24/lug/2014

Guido De Angelis ai microfoni di RadiOSei: "Dimettetevi subito".

Questa è una delle mattinate più difficili da quando faccio radio. E' un buongionrno durissimo per i tifosi della Lazio perchè hanno subito l'ennesima beffa da questa persona. Si è fatto sfuggire l'ennesimo acquisto. Lotito ha fatto star male migliaia di Laziali, forse anche i Lotitiani. La Roma con mezza chiamata ha risolto la questione. E' una società mediocre e provinciale. Non leggeremo più i comunicati di Lotito, che non sanno di niente. Lui e Tare non sanno fare questo mestiere, è chiaro. Se Astori firma per la Roma, ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Fine dei dialoghi e dei tentativi. Ma come fa Tare a resistere in questa società? E come fa a dire ancora ai tifosi Laziali di aspettare il primo settembre? Ma che c'è da aspettare? Lui e Lotito dovrebbero dimettersi questa mattina. E attenzione a quello che sta per succedere perchè ieri Pioli è stato già invitato ad andarsene dai tifosi della Lazio. Ma noi siamo una società con milioni di tifosi, noi siamo ente morale e non possiamo essere in mano a questa persona qui. Lotito non ci può rovinare così', se ne deve andare, basta, basta, BASTA!".

Lotito, la maschera è caduta: Astori alla Roma e la fine di ogni ambizione.

Astori sì, Astori no. Astori alla Roma. Cronaca di un 23 luglio che definendo rovente si rischierebbe di sminuire. Rovente per le cronache, tragicomico per quanto riguarda il mercato della Lazio. L'acquisto del centrale sembrava ormai fatto, questioni di dettagli da limare domani in occasione dell'assemblea di Lega in programma a Milano. Poi una chiamata di Lotito a Marroccu per comunicare che a 7 milioni la Lazio non sarebbe arrivata. Una retromarcia che ha mandato su tutte le furie il giocatore che ha deciso, dunque, di rinnovare con il Cagliari e poi accettare l'offerta della Roma. Più alta e quindi più remunerativa per il club sardo. Shock a Formello, Lazio spiazzata e senza armi per rispondere allo scippo romanista. Uno smacco indelebile, altra picconata sulla frattura già profonda tra società e tifoseria. Non basteranno cento comunicati per giustificare l'attendismo lotitiano, non basteranno altre mille parole per lavare la macchia dell'ennesima strategia di mercato rivelatasi fallimentare. Lotito e Tare hanno aspettato, convinti di essere i soli sul giocatore. Errore fatale. Sono stati bruciati da chi il mercato lo conosce da anni e sta dimostrando, nelle ultime due stagioni, di essere in grado di acquistare e soprattutto cedere come pochi altri sono capaci di fare: Walter Sabatini. Il problema, però, è un altro e dovrebbe far riflettere. Se il presidente Lotito non è disposto a spendere 7 milioni per acquistare uno dei migliori difensori del panorama nazionale, perno sul quale si sarebbe dovuta ricostruire una difesa disastrata, allora vuol dire che le parole non sono altro che parole, significa mettere una pietra tombale su ogni sogno di concorrere per l'Europa, vuol dire spezzare le ali a ogni tipo d'ambizione. Lo dica chiaramente Lotito, non spari sui procuratori, sui colleghi presidenti o sul giocatore come fece in occasione delle trattative sfumate per Yilmaz, Honda, Felipe Anderson e compagnia: si prenda le proprie responsabilità, ammetta di aver sbagliato strategia. Lui, cattolico praticante, rammenti la parabola citata nel Vangelo di Luca e non guardi la pagliuzza nell'occhio altrui, ma si focalizzi sulla trave che occupa il suo. Ammettere la propria colpa, prendersi le proprie responsabilità davanti al popolo, servirebbe più di qualsiasi comunicato. Utili soltanto per creare una maschera alla quale nessuno ha mai creduto. Ma intanto il 24 luglio è alle porte, alla fine del ritiro manca poco e Pioli ancora non ha potuto lavorare con quelli che saranno i centrali titolari della prossima stagione. Astori è sfumato, De Vrij aspetta notizie, ma anche su questo fronte la concorrenza è folta e agguerrita (avvisiamo la Lazio, se mai non se ne dovesse essere accorta). Per ora a disposizione ci sono Ciani, Cana e Novaretti. Un trio che la Lazio ha provato a offrire al Cagliari nell'affare Astori. Tre rifiuti. Non proprio i perni dai quali ripartire.

fonte lalaziosiamonoi

23/lug/2014

Pioli sceglie la formazione anti-Bari.

Seduta di rifinitura per la Lazio di Pioli. Mentre Grigioni torchia i suoi allievi, alle 9 e mezza la squadra lavora già nello tensostruttura. Passano pochi minuti e lo Zandegiacomo si popola, i giocatori sono già divisi tra fratinati e non. Balza subito agli occhi la scelta dell'ex tecnico del Bologna: in verde sgargiante ci sono gli undici titolari (in attesa dei nazionali) che nel pomeriggio affronteranno il Bari in amichevole. Il modulo è il consolidato 4-3-3: Marchetti tra i pali, Basta, Cana, Ciani e Radu formano il quartetto difensivo; Cataldi, Ledesma e Mauri si piazzano in mediana, mentre l'offensiva è affidata a Keita, Djordjevic e Felipe Anderson. Calci d'angolo, punizioni, falli laterali: Pioli studia tutte le situazioni di gioco. Nel finale c'è anche tempo per curare la difesa a zona nelle situazioni di palla inattiva. Triplice fischio, l'appuntamento è fissato per le ore 17: ci sono i galletti ad attendere le aquile

19/lug/2014

Klose, breve tappa a Roma e poi di nuovo in vacanza.

Blitz a Roma, un salto rapido nella Capitale prima di rituffarsi nelle vacanze. Miro Klose ha rimesso piede nella Città Eterna da campione del Mondo. Come riporta l'edizione digitale del Messaggero, il centravanti tedesco ha sbrigato alcune faccende private, per poi concedersi una cena con il ds biancoceleste Igli Tare, in un ristorante nei pressi di Cesano. Un ritrovo abituale per il recorman di gol mondiali, Miro ha lasciato in dono alcuni cimeli della sua trionfale Coppa del Mondo. Con sé anche una maglia speciale, destinata al giovane compagno di squadra Perea. Klose è poi volato in Germania, dove trascorrerà le vacanze fino a inizio agosto. Tra il 7 e l'8 è previsto il suo ritorno a Roma per le visite mediche: con lui magari anche l'altro finalista Lucas Biglia. Poi di nuovo in Germania, per affrontare le due amichevoli con Amburgo e Hannover. Per Klose sarà un vero e proprio bagno di folla.

17/lug/2014

Astori e De Vrij, la telenovela infinita.

Mai Assemblea di Lega fu più azzeccata. Oggi a Milano i club di Serie A si ritroveranno per tracciare linee guida per il prossimo futuro, stringere e formare nuove alleanze, fare la conta tra pro e contro Tavecchio (candidato alla carica di presidente federale). Ci saranno presidenti e patron, non mancheranno Claudio Lotito e Tommaso Giulini. E potrà mancare allora l'occasione di parlare di Davide Astori? No, affatto. Il numero uno sardo è preparato, Lotito oggi partirà alla carica. E rivendicherà il sì del giocatore, virtualmente messo in tasca dopo il summit con gli agenti. Accordo da 1,3 milioni più bonus: se fosse per lo staff del centrale rossoblù, la trattativa sarebbe già chiusa. "Siamo a buon punto, non dipende da me", si è fatto sfuggire lo stesso Astori ai tifosi laziali che gli fanno la corte nel ritiro di Sappada. Ma convincere il Cagliari non è certo un dettaglio. Giulini tiene il punto, chiede sempre 9 milioni. La Lazio proverà a salire dall'iniziale offerta di 6 milioni, sperando che le pretesi si abbassino: l'obiettivo è chiudere a 7 milioni. O magari inserire una contropartita tecnica: a Zeman piace molto Luca Crecco, ideale per il suo 4-3-3, che ancora non ha chiuso il suo passaggio alla Ternana. La Lazio vuole fare in fretta, prima di imbattersi in sgradite sorprese. Come per esempio l'inserimento della Juventus, ora che sulla panchina bianconera siede l'ex allenatore di Astori, quel Massimiliano Allegri corteggiato da Lotito prima dell'elezione di Pioli

DE VRIJ E GLI ALTRI - Se da Davide Astori si passa a Stefan De Vrij, la situazione non cambia. La Lazio vanta l'assenso del nazionale olandese, ma la distanza tra offerta e richiesta del Feyenoord rimane incolmata. Ancor più ora che il centrale classe '92 è stato eletto miglior difensore del Mondiale e il club di Rotterdam ha incassato parecchi soldini dalle cessioni di Pellè e Martins Indi (poco meno di 20 milioni complessivi). Serve un rilancio sostanziale, anche più dei 7 milioni ipotizzati. Le alternative si chiamano al momento Lucas Mendes dell’Olympique Marsiglia, Gabriel Paletta del Parma, Slobodan Rajkovic dell’Amburgo e Gaston Silva del Defensor Sporting. Ma non sono i primi obiettivi: Astori e De Vrij rimangono in cima alla lista dei desideri.

fonte: lalaziosiamonoi

16/lug/2014

La Nord risponde ai comunicati di Lotito.

A tre giorni dall'anniversario esatto del suo decimo anno di presidenza, ecco il comunicato mea culpa di Claudio Lotito: "Sono consapevole che vi siano stati anche dei momenti deludenti, per i quali sono pronto ad assumermi la piena responsabilità. Non ho alcuna intenzione di nascondermi". Questo il passaggio più importante della nota diramata oggi dal patron laziale. Un'esternazione inattesa per molti, un'ammissione di colpa che però non trova sponda nel tifo organizzato biancoceleste. Sulle frequenze di Radiosei, è arrivata la replica alle parole di Lotito da parte di due esponenti storici della Curva Nord, Alessandro e Marco. Questo il loro messaggio di risposta al numero uno capitolino:
"Ci sono voluti dieci anni di disastri autentici in cui s'è devastata la tifoseria della Lazio. Dieci anni di umiliazioni e qualche soddisfazione, la distruzione totale di un ambiente e la chiusura di una curva (la Maestrelli, ndr). Tutto questo ha prodotto un comunicato dopo deci anni, dove si ammettono gli sbagli. Tutte le parole circa l'infallibilità oggi vanno a morire. Solo davanti a uno stadio vuoto è arrivata l'ammissione di colpe. Ci auspichiamo che ci sia un fondo di verità, ma in dieci anni abbiamo visto un presidente, dopo la scelta di entrare in politica ne vediamo un altro. Noi siamo tifosi e vogliamo tornare a fare i tifosi, spero che questo posso essere un punto di partenza e un nuovo modo di relazionarsi con la tifoseria. Ma Lotito si assume le sue responsabilità per le delusioni solo a livello calcistico. Noi non siamo mai stati abituati alle vittorie, a noi dei risultati interessa poco. Le delusioni vengono da altro, dalla situazione di Varsavia sino alle dichiarazioni su spacciatori e prostitute in curva. Le scuse dovrebbe farle a 360 gradi. Non siamo chiusi a un clima di serenità, nessuno aveva mai immaginato di non andare più allo stadio. Il presidente evitasse di parlare però del tifoso, non c'è un punto di incontro, ignoriamoci a vicenda, meglio che si concentri nell'allestire una squadra decente. Questo è solo un continuo stuzzicarsi. Non abbiamo nulla contro squadra e allenatore, ma ognuno stia dalla sua parte. Abbiamo dato un termine, che è quello del del 31 agosto".

15/lug/2014

C'è intesa tra Lotito e gli agenti di Astori.

Ecco il giorno della svolta. In una direzione o nell'altra. Nella serata di ieri è andato in scena l'incontro tra gli agenti di Davide Astori e Lotito, il patron capitolino ha tentato di colmare il gap sull'ingaggio (l'offerta laziale è di 1.2 milioni a stagione più bonus, la richiesta del difensore si aggira intorno al milione e mezzo a stagione). Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione de Lalaziosiamonoi.it, un accordo di massima è stato raggiunto, restano solo da limare alcuni dettagli. Ma la strada è ancora lunga ed è tutta in salita. Sì, perché ora da convincere c'è il Cagliari. Che non molla e spera di ottenere oggi la firma sul contratto - in scadenza nel 2015 - del classe 1987, così da rivalutare il valore del cartellino. Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, gli agenti del centrale, Vigorelli e Contratto, oggi incontreranno i dirigenti sardi: devono dire sì o no all’offerta di rinnovo formulata da Giulini. Da una parte la proposta della Lazio, dall'altra il rinnovo. Il giocatore ha già fatto la sua scelta: vuole approdare a Roma, sponda biancoceleste.

12/lug/2014

Dal ritiro di Auronzo di Cadore conferenza stampa di Ledesma.

La Lazio ha iniziato il suo ritiro, e il mister Pioli sta cercando di dare la sua impronta alla squadra, oggi Cristian Ledesma ha parlato in conferenza stampa per delineare gli obbiettivi della squadra per questa nuova stagione... 

Da dove si riparte?"Dalla voglia di non fare un campionato anonimo Noi abbiamo le nostre colpe, ma è stato fatto qualcosa di buono nel girone di ritorno per recuperare gli errori dell’andata, dalla partita con l'Inter in poi".
Le impressioni su mister Pioli? "Buone. Mostra tanto entusiasmo, è presto per giudicare. Tutto il suo staff ha grande entusiasmo e questo ci mette a proprio agio"

Che aspettative personali hai? "Quelle di sempre, dare quello che posso dare e poi vogliamo migliorare a livello di squadra. Le aspettative di ogni anno sono quelle di migliorare come squadra , fare come in passato 
per tornare in Europa".

Sulla finale del Mondiale? "Speravo che uno dei miei compagni arrivasse in finale. Tifo un po’ più per l'Argentina, ma se dovesse vincere la Germania sarò ugualmente contento per Miro".

Crisi calcio italiano? "Adesso siamo tutti bravi a criticare, ma sono critiche che vanno fatte prima. Non so se dipende da problemi generali, se l'Italia avesse vinta nessuno avrebbe detto che era in difficoltà. Le difficoltà si vedono soprattutto dalle coppe europee. Bisogna continuare a lavorare sul vivaio, non è colpa degli stranieri"

Prandelli, non ti ha più chiamato, come te lo spieghi?
"Non so cosa è successo. Io sono stato convocato: o non sono piaciuto, o non servo, o non mi sono giocato bene le mie carte. Il motivo è uno di questi tre, non sto qui a pensarci. Ho conosciuto troppo poco Prandelli per farmi un'idea"


Che gara ti aspetti domani?"Domani mi aspetto una gara chiusa, per fare male all’avversaria credo si giocherà soprattutto con il contropiede".

Impressioni sui nuovi?
"Basta lo conosciamo tutti, parla tutto quello che ha fatto nell'Udinese. Molto forte fisicamente e tecnicamente. Gli altri due bisogna vederli, è troppo presto per giudicarli".


I giovani che impressione ti hanno fatto? "Sono contento dei giovani, li conosciamo, si sono allenati con noi. Sono contento di Danilo (Cataldi ndr) che ha fatto un grandissimo campionato, spero che abbia l'opportunità di giocare se lo merita".

Come riavvicinare i tifosi? "La nostra ricetta da calciatori dev'essere quella di ritornare a essere grandi e riportarli allo stadio con i risultati".

La Lazio è ad Auronzo di Cadore.

E' il secondo giorno del ritiro biancoceleste nella ridente cittadina veneta, la Lazio si ritrova lì da ormai molti anni per preparare al meglio la stagione. Dopo svariati comunicati di Lotito e la lotta per accaparrarsi uno tra Astori e De Vrij, il team biancoceleste può dedicarsi totalmente agli allenamenti sebbene manchino ancora molti protagonisti impegnati e non - con le loro nazionali. Biglia e Klose domenica daranno vita ad un match emozionante, che rende orgogliosa la Lazio, infatti sarà bello pensare che la finale del mondiale sarà tinta di biancoceleste. Anche Parolo, Candreva, Onazi e Lulic sono ancora in vacanza dopo le "fatiche" in Brasile. Auronzo giorno 2: Il neo allenatore Pioli privo ancora di due centrali di difesa studia i movimenti su calcio d'angolo difensivo e l'immediata ripartenza, Berisha e Guerrieri si alternano tra i pali. Nulla è lasciato al caso, Pioli non ammette distrazioni. Allenamento a parte per Marchetti e Strakosha. Intanto la squadra si divide in due gruppi: stretching, poi "solito" discorso di Pioli ed una blanda corsetta prima di trasferirsi sul campo principale. Prove di movimenti senza palla per Braafheid, Konko, Filippini, Cana, Cataldi, Oikonomidis, Mauri, Alfaro, Keita, Rozzi, per gli altri lavoro in palestra. Ancora differenziato per Ederson, esercizi di tecnica individuale per Antic. Insomma la Lazio si prepara per ripartire al meglio ma il discorso è sempre lo stesso, Lotito deve necessariamente garantire a Pioli e alla squadra una rosa solida e forte, prendere uno tra De Vrij e Astori non basterà, bisognerebbe intanto prenderli entrambi e poi puntare sull'attacco Keita, Klose e Filip Djordjevic non sono sufficienti a portare la Lazio sulle vette più alte... e non parlo di quelle venete.

09/lug/2014

Lazio, al via la campagna abbonamenti con delle sorprese. Ma la Nord tuona: "Andremo solo in trasferta".

Lazio campagna Abbonamenti 2014-15 tutte le informazioni

Presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello è stata presentata la campagna abbonamenti per la stagione 2014/2015 e l'amichevole del 20 luglio con l'Under 23 indonesiana. I prezzi delle tessere resteranno invariati come ormai succede da diversi anni e ci saranno ancora gli abbonamenti Cucciolone per i più piccoli.
Alcune sorprese, come gli sconti per le famiglie, saranno una novità di questa stagione. Così come l'apertura a chi ha scritto pagine di Lazio: una parte della Tribuna Autorità sarà infatti riservata alle vecchie glorie biancocelesti che vorranno seguire allo stadio Olimpico il campionato del club capitolino.
Nel frattempo ospite a 'Nove Gennaio Millenovecento', Paolo Signorelli, conduttore de 'La Voce della Nord', fa il punto della situazione sulla contestazione del tifo organizzato biancoceleste verso l'attuale gestione societaria: "Fino a fine campagna acquisti noi non faremo l'abbonamento e probabilmente l'orientamento non cambierà neanche dopo. Questa è una contestazione popolare, ma la Curva non obbliga nessuno a fare nulla. Siamo sempre scettici, sappiamo che per lui è comunque un momento delicato anche perchè domani inizia la campagna abbonamenti. Per coloro i quali sostenevano che la contestazione non sarebbe servita a nulla, rispondiamo che qualcosa invece ha generato, in sede di mercato ed a livello comunicativo. Tessere del tifoso? Stiamo valutando il fatto di tornare in trasferta, questo vorrebbe dire dover tornare a sottoscrivere la tessera. E' una situazione al vaglio".



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