31 ago 2015

Lazio, viviamo in un limbo.


A Fiumicino cantano:" tirate fuori le palle".
Non so bene se sia giusto o sbagliato creare questo clima intorno alla squadra.
Io ce l'ho con chi ha costruito una squadra priva di personalità, chi ha acquistato copie di giocatori (semi forti se vogliamo dargli un merito) anziché riempire gli spazi vuoti.
Vedo il mercato della Roma, Juve, Inter e penso che Dzeko, Salah come Jovetic e Mandzukic, Bacca e gli altri campioni se le daranno di santa ragione, mentre noi continueremo a vivere questo limbo. Fatto di campioni e mezze calzette.
Un limbo fatto di preliminari di Europa e sconfitte sonore. Di conquiste di finali senza mai alzare un trofeo. 

Sì, qualcuno penserà al 26 maggio, io no. Non possiamo cullarci così. Abbiamo perso una coppa Italia e una Supercoppa contro la stessa squadra giocando sempre nello stesso modo. Male. 
Viviamo di gol entusiasmanti e svarioni clamorosi in difesa. Viviamo un limbo straziante. Fatto di un calciomercato ridicolo, siamo d'altronde la barzelletta d'Italia, vedi Yilmaz, Honda, Van Persie, Balotelli, Astori e poi oggi, ancora oggi qui al'ultimo giorno di mercato senza un nome per supportare Klose e Djordjevic.
Ora, vorrei solo che per un santissimo anno potessimo godere di una squadra completa in ogni reparto, non sentire sempre quella sensazione di instabilità, come se da un momento all'altro il ponte sotto ai piedi dovesse crollare. 


Non riesco ad avercela con loro.
Vorrei avere un presidente degno di questo nome, uno staff con le palle e una squadra incazzata nera. 
Vorrei, vorrei, vorrei... il problema è che la nostra Lazio è piena di vorrei ma non posso.

29 ago 2015

Riparti Lazio! Chievo Verona vs Lazio probabili formazioni e statistiche.


In molti non sono fiduciosi, noi stessi dopo l'eliminazione dalla tanto agognata champions, ci sentiamo un pò svogliati, ma la Lazio è una questione soprattutto di cuore. E allora eccoci pronti a scrivere una nuova stagione che ci auguriamo, tutti, tolga qualche soddisfazione ai tifosi biancocelesti, che in poco tempo hanno vissuto le stelle e le stalle. Stalle, se pensiamo alla sconfitta in coppa Italia e Supercoppa, delusione invece se pensiamo di accontentarci dell'Europa league, dopo aver disputato una stagione importante, le stelle appunto. 
Ma da qualcosa dovremo ricominciare, e allora perchè non farlo proprio dalla vittoria alla prima di campionato contro il Bologna e dalla difficile trasferta contro la squadra di Maran... Noi siamo pronti e carichi. Voi? Per la seconda giornata del campionato di serie A 2015-2016 Chievo Verona e Lazio si incontreranno allo stadio Bentegodi domenica 30 agosto alle 20:45. 

StatisticheSfida numero 27 in Serie A tra veneti e biancocelesti: finora cinque vittorie del Chievo, 11 pareggi e 10 successi della Lazio. La Lazio è la squadra contro cui il Chievo ha diviso più volte la posta nel massimo campionato. Il Chievo ha vinto solo una volta nelle ultime 12 gare giocate in Serie A contro la Lazio (cinque pareggi, sei sconfitte), e non è mai riuscito a segnare più di una rete in questi 12 confronti. La Lazio ha perso solo la prima trasferta a Verona contro il Chievo in Serie A: sono seguite otto vittorie e quattro pareggi. Lo 0-0 dello scorso campionato ha interrotto una serie di nove partite in cui la Lazio aveva sempre trovato il gol al Bentegodi contro il Chievo. Il Chievo ha segnato un solo gol negli ultime cinque incroci contro la Lazio in Serie A in casa.I veneti non perdono in casa in Serie A dall’1-2 col Napoli di febbraio: nelle successive otto gare interne hanno ottenuto cinque pareggi e tre vittorie. La Lazio dal canto suo ha vinto sei delle ultime otto trasferte in Serie A (un pareggio e una sconfitta), compresa le ultime due giocate nel finale dello scorso torneo. I biancocelesti, inoltre, hanno trovato la via del gol in 11 delle ultime 12 partite lontano dall’Olimpico: unica eccezione il 2-0 subito a Torino dalla Juventus ad aprile. La Lazio è stata la squadra che ha fatto più tiri nello specchio nella prima giornata di Serie A, nove. Alberto Paloschi ha partecipato attivamente a nove degli ultimi 13 gol del Chievo in Serie A (sei gol e tre assist). Ricardo Kishna ha segnato all'esordio in Serie A: segnò all'esordio in campionato anche con l'Ajax, contro l'AZ nel febbraio 2014.


Pre-tattica 
Qui Chievo Verona Modulo:4-4-1-1
Primi tre punti per i clivensi in campionato, ma problemi dall'infermeria: infatti dopo Izco, si è fermato anche Radovanovic che ne avrà per più di un mese. A centrocampo mister Maran potrebbe dare fiducia a Nicola Rigoni, scalpita alle sue spalle Christiansen. In attacco Meggiorini dovrebbe avere la meglio su Mpoku, apparso giù di corda a Empoli.

Qui Lazio Modulo:4-3-3
Disfatta a Leverkusen, finito il sogno Champions. Biancocelesti subito rientrati a Roma, sul campo di Formello si prepara la trasferta del Bentegodi. Mister Pioli difficilmente ottenerà buone nuove dall'infermeria, fermi infatti Marchetti, Biglia, Djordjevic e Klose.

Probabili formazioni 

Chievo Verona (4-4-1-1) Bizzarri, Frey, Dainelli, Cesar, Gobbi, Castro, N. Rigoni, Hetemaj, Birsa, Meggiorini, Paloschi. All. Maran
Panchina: Seculin, Bressan, Gamberini, Sardo,Cacciatore, Bellomo, Christiansen, Pepe, Pellissier, Mpoku, Inglese. 
Squalificati: -
Indisponibili: Izco, Radovanovic

Lazio (4-3-3) Berisha, Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu, Cataldi, Lulic, Parolo, Candreva, F,Anderson, Keita B. All. Pioli 
Panchina: Guerrieri, Konko, Braafheid, Mauricio, Hoedt, Cana, Patric, Milinkovic-Savic, Onazi, Morrison, Mauri, Kishna. 
Squalificati: -
Indisponibili: Marchetti, Klose, Djordjevic, Biglia. 


23 ago 2015

Buona la prima: Lazio 2 Bologna 1. E Kishna esalta gli spalti.


Lazio 2 Bologna 1

Inizia al meglio il cammino della squadra di Pioli nel campionato italiano, tra la rivelazione Kishna e le certezze Candreva e company. 
Il Bologna dell'ex Rossi si piega sotto i colpi del capitano biancoceleste e del neo acquisto olandese, impressionante nella sua prima esibizione all'Olimpico.
Dopo un primo tempo dominato dalla prima squadra della Capitale,la ripresa è calante e la Lazio ringrazia Berisha e Gentiletti per il risultato finale.
I biancocelesti partono in quarta e schiacciano la squadra emiliana nella propria metà campo: tacchi, dribbling e velocità nelle gambe sono le doti migliori che la Lazio esibisce,
inutile per i rossoblu sperare in qualche ripartenza, De Vrij e Gentiletti sono in forma smagliante. 
Dopo 10 minuti è già delirio tra gli spalti per Kishna: pennella un bel pallone per il colpo di testa di Candreva che va a lato, salta i giocatori come birilli e ricorda a molti amanti del pallone il giovane Neymar. Bologna rintanato. Al 14’, l’esterno numero 87 va ancora al tiro: staffilata dalla distanza deviata da Mirante in angolo.
Spingono i biancocelesti: al 17’ traversone di Basta, tocco di Keita che diventa un appoggio all’indietro per il sinistro fulminante di Biglia. Lazio in vantaggio. La squadra di Rossi fatica a scuotersi. Al 23’ il raddoppio con Kishna: spiovente di Candreva, deviazione di Brighi, stop e sinistro angolato del ventenne olandese arrivato un mese fa dall’Ajax. Applausi a scena aperta per lui.
 Emiliani in difficoltà, ma tenaci. Provano a proiettarsi in avanti: al 28’ punizione di Brienza controllata da Berisha. E’ comunque la formazione di Pioli ad avvicinarsi ancora al gol con Candreva e Basta: Mirante sempre pronto. Il Bologna prova a imbastire la manovra. Lazio in agguato per rilanciarsi nel segno di Keita e Kishna. Al 43’ la squadra di Rossi riapre i giochi con Mancosu che va segnare su lancio di Brienza, superando Radu in velocità: palla sotto la traversa e poi in rete. Dormita generale della difesa e primo gol all'esordio in serie A per l'ex Trapani.
Nella ripresa è tutta un'altra storia, Lazio più pacata e Bologna pronto a far male, entra Destro tra i fischi mentre la Lazio perde Biglia per un risentimento muscolare. 
Dentro Cataldi, l'impressione che dà la squadra di Pioli è che tecnicamente sia tra le più forti attualmente in circolazione, colpi esaltanti, lo stesso Cataldi con un gran tiro impegna Mirante, poi ci prova Candreva da ogni angolazione e quando Antonio lascia il posto a Felipe Anderson, la sinfonia non cambia. La stanchezza, forse, per i molti impegni a poca distanza l'uno dall'altro si fanno sentire nelle gambe laziali, e rischiamo non poco il gol del pareggio. I rossoblu ci provano con un tour de force finale, così la Lazio deve aspettare sino all’ultimo secondo dei 4 minuti di recupero per poter festeggiare la vittoria. 
3 punti che regalano morale, in attesa di una punta e del ritorno dei preliminari di champions. 

21 ago 2015

Sfida tra ex: la serie A ha inizio. Lazio vs Bologna probabili formazioni e statistiche.



Le romane aprono le danze: prima la Roma contro il Verona, poi la Lazio contro il Bologna. 
La preparazione non è al 100%, la Lazio però ha fatto un bel rodaggio disputando la supercoppa contro laJuve e l'andata dei preliminari di Champions league, vincendo 1-0 contro il Leverkusen. 
In attesa di un attaccante di livello che molto probabilmente arriverà con la qualificazione ai gironi d'Europa, Pioli concentra il suo lavoro sul possesso palla e nella stabilità di una difesa troppo spesso ferita. Il Bologna ha tanto entusiasmo, la squadra non vede l'ora di varcare nuovamente i cancelli della serie A, il mercato sembra dimostrare quanto le intenzioni emiliane siano davvero delle migliori, difficile per i biancocelesti contrastare tanto fervore. Pioli e Rossi di nuovo uno contro l'altro, questa volta a parti invertite. Duello molto sentito, ma domani sera alle 20:45 la prima squadra della Capitale dovrà subito rispondere "presente" alla corsa tra le grandi.  

Statistiche 

122 il numero complessivo di occasioni in cui Lazio e Bologna si sono ritrovati l’uno di fronte all’altro. Il bilancio complessivo è più che equilibrato con 46 vittorie dei biancocelesti e 44 dei felsinei, il tutto condito da 32 pareggi. All’Olimpico, tuttavia, il Bologna su 61 occasioni è riuscito ad imporsi appena 11 volte, strappando un punto in 16 occasioni e lasciando l’intera posta in palio agli avversari per ben 34 volte. L’ultimo precedente risale al 18 maggio 2014 con i padroni di casa che chiusero il 90′ sul punteggio di 1-0 grazie alla rete di Biglia.

Pre-tattica 

Qui Lazio Modulo:4-3-3

Biancocelesti vittoriosi di misura nel preliminare di andata di Champions League. Ora testa al campionato: contro il Bologna non saranno a disposizione gli infortunati Marchetti, Klose e Djordjevic, tra i pali spazio a Berisha mentre il peso dell'attacco potrebbe essere affidato a Keita visto l'infortunio muscolare ravvisato da Klose contro il Bayer.


Qui Bologna Modulo: 4-3-1-2

In recupero Gastaldello che si è riunito al gruppo in allenamento, tuttavia mister Rossi a Roma dovrebbe affidarsi a Rossettini al fianco di Oikonomou al centro della difesa. Stop per Rizzo a causa di una contusione alla caviglia, possibile si aprano le porte per l'esordio in A del giovane Pulgar. Sulla trequarti Brienza a sostegno di Acquafresca e Destro, dalla panchina pronto Cacia.

Probabili formazioni

Lazio (4-3-3) – Berisha; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Onazi, Biglia, Parolo; Candreva, Keita, Felipe Anderson. All.: Pioli. A disposizione: Guerrieri, Mauricio, Patric, Hoedt, Konko, Milinkovic-Savic, Cataldi, Lulic, Morrison, Kishna, Oikonomidis. Squaificati: - Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Klose. 

Bologna (4-3-1-2) – Mirante; Mbaye, Oikonomou, Rossettini, Masina; Brighi, Crisetig, Pulgar; Brienza; Acquafresca, Destro. All. Rossi. A disposizione: Da Costa, Stojanovic, Ceccarelli, Ferrari, Morleo, Maietta, Diawara, Krafth, Mancosu, Cacia, Falco, Paponi. Squalificati: - Indisponibili: Rizzo.

18 ago 2015

Preliminari di Champion's league: Lazio vs Bayer Leverkusen probabili formazioni.



I cancelli si apriranno alle 18 in punto, la storia della Lazio nell'Europa che conta, inizierà nel momento in cui i tifosi occuperanno lo Stadio Olimpico di Roma. La Lazio di Stefano Pioli ha le qualità per portare a casa un risultato utile per il match di ritorno, basta solo crederci di più sotto porta, basta scendere in campo ricordando al mondo chi è la Lazio e da quali atleti è guidata. 

QUI LAZIO - Mettere da parte un precampionato da bollino rosso e realizzare il sogno Champions. È questa la missione della Lazio targata 2015/'16. Il Bayer è una squadra di tutto rispetto e i biancocelesti devono rinunciare a due calciatori esperti come Marchetti e Radu. Il primo ha rimediato una botta al costato durante l'amichevole con la Primavera, il romeno invece è squalificato. Passando alle note liete: Pioli riabbraccia Lulic e Parolo, la loro assenza nella sfida contro la Juve si è sentita eccome. Il bosniaco prenderà il posto di Radu come esterno basso della difesa a quattro. In mediana Biglia sarà affiancato da Onazi e dallo stesso Parolo. Candreva e Felipe Anderson voleranno ai lati di Klose. Contro i tedeschi serve la Leggenda di Germania.

QUI BAYER - Una squadra collaudata, così come il modulo e gli interpreti. Rispetto alla scorsa stagione, il Bayer ha cambiato poco o niente. L'arrivo del cileno Aranguiz, il ritorno di Kramer dal prestito, l'ingaggio del talentuoso Mehemedi le uniche novità. Il dubbio per il match odierno si chiama Bender: l'esperto centrocampista si era infortunato nella partita d'esordio della Bundesliga meno di una settimana fa. Nonostante tutto, dovrebbe stringere i denti e scendere regolarmente in campo. Per il resto, la formazione è identica a quella che ha conquistato il quarto posto nella passata stagione, al netto degli infortunati Toprak e Jedvaj. Davanti all'erede di Neuer, Leno, la difesa a quattro sarà composta da Hilbert Papadopoulos, Tah e Wendell. A protezione del pacchetto arretrato, Kramer affiancherà Bender, mentre a supporto dell'unica punta Kiessling agiranno Son, Çalhanoğlu e Bellarabi.
Probabili formazioni
Lazio (4-3-3) - Berisha; Basta, de Vrij, Gentiletti, Lulic; Onazi, Biglia, Parolo; Candreva, Klose, Felipe Anderson. All. Pioli. 
A disp. Guerrieri, Hoedt, Konko, Patric, Mauricio, Cataldi, Milinkovic-Savic, Morrison, Oikonomidis, Keita, Kishna.
Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Braafheid
Squalificati: Radu
Diffidati: -
Bayer Leverkusen (4-2-3-1) - Leno; Hilbert, Papadopoulos, Tah, Wendell; Kramer, Bender; Bellarabi, Çalhanoğlu, Son; Kiessling. All. Schmidt. 
A disp. Kresic, Yelldell, Stayfilidis, Boenisch, Donati, Ramalho, Kruse, Brandt, Jurcenko, Aranguiz, Mehmedi, Seung-Woo.
Indisponibili: Toprak, Jedvaj
Squalificati: - 
Diffidati: -

ARBITRO: Jonas Eriksson (Svezia)
ASSISTENTI: Klasenius e Wärnmark
IV UOMO: Gustavsson
ADDIZIONALI: Johannesson e Strömbergsson

09 ago 2015

Pensieri post Supercoppa...


Ho visto un campo di patate come sfondo, ho visto i campioni d'Italia decisamente indeboliti, una Lazio priva della mentalità da grande squadra.
Ho visto Biglia giocare svogliato, Felipe Anderson provarci senza un riferimento li davanti, ho visto Klose affannato e Djordjevic acerbo. 
Ho visto Ravel e Kishna pronti a dare una scossa, aspettando Milinkovic. 
Ho visto sfumato un altro trofeo.
Ho sentito tutti lamentarsi, Keita voler lasciare la Lazio e Candreva deluso di non essere il capitano. 
Ho sentito Pioli crederci sempre ma ho anche visto quei due brutti ceffi in tribuna. 
Ho visto Mandzukic buttarla dentro, ho visto quello che ci manca, insomma, a pochi giorni dal preliminare di Champions, quel che ho visto non mi è piaciuto neanche un po'. Urge un cambiamento di rotta, tirare fuori gli attributi, una rivoluzione ambientale. Perché se non si è affamati di vittorie dopo una stagione positiva come quella passata, allora è impossibile diventare una grande squadra, fare il salto di qualità, ambire ad essere protagonisti in Europa.
È una delle leggi non scritte del calcio. Che questa sconfitta sia da stimolo a tutto l'ambiente. 
Non mollare mai. Siamo la Lazio, che nessuno se lo dimentichi.


08 ago 2015

Supercoppa Italiana: qui Shanghai, Juventus vs Lazio probabili formazioni.


Ci siamo, il momento tanto atteso è arrivato: il primo trofeo stagionale passa da Shanghai. Lazio eJuventus si affrontano in una sfida secca per conquistare la Supercoppa italiana 2015. Il clima è festoso, la Cina ha accolto le due contendenti con grande entusiasmo. La tensione non manca ma le due squadre italiane non vogliono deludere le aspettative.  
Probabili Formazioni
QUI JUVENTUS - Ha perso un pezzo dopo l'altro mister Allegri. Agli infortuni di Chiellini e Khedira, nei giorni scorsi si è aggiunto anche quello di Morata. L'unica nota lieta risiede nel recupero miracoloso di Barzagli. Il centrale della Nazionale va a completare un terzetto di difesa altrimenti scricchiolante. Le armi bianconere si affilano dal centrocampo in avanti. L'imprevedibilità di Pogba e Marchisio, unite al dinamismo di Lichtsteiner ed Evra assicurano alla Vecchia Signora un'innata pericolosità. Tutta da dimostrare invece l'intesa della neonata coppia d'attacco Mandzukic-Dybala. L'estro dell'argentino a supporto dell'esperienza internazionale del croato. Il giusto mix per scardinare la difesa laziale?
QUI LAZIO - La vecchia Lazio per cercare di battere la nuova Juve. Pioli punta sull'esperienza del gruppo per fare breccia nelle insicurezze bianconere. I recuperi di de Vrij e Radu consentono al tecnico emiliano di riproporre la difesa a quattro vista all'inizio e alla fine della scorsa stagione. Le assenze congiunte di Lulic e Parolo creano un vuoto in mediana che dovrebbe essere colmato dalla presenza di Onazi. In alternativa, Milinkovic-Savic è già pronto per l'esordio con la maglia biancoceleste. A Felipe e Candreva il compito di impensierire la retroguardia piemontese, orfana di Chiellini e con un Barzagli incerottato. L'idolo dei tifosi cinesi, Miro Klose, è pronto a far innamorare lo Shanghai Stadium.
Probabili formazioni
JUVENTUS (3-5-2) - Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. All. Allegri. A disp. Neto, Rubinho, Isla, Rugani, Padoin, Parodi, Tello, Vadala, Audero, Vitale, Pereyra, Koman, Llorente, Zaza.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Morata, Chiellini, Khedira

LAZIO (4-3-3) - Marchetti; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Onazi, Biglia, Cataldi; Candreva, Klose, Felipe Anderson. All. Pioli. A disp. Berisha, Guerrieri, Patric, Konko, Mauricio, Hoedt, Morrison, Milinkovic, Oikonomidis, Kishna, Djordjevic, Keita.

Squalificati: Lulic, Parolo
Indisponibili: nessuno
ARBITRO: Banti (sez. Livorno)
ASSISTENTI: Cariolato e Meli
IV UOMO: Damato

02 giu 2015

S.S. Lazio 1900: bilancio, statistiche, gol, assist & voti commentati di fine stagione.

Si è conclusa con il terzo posto in classifica e la conquista dei preliminari di Champion's league la stagione 2014-2015 della S.S. Lazio 1900. Andiamo a vedere nel dettaglio le prestazioni di squadra e giocatori.


Bilancio 
 Punti - 69: 37 casa, 32 trasferta 
Vittorie - 21: 12 casa, 9 traferta
Pareggi - 6: 1 casa, 5 trasferta
Sconfitte 11: 6 casa, 5 traferta 
Falli a favore - 651: 320 casa, 331 trasferta
Falli contro - 463: 221 casa, 243 trasferta 
Angoli a favore - 206: 118 casa, 88 trasferta
Angoli contro - 123: 58 casa, 65 trasferta
Media possesso palla - 53%

Gol & Tiri 
 Gol fatti - 71: 40 casa, 31 trasferta
Gol subiti - 38: 18 casa, 20 trasferta 
Rigori fatti - 3: 1 casa, 2 trasferta
Rigori subiti - 4: 2 casa, 2 trasferta 
Tiri fatti - 385: 216 casa, 169 trasferta 
Tiri subiti - 262: 114 casa, 148 trasferta 
Pali e traverse fatte - 6: 4 casa, 2 trasferta
Pali e traverse subiti - 2: 2 casa, 2 trasferta 


Statistiche Giocatori
Voti


Stefano Pioli - 8.5 - Il suo merito principale è di aver creato una grande famiglia. Una squadra solida, vivace e competitiva su ogni fronte. Capace di esprimere un calcio di qualità alla pari di Juventus, Napoli e Roma. Il terzo posto in classifica lo conferma. Avrebbe potuto alzare la sua prima Coppa in maglia biancoceleste, è pronto a confermarsi e migliorarsi nella prossima stagione. La squadra lo ama, il popolo pure. Leader.


Etrit Berisha - 6.5 - Il vice Marchetti si è sempre fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, confermando il suo enorme potenziale. Ha margini di miglioramento, sarebbe titolare nel 70% delle squadre di Serie A. Una certezza. 

Federico Marchetti - 7.5 - In Italia poche squadre possono vantare un portiere così affidabile. Probabilmente questa è stata una delle sue migliori stagioni. La partita perfetta al Franchi di Firenze. Senza i suoi miracoli la Lazio non avrebbe portato a casa la vittoria. Lo ha bloccato solo qualche problema fisico di troppo. Leader storico della squadra, punto di riferimento della retroguardia biancoceleste. Una sicurezza. 

Dusan Basta - 7.5 - E’ arrivato in estate dopo un’annata, a Udine, tormentata dagli infortuni. Si è preso il posto sulla fascia destra e non l’ha più lasciato. Corsa, sovrapposizioni, cross. L’aria di Roma l’ha fatto tornare ad altissimi livelli. Pedina imprescindibile. Rinato. 




Edson Braafheid - 6.5 - Preso a parametro zero, si è rivelato un acquisto affidabile. Complice l’assenza di Radu, ha giocato di più nella prima parte dell’anno. Riserva di lusso, solido e con un discreto piede sinistro. Piacevole sorpresa. 

Luis Cavanda - 6 - Chiuso da Basta, è quasi sempre subentrato dalla panchina. Pioli lo ha usato come jolly, piazzandolo, indistintamente, sulla fascia destra e sinistra di difesa. E’ ancora giovane, se riesce a rimanere concentrato per tutta la partita, l’anno prossimo, visti i molti impegni, potrebbe trovare più spazio. Incostante. 

Michael Ciani - 5.5 - Dato per sicuro partente quest’estate, alla fine è rimasto a Roma. Ha giocato poco. Non ha mai convinto in pieno. Probabilmente lascerà la Lazio. 

Stefan De Vrij - 8.5 - Il miglior colpo di mercato dell’estate biancoceleste insieme a Parolo. Ha confermato quanto di buono fatto vedere in Brasile. E’ destinato a diventare uno dei migliori centrali d’Europa. Non gli manca niente. Ha forza, tecnica, classe, velocità. Ci ha messo qualche settimana a prendere confidenza con la Serie A, poi è diventato un giocatore imprenscindibile. La sensazione è che se non si fosse infortunato nel finale di stagione, la Lazio avrebbe raggiunto il secondo posto prima del match contro la Roma. Un muro. 

Santiago Gentiletti - 7 - Ha giocato pochissimo, complice il grave infortunio di Marassi. E’ tornato dopo 8 mesi e ha deciso la delicata sfida contro la Sampdoria. Tanto basta per meritare un voto alto, anche perché, una volta rientrato, Pioli non l’ha più spostato dal centro della difesa. Dispiace non averlo avuto per tutto il campionato, con De Vrij forma una coppia perfetta. Rimpianto. 

Abdoulay Konko - s.v. - Non si è mai visto. Due presenze in campionato. Bloccato dai soliti problemi muscolari, ha vissuto la stagione da spettatore. Questo potrebbe essere stato il suo ultimo anno alla Lazio. Desaparecido. 

Mauricio - 6.5 - Tare l’ha preso in prestito dallo Sporting per sopperire al buco difensivo lasciato da Gentiletti prima e Cana poi. Il roccioso difensore brasiliano si è fatto trovare pronto. Non era facile adattarsi al campionato italiano, ma lui, guidato da De Vrij, c’è riuscito. Non è un fenomeno, spesso ha fatto intravedere limiti tecnici, ma non gli era stato richiesto di fare la differenza. Solo dare una mano alla squadra. E’ quello che ha fatto. Soldato. 

Diego Novaretti - 6- - Stesso discorso di Konko. Ha giocato 5 partite, Pioli non si è mai fidato di lui. Ha richieste dal sudamerica. Partirà. 

Lorik Cana - 6 - Diventato titolare dopo l’infortunio di Gentiletti, si è fatto male e non si è più visto. Generoso ma con molti limiti, a Roma non ha mai convinto in pieno. 

Stefan Radu - 7.5 - Eccolo un altro dei leader della squadra. Pioli si è fidato talmente tanto di lui che spesso lo ha proposto anche come centrale di difesa. E’ uno dei difensori più sottovalutati d’Europa. Pedina strategica nelle ultime partite, quando la Lazio ha provato la difesa a tre. La sua esperienza sarà fondamentale l’anno prossimo in Europa. Un leone. 


Lucas Biglia - 8.5 - Sarà stato il grande mondiale disputato con l’Argentina o la fiducia incondizionata dell’allenatore che gli ha consegnato le chiavi del centrocampo biancoceleste, fatto sta che un Lucas Biglia così forte non si era mai visto in Italia. Regista e incontrista. Centrocampista moderno. Se la Lazio ha giocato il miglior calcio d’Italia, molto del merito va al centrocampista argentino, a come ha guidato il centrocampo, chiamato il pressing alto, aiutato la difesa. I migliori club d’Europa hanno bussato alla porta di Lotito. Resterà a Roma, uno così non si trova facilmente. Leader silenzioso. 

 Antonio Candreva - 9 - 34 presenze, 10 gol, 15 assist (il migliore in Italia) ha confermato di essere un fenomeno. Diciamolo chiaramente. Ad un certo punto della stagione, quando il suo infortunio coincise con l’esplosione di Felipe Anderson, qualcuno osò anche metterlo in discussione. Non Pioli che lo ha sempre schierato titolare. Uno di quei giocatori capace di vincere le partite da solo. Cosa dire di più? Chapeau. 

Danilo Cataldi - 7 - Sono anni che la primavera della Lazio domina e da’ spettacolo in Italia, per questo ci si aspettava che qualcuno di quei ragazzi potesse arrivare e giocare in pianta stabile in prima squadra. Danilo Cataldi lo ha fatto. E’ dovuto passare per Crotone, ma alla fine è tornato alla casa madre e si è preso il centrocampo della squadra per cui fa il tifo, strappando applausi e complimenti agli addetti ai lavori. Centrocampista moderno, fiato, corsa e tecnica. Destinato a prendersi anche la nazionale e la fascia da capitano della Lazio. Pioli lo ha esaltato, con Parolo e Biglia, uno dei centrocampi più forti d’Italia. Predestinato. 

Ederson - s.v. - Ha passato più tempo in Padeia che sul campo da gioco. Anche quest’anno si sono perse le sue tracce. Fantasma. 

Felipe Anderson - 9 - Alzi la mano chi credeva, che Felipe, questo ragazzo di 22 anni prelevato dal Santos, fosse, dopo le poche apparizioni dell’anno passato, così forte. Anzi, fortissimo. A un certo punto, dicembre, precisamente, si è preso la Lazio sulle spalle e l’ha trascinata fino al vertice della classifica. Dribbling, accelerazioni, tiri da fuori. 10 gol segnati, 7 assist. Incontenibile. Ancora negli occhi di tutti i tifosi i due gol con i quali ha affondato il Torino, oppure quelli segnati all’Inter e nel derby d’andata. Klose, Mauri, Candreva, tutti hanno beneficiato dell’esplosione di Felipe Anderson. Ha chiuso in calo, visibilmente stanco, il suo errore contro il Napoli sarebbe potuto costare una stagione. Così non è stato. Soprannominato FA7, l’anno prossimo dovrà essere quello della consacrazione. Fenomeno vero. 

Christian Ledesma - 6 - L'ultima stagione in maglia biancoceleste. Uomo vero. Lucas Biglia gli ha chiuso ogni spazio ma quando è stato chiamato in campo, ci ha messo grinta e generosità. Uomo spogliatoio. 

Senad Lulic - 6+ - Partito come mezzala nel centrocampo a tre di Pioli, si è infortunato e ha saltato la maggior parte della stagione, per poi tornare ed essere schierato, alternativamente, sulla fascia sinistra di difesa o come tornante del 3-5-2. Rispetto agli anni passati è sembrato in calo. Solita corsa e sudore, quello che è mancato è stata la qualità. Stanco. 

Stefano Mauri - 8 - Forse ha scoperto l’elisir dell’eterna giovinezza. Ha disputato una grande stagione, condita da 9 gol. Il capitano biancoceleste, schierato da Pioli come trequartista nel 4-2-3-1 di metà campionato, si è dimostrato decisivo. Unica pecca: il finale di campionato, dove si è visto a sprazzi. Giustificato, stiamo pur sempre parlando di un ragazzo di 35 anni. Capitano. 

Ogenyi Onazi - 6 - Il voto è riferito solo al gol decisivo nella partita più importante dell’anno. Per il resto tanta panchina. Decisivo. 

Marco Parolo - 9- - Che acquisto! Quando giocava a Cesena veniva chiamato il “Gerrard italiano” per la sua capacità di segnare. Ha tenuto fede al suo soprannome anche quest’anno. 10 gol segnati. Un centrocampista così è il sogno di ogni allenatore. E infatti Pioli non ha mai fatto a meno di lui. Si è conquistato anche la Nazionale di Conte. Una certezza, una meravigliosa conferma. Cecchino. 



Pereirinha - s.v. - Un altro che ha visto il campo con il binocolo. Dovrebbe andare via in estate. Flop.  

Filip Djordjevic - 7 - Fino all’infortunio, aveva relegato Klose in panchina ed era diventato il miglior realizzatore della squadra. Un altro ottimo acquisto del mercato estivo, a testimonianza dell’ottimo lavoro fatto dalla società durante il pre-campionato. Djordjevic ha dimostrato di essere un bomber classico, grande forza fisica e senso del gol. Non segnerà 20 reti a stagione, ma è un attaccante di grande affidamento. Efficace. 

Baldé Diao Keita - 6+ - A inizio anno tutti si aspettavano che questa sarebbe stata la stagione di Keita. I tre gol rifilati al Bassano in Coppa Italia, facevano presagire altri scenari. Invece Keita, da titolare, piano piano è scivolato in panchina, diventando, dopo il k.o di Djordjevic, la riserva di Klose. L’uomo da mandare in campo in situazioni d’emergenza. Pioli l’ha usato così, non gli ha chiesto di più. Difficile capire le cause di questa mancata esplosione perché i numeri, Keita, lì ha tutto. E’ ancora giovanissimo, il tempo è dalla sua parte, la speranza è che l’anno prossimo, dopo Felipe Anderson, tocchi a lui. In attesa. 

Miroslav Klose - 8 - Cosa si può chiedere , a 37 anni, all’attaccante più prolifico nella storia dei mondiali, se non continuare a fare quello che ha sempre fatto: il gol. Stagione incredibile quella di Klose, partito dietro Djordjevic, dopo l’infortunio del serbo si è preso l’attacco della Lazio e non l’ha più mollato. I 13 gol segnati sono da record. Ha beneficiato della mentalità offensiva data alla squadra da Pioli. L’ha messa dentro, l’avesse fatto anche nel derby, in quella prima azione, con quel colpo di testa a pochi centimetri da De Sanctis, allora si che si sarebbe potuto parlare di perfezione. Non si sa se rimarrà oppure andrà a fare l’allenatore altrove. Per il popolo biancoceleste è stato un onore vedere giocare questo intramontabile campione. Leggenda.

31 mag 2015

Come un giro sulle montagne russe. Lazio in Champions. Napoli 2 Lazio 4.


Napoli 2 Lazio 4
Essere lucidi alla fine della partita del San Paolo è quasi impossibile. Ci proviamo. Siamo senza voce, il nostro cuore solo ora sta riprendendo a battere regolarmente e gli occhi sono bagnati di lacrime. La Lazio ce l'ha fatta. Ha battuto il Napoli e si è qualificata in Champions League. Neanche Stephen King avrebbe potuto immaginare una partita con così tanti colpi di scena. A tratti esaltante, a tratti drammatica. 
Farne un riassunto, elencare minuto per minuto quello che è successo, sarebbe da folli. Impossibile tenere a bada le emozioni. Tutto e niente in 90 minuti. Dalla gloria alla possibile beffa se Higuain, il giocatore simbolo di un intero popolo, non avesse calciato alle stelle il rigore del 3 a 2. In mezzo ci sono state le reti di Parolo - un bolide che ha piegato le mani ad Andujar - e Candreva - freddo a battere l'estremo difensore partenopeo dopo l'assist di Lulic; l'1 a 2 del Napoli, l'espulsione di Parolo, l'errore di Felipe Anderson che ha portato i padroni di casa a completare la rimonta con doppietta dell'attaccante argentino. 
Fino al rigore sbagliato dal "Pepita", al rosso sventolato in faccia a Ghoulam, l'ingresso in campo di Onazi, uomo decisivo, di fatto, del match. Ma andiamo con ordine:
Lazio, con la difesa a tre, padrona del campo, una sola occasione concessa al Napoli quella di Callejon che solo davanti a Marchetti sfiora il palo. I biancocelesti sono bravi a ripartire e colpire con Parolo prima e Candreva poi. 2 a 0 all'intervallo. Niente da dire. 
Sbagliato assaporare la vittoria, ricordando il derby di andata e la partita con l'Inter.
Il secondo tempo, per i primi 9 minuti, ha seguito la stessa logica del primo:
Lazio con il baricentro alto, Napoli in affanno, incapace di far male alla retroguardia biancoceleste. 
Questo fino al minuto numero 10. Fino alla prima rete di Higuain per una svista in difesa. Poi in campo è successo di tutto. La logica ha ceduto il passo alla follia, quello che era un film soporifero si è trasformato in un thriller ad alta tensione. Per 35 minuti non si è divertito nessuno. Higuain poi De Vrij salva sulla linea il tiro  a porta vuota di Mertens po ancora Higuain, poi ancora Higuain ma questa volta per sparare alto un rigore concesso per fallo di Lulic. Fine. 
Dopo ha goduto la Lazio. Onazi e Klose. 4 a 2. Che sofferenza. Che gioia. Che annata.
La Lazio torna nell'Europa dei grandi e lo fa, alla fine, coerente con se stessa e con il campionato disputato. Grande calcio nel primo tempo e calo nel secondo. Punti preziosi, per questa attitudine, persi contro Inter e Roma, tanto per citare due esempi. 
Pioli ha costruito una squadra quasi perfetta. Ha avuto il merito di puntare, proteggere e far crescere Felipe Anderson, devastante da gennaio in poi. Ha avuto audacia, ha sempre imposto alla sua squadra di giocare con aggressività, qualunque avversario avesse avuto davanti e il lavoro alla fine, anche se alcune partite (come è normale che sia) sono state perse per questo motivo, ha pagato. 
Per mesi, i media, hanno detto che la Lazio era la squadra che giocava il miglior calcio d'Italia. 
Eppure a Napoli, se la Dea bendata ci avesse messo lo zampino, tutto questo sarebbe potuto non bastare e trasformare i complimenti in pacche sulle spalle, lasciando un retrogusto amaro in bocca. 
Dopo la Coppa Italia, dopo il derby, un'altra sconfitta immeritata sarebbe stata durissima da digerire.
Così non è stato, anche perché la Lazio aveva un conto aperto con fortuna, il doppio palo di Djordjevic in finale contro la Juve, per esempio. 
La partita di stasera è stata come un giro sulle montagne russe, la lunga salita e poi l'urlo in discesa o un lancio con il bungee jumping, fate voi.
La Lazio chiude con 13 gol del panzer, 11 di Candreva assist-man d'Italia, 10 di Parolo miglior centrocampista del campionato e Felipe Anderson il fenomeno biancoceleste. 
9 di Mauri e 8 di Djordjevic. 71 gol fatti: secondo attacco del campionato, 38 subiti: terza difesa. 69 punti complessivi in classifica.
La Lazio chiude al meglio una stagione che avrebbe potuto regalarle un coppa e un secondo posto senza alcun dubbio sul merito. Pioli sorride, la squadra è felice così. E noi con loro.

29 mag 2015

San Paolo di Napoli, ultima chiamata. Napoli vs Lazio probabili formazioni e statistiche.


Tutto in 90 minuti, la Lazio di Pioli dopo le sfortunate uscite delle ultime settimane, ha l'ultima chance di entrare in Champions league. Per farlo deve superare la bolgia e l'entusiasmo di Napoli e del suo San Paolo gremito. La squadra di Pioli avrà il vantaggio di giocare su due risultati utili, ma potrebbe essere proprio questa la chiave del Napoli per vincere la gara. Si perché i padroni di casa devono vincere questa sfida costi quel che costi senza fare calcoli.
Si sentivano già in vacanza gli uomini di Benitez, dopo una stagione deludente che ha visto lo spagnolo salutare la squadra e la città proprio ieri in conferenza stampa, e che lo porterà molto probabilmente a Madrid. 
La Lazio, dal canto suo, ha peccato di presunzione, quando al 40° riesci a pareggiare una partita così delicata, devi accontentarti e assicurarti il terzo posto. 
Invece il derby si è perso nel peggiore dei modi e con lui una stagione magnifica. Presunzione e mentalità due armi a doppio taglio.
Adesso i biancocelesti devono scrollarsi dai fantasmi di Totti e compagni, della Coppa Italia persa e dei punti gettati al vento con squadre provinciali. Bisogna ricaricare il morale e pensare a fare punti a Napoli. Non c'è altro modo di salvare una stagione in bilico tra sogno e incubo.

Statistiche

58 i precedenti al San Paolo tra i laziali e partenopei in archivio, con un bilancio in netto favore dei padroni di casa: 28 vittorie, 21 pareggi e 9 sconfitte. L’ultimo precedente risale alla giornata numero 33 della stagione 2013/2014 con un 4-2 per gli azzurri.
38 i punti guadagnati dai padroni di casa entro le mura amiche su un totale di 63 punti; la Lazio, invece, in esterna ha conquistato 29 dei 66 punti totali. 143 i gol siglati nell’ambito della Serie A in Napoli-Lazio con 90 reti dei padroni di casa e 53 dei laziali, mentre il momento più propizio per andare in gol sembra essere il quarto d’ora di gioco tra il 16′ e il 30′ con 31 reti siglate. Le statistiche medie a incontro parlano di sostanziale equilibrio nel possesso palla (50 vs 50), nei passaggi riusciti (70,5 vs 66,7) e nella pericolosità  (59,5 vs 56,0). Venendo ai singoli e ai probabili marcatori particolarmente pericolosi nel Napoli Higuain e Callejon, mentre tra gli ospiti l’attenzione è rivolta principalmente a Felipe Anderson.

Pre-tattica

Qui Napoli - Modulo: 4-2-3-1 
A Castelvolturno allenamento mattutino: lavoro a parte per Zapata e de Guzman. Domenica contro la Lazio mister Benitez schiererà Koulibaly al centro della difesa al posto dello squalificato Britos, sanzionato con tre turni di stop per la testata rifilata a Morata. In dubbio Albiol, oggi solo in parte col gruppo per un risentimento al ginocchio. In attacco Higuain, seppur allo Juventus Stadium l'argentino non è apparso al top della forma.

Qui Lazio - Modulo: 3-4-3
A Formello allenamento davanti ai propri tifosi, più di 2000 i tifosi presenti. Brutte notizie per Pioli: Durante la seduta Biglia interrompe l'allenamento ed esce con il ghiaccio sul ginocchio. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Poi squadra in ritiro per concentrarsi al meglio per la trasferta di Napoli. Non recupera Radu. Scalpita Djordjevic. In dubbio Lulic.

Probabili formazioni 

Napoli (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; David Lopez, Inler; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain
A disp.: Rafael, Colombo, Henrique, Strinic, Jorginho, Gargano, Mertens, Gabbiadini, Zapata. All.: Benitez
Squalificati: Britos (3)
Indisponibili: Michu, Zuniga, De Guzman, Mesto

 

Lazio (3-4-3): Marchetti; de Vrij, Gentiletti, Mauricio; Basta, Parolo, Cataldi Lulic, ; Candreva, Felipe Anderson; Djordjevic.
A disp.: Berisha, Strakosha, Cana, Braafheid, Novaretti, Ciani, Cavanda, Biglia, Mauri, Onazi, Ledesma, Keita, Klose, Perea. All.: Pioli
Squalificati: -

Indisponibili: Konko, Pereirinha, Ederson, Radu