ha perso tre delle ultime quattro partite giocate in campionato: in mezzo, la vittoria per 1-0 sul Cagliari. La Lazio viene da quattro successi consecutivi: non accadeva ai biancocelesti in Serie A da gennaio 2013. I gialloblu non hanno mai ripetuto lo stesso risultato per due gare di fila negli ultimi 13 match di campionato giocati davanti al proprio pubblico – sconfitta col Milan nella partita più recente. Due successi (senza gol al passivo) per la Lazio nelle ultime due trasferte: i capitolini non vincono tre gare di fila fuori casa nello stesso campionato dall’ottobre 2011.
Luca Toni ha trovato otto reti contro la Lazio in A (inclusa una doppietta in gialloblu nella passata stagione) – solo contro il Parma (nove) ha realizzato più gol nella massima serie. Lucas Biglia ha segnato contro il Verona al Bentegodi il suo primo gol in Serie A, nella sfida del 22 dicembre scorso al Bentegodi terminata 4-1 per i veneti.

Pre-tattica  

Qui Verona - Modulo (4-3-3) 
Andrea Mandorlini e il Verona si preparano a ricevere la Lazio dovendo rinunciare agli infortunati Obbadi, Sala, Rodríguez e Marques. Nel 4-3-3 del tecnico ravennate ci sono ancora alcuni ballottaggi in corso: in difesa Martić si gioca il posto di terzino destro con Sørensen; a centrocampo Campanharo è in lieve vantaggio su Ionita per il ruolo di mezz’ala destra, mentre in attacco Nico López, Juanito Gómez e Boško Janković lotteranno fino all’ultimo momento per le due maglie ai lati di Luca Toni.


Qui Lazio - Modulo (4-3-3)
Biancocelesti in campo oggi a Formello: in gruppo Candreva, Lulic e Biglia ieri a riposo. Mauri, Cana e Konko fuori dalla lista dei convocati. Nella mattinata controlli medici per Berisha e Parolo, ma niente di preoccupante e saranno regolarmente convocati. Proseguono infine i recuperi di Keita e Basta dai rispettivi infortuni, ma contro il Verona Mister Pioli confermerà ancora Cavanda sulla fascia destra di difesa. 

Probabili formazioni 

Hellas Verona (4-3-3): D. A. Rafael; Martić, Moras, Márquez, Agostini; Campanharo, Tachtsidis, Hallfreðsson; Nico López, Toni, Juanito Gómez.  All. Mandorlini.
A Disp: Benussi, Gollini, Gonzalez Ale., Brivio, Sorensen, Luna, Valoti, Ionita, Christodoulopoulos, Jankovic, Saviola, Nenè.
Squalificati: -
Indisponibili: Obbadi, Sala, Rodriguez Gu, Marques.

Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, De Vrij, Ciani, Radu; Parolo, Onazi, Biglia, Lulić; Candreva, Djordjevic. All. Pioli.
A Disp: Berisha, Braafheid, Novaretti, Pereirinha, Gonzalez Alv., Ledesma, Felipe Anderson, Ederson, Klose. 
Squalificati: -
Indisponibili: Basta, Keita Balde, Gentiletti, Cana, Konko, Mauri.