22 dic 2014

Non basta la doppietta di Felipe Anderson. Inter 2 Lazio 2.

Inter 2 Lazio 2

Il posticipo della 16° di campionato, vede protagoniste Inter e Lazio, la prima a caccia di punti per risalire la classifica, la seconda per imporsi come terza forza del campionato. 
I biancocelesti orfani di Biglia e Candreva, scoprono il grande talento di Felipe Anderson. 
L'Inter di Mancini non si lascia intimorire e recupera nella ripresa due gol di svantaggio.  
Il clima è festoso, le due tifoserie sono legate da un forte gemellaggio. Tagliavento è pronto a fischiare e la partita può cominciare. Partenza razzo della squadra di Pioli, dopo 1:44 è già in vantaggio con il brasiliano Felipe Anderson: tiro rasoterra potente che passa sotto le mani di Handanovic. 0-1. Il centrocampo è in totale controllo della squadra di Pioli, gestisce bene il vantaggio senza mai arretrare.
La qualità in mezzo al campo non manca: Ledesma in cabina di regia è geometrico nei passaggi, De Vrij guida la difesa e Felipe Anderson dribbla con facilità i suoi avversari. Il primo tempo è tutto di marca laziale, grazie anche al brasiliano incontenibile sulla fascia, la difesa nerazzurra non riesce a fermarlo quasi mai. Il numero 7 dimostra tutte le sue qualità quando fa mezzo campo con la palla al piede, entra in area di rigore e sigla la sua personale doppietta. E' un gol bellissimo. L'Inter sotto di due reti corre ai ripari, Mancini manda in campo Medel al posto di un anonimo Dodò.
Il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio ed una splendida prestazione biancoceleste. 
Non ci è dato sapere cosa Mancini abbia detto negli spogliatoi ai suoi ragazzi o forse cosa Pioli non abbia detto, fatto sta che la Lazio dimostra tutta la sua fragilità mentale, non bastano due lampi del suo giocatore più in forma, e il doppio vantaggio svanisce cosi come la possibilità di godersi il terzo posto in solitaria. La ripresa è tutta un'altra Inter o forse semplicemente la Lazio si smarrisce. 
I biancocelesti non giocano più, si chiudono nella propria metà campo e i nerazzurri sono padroni assoluti. Si potrebbe intitolare un "Un tempo a testa" questo post. 
Straripante Lazio nella prima frazione di gioco, cinica Inter nella ripresa. Mancini corregge la formazione iniziale. I nerazzurri assediano una Lazio stanca e poco lucida.
Ci mettono pochissimo padroni di casa ad accorciare le distanze grazie ad uno splendido tiro al volo di Kovacic da fuori area. 
La Lazio non ci prova neanche e il pareggio è nell'aria. Gli uomini di Pioli sembrano in apnea, storditi e senza idee.
Marchetti si supera su un colpo di testa di Kovacic, leader nerazzurro, poi si arrende sul tocco sotto porta di Palacio. Al primo gol in questo campionato e di nuovo in rete dopo sette mesi (il 10 maggio l'ultima rete, proprio contro i biancocelesti). Il pareggio è servito. 
La Lazio spreca una ghiotta occasione. E' evidente la delusione a fine partita.
Inter che sale a quota 21 punti, a meno sei dal terzo posto. Lazio che rimane terza al pari di Napoli e Sampdoria. 

19 dic 2014

Inter vs Lazio probabili formazioni e statistiche.



E' il momento della verità: Quanto vale la Lazio di Pioli? Quale occasioni migliore se non una trasferta a San Siro per dimostrarlo. L'ex Mancini è pronto a dare battaglia, l'Inter come la Lazio ha bisogno dei tre punti per chiudere al meglio il 2014. Pioli dovrà fare a meno di Biglia e Candreva, due punti fermi dell'11 titolare. 6 punti di differenza, ma i nerazzurri sono in crescita, i biancocelesti dovranno avere la giusta cattiveria, quella vista nel secondo tempo contro l'Atalanta, solo così contrasteranno le qualità di Palacio e compagni.
Domenica 20.45, Inter-Lazio per un posto in Europa. 

Statistiche

Sono 142 i precedenti in Serie A tra Inter e Lazio: i nerazzurri si sono imposti 58 volte, 33 i successi biancocelesti. 51 invece i pareggi tra le due compagini – contro nessun’altra squadra i nerazzurri hanno pareggiato più partite. L’ultimo pareggio tra Inter e Lazio nella massima serie risale al marzo 2008: da allora sette successi per i lombardi e cinque affermazioni dei capitolini. L’Inter ha vinto otto delle ultime nove sfide casalinghe con la Lazio in campionato – in mezzo il successo dei biancocelesti nel maggio 2013.
I nerazzurri hanno vinto solo una delle ultime cinque gare casalinghe di campionato; nelle altre quattro hanno sempre subito almeno due reti. La Lazio viene da due successi consecutivi; per la squadra di Stefano Pioli un solo gol al passivo nelle ultime tre giornate. I biancocelesti hanno perso solo una delle ultime sei gare esterne di campionato (tre vittorie, due pareggi); in tre di queste non hanno subito alcun gol. La Lazio è la squadra della Serie A che ha segnato più gol con i propri centrocampisti: 16, inclusi tutti gli ultimi cinque.
Già sei reti per Stefano Mauri, a un gol di distanza dal suo record in un singolo campionato, stabilito col Brescia nel 2003/04. Rodrigo Palacio ha segnato sei gol in otto sfide di campionato contro la Lazio; contro i biancocelesti, il 10 maggio scorso, sono arrivate le sue ultime due reti in Serie A (da allora 14 presenze senza segnare). Mateo Kovacic ha completato 50 dribbling in questo campionato: nessun giocatore ha fatto meglio finora.

Pre-tattica

Qui Inter - Modulo: 4-3-1-2
A Verona prima vittoria in campionato della gestione Mancini. Nerazzurri ora concentrati sulla Lazio e alla Pinetina si svolge un lavoro molto intenso sul campo. E' rientrato intanto da martedì in gruppo Hernanes, possibile convocazione allora del brasiliano contro i biancocelesti invece Jonathan tornerà a disposizione ad inizio Gennaio. Il tecnico domenica sera potrebbe confermare Kuzmanovic e D'Ambrosio nella formazione di partenza. Infine in attacco Osvaldo sarà assente per motivi di famiglia. 

Qui Lazio - Modulo: 4-3-3
A Formello oggi è tornato in gruppo Lulic, il bosniaco negli ultimi giorni si era allenato a parte per un lieve affaticamento. Mister Pioli contro l'Inter ritrova Parolo dopo la squalifica, non verrà rischiato invece Biglia: l'argentino punta a recuperare dalla lesione muscolare per il derby capitolino, allora a San Siro in regia potrebbe essere confermato Ledesma. In attacco serrato ballottaggio Djordjevic-Klose, con Mauri e Anderson ai lati del tridente. Indisponibili Candreva, Ederson, Braafheid, Gentiletti, Ciani e Pereirinha.

Probabili formazioni 

Inter (4-3-1-2): Handanovic; D'Ambrosio, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Guarin, Medel, Kuzmanovic; Kovacic; Icardi, Palacio. All.: Mancini.
A disp: Carrizo, Vidic, Andreolli, Campagnaro, M Baye, Dodò, M' Vila, Krhin, Obi, Hernanes, Bonazzoli.
Squalificati: -
Indisponibili: Jonathan, Osvaldo. 

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Ledesma, Lulic; Felipe Anderson, Klose, Mauri. All.: Pioli.
A disp: Berisha, Strakosha, Novaretti, Cavanda, Konko, Gonzalez, Cataldi, Onazi, Keita, Djordjevic
Squalificati: -
Indisponibili: Ciani, Gentiletti, Pereirinha, Candreva, Ederson, Braafheid, Biglia. 

13 dic 2014

Mauri fa doppietta, Lulic chiude i giochi. Lazio 3 Atalanta 0.


 Lazio 3 Atalanta 0

Il secondo anticipo della 15° giornata di campionato vede fronteggiarsi Lazio e Atalanta, due squadre dall'organico e dalla storia diversa, la prima in lotta per l'Europa che conta, la seconda in cerca di punti per risalire la classifica. Pioli deve rinunciare a tre titolari biancocelesti, Parolo, Candreva e Biglia, inventa un nuovo centrocampo con Ledesma e Gonzalez e sostituisce il numero 87 con Felipe Anderson. Mentre in attacco si scommette su Djordjevic punta centrale nel 4-3-3 con Klose in panchina.
Felipe Anderson, dopo la rete in coppa Italia e quella realizzata in campionato, è finalmente sbocciato, è lui il migliore in campo dopo Sir. Stefano Mauri. Sir. Perchè è questo il giusto titolo per commentare la straordinaria prestazione del capitano biancoceleste. 6 gol in 10 presenze. L'uomo giusto al momento giusto. 
Imprescindibile per il gioco di Pioli. 
L'Olimpico accoglie la squadra come meglio sa fare, alternando cori ad applausi. 
Fischio d'inizio e la Lazio ha subito il pallino del gioco, i nerazzurri di Colantuono sembrano mettersi sulla difensiva. Ledesma torna in cabina di regia, poco possesso e tanta tattica, le squadre si affrontano a viso aperto senza rischiare troppo. Il primo tempo non è spettacolare, offre poche, pochissime occasioni da gol. L'Atalanta non si affaccia mai dalle parti di Marchetti e Colantuono si sbraccia dalla panchina ma le sue indicazioni non vengono ascoltate da Moralez e compagni. Con Stefano Mauri, la Lazio è tutta un'altra storia, passaggi filtranti efficaci che mettono il compagno di turno sempre ad un passo dal gol. Manca solo la rete alla prima squadra della Capitale. 
Pioli lo sa, e negli spogliatoi avrà certamente chiesto più cattiveria davanti la porta perchè
nella ripresa la Lazio cambia volto, aggressiva, grintosa, la voglia di vincere si avverte nell'aria, il pubblico spinge e la squadra si carica. 
La convinzione che nel primo tempo era smarrita, ora è visibile agli occhi di tutti, il passo è diverso, la velocità è raddoppiata. E al 6° arriva il tanto atteso e meritato gol del vantaggio: il brasiliano affonda sulla destra e mette un pallone dentro l'area piccola che Mauri insacca. 1-0. Fiammata biancoceleste che stona gli avversari nel giro di pochi minuti. Ancora Mauri, al 9°, su assist di Lulic, allarga di poco il sinistro al volo. Colantuono corre ai ripari e inserisce D'Alessandro, non vuole veder crollare i suoi ragazzi. La Lazio però ha grinta da vendere e raddoppia ancora con Stefano Mauri. Sinistro a girare e 2-0. E' una Lazio divertente. Standing ovation per Mauri all'uscita dal campo. 
Dentro Keita. Poi Klose per uno stanco Djordjevic. La partita è virtualmente chiusa perchè Colantuono si accomoda in panchina e lo stesso fa l'Atalanta, ferma sulle gambe. 
La Lazio potrebbe rallentare il ritmo e aspettare la fine ma Keita, Felipe Anderson, Lulic, Basta e tutta la squadra hanno ancora voglia di giocare come se il risultato fosse inchiodato sullo 0-0. E allora Basta trova il cross perfetto per Lulic che, di testa, insacca. 3-0. Fine dei giochi.
E al 44° prova a iscriversi alla festa anche Keita, ma Sportiello dice no. L'Atalanta subisce una dura lezione, la Lazio è terza per una notte e sogna la champion's league.

12 dic 2014

Lazio vs Atalanta probabili formazioni e statistiche.


Il secondo anticipo della 15° giornata di campionato vede di fronte la Lazio di Pioli contro l'Atalanta di Colantuono. I biancocelesti seppur tra molte difficoltà, si trovano a soli 3 punti dal terzo posto che, guardando al valore espresso dalle avversarie, non è un obiettivo impossibile. 
L’Atalanta ha vinto uno scontro diretto importantissimo contro il Cesena dopo essersela vista davvero brutta nella prima frazione di gioco: il successo ha visto anche i nerazzurri segnare tre gol, quando fino a quel momento le reti segnate erano state 5 in tutto il campionato. 
La sfida è aperta ad ogni risultato. La Lazio non dovrà commettere sbavature per portare a casa punti preziosi per la classifica.

Statistiche  

L’anno scorso l’Atalanta si impose all’Olimpico con il risultato di 1-0 grazie al gol di Moralez. L’anno precedente era stata la Lazio a conquistarsi i 3 punti grazie al 2-0 firmato da Floccari e autogol di Brivio. L’ultimo pareggio è invece lo 0-0 del 2002-2003. 
La vittoria più larga della squadra di casa è un 5-0 del 1950-1951.
 Nei 46 precedenti all’Olimpico, la Lazio ha un bilancio di 18 vittorie, 12 sconfitte e 16 pareggi con 67 gol fatti e 46 gol subiti. Nelle gare disputate a Bergamo, invece, i nerazzurri sono in vantaggio con 19 vittorie, 7 sconfitte e 20 pareggi, con 60 reti all’attivo e 32 al passivo. Stefano Colantuono ha affrontato 11 volte la Lazio, con un bilancio di 6 sconfitte, 4 vittorie e un pareggio. Stefano Pioli, invece, ha incontrato l’Atalanta 7 volte, con un saldo in pareggio: 3 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio.
L’Atalanta può trovare una spinta morale importantissima per la corsa alla salvezza dopo la rimonta contro il Cesena. La Lazio, dal canto suo, sa di non poter continuare a lasciare troppi punti per strada prima che, tra le squadre che la precedono, qualcuna scappi.

Pre-tattica

Qui Lazio - Modulo: 4-3-3
Ottimismo dall'infermeria biancoceleste sulle condizioni di Radu e Biglia, vittime di noie muscolari. Entrambi oggi si sono allenati sul campo, decisiva la seduta di domani per valutarne un impiego dal 1' minuto contro l'Atalanta. In ripresa anche Konko che si è riunito al gruppo, fuori invece Braafheid infortunato al ginocchio a Parma e che resterà ai box per circa due mesi. Mister Pioli sabato sera a centrocampo deve ovviare alla squalifica di Parolo, dunque Onazi e Gonzalez scaldano i motori. Indisponibili Candreva, Ederson, Gentiletti, Ciani e Pereirinha.

Qui AtalantaModulo: 4-4-1-1
A Zingonia oggi è tornato a lavorare col gruppo Zappacosta, invece a parte i lungodegenti Estigarribia e Raimondi con quest'ultimo operato martedì a Barcellona per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Nella trasferta di Roma tornano arruolabili Dramè e Boakye, l'attaccante ghanese insidia la titolarità di Denis che stenta a trovare la via del gol.

Probabili formazioni 

Lazio (4-3-3): Marchetti, Basta, De Vrij, Cana, Radu, Gonzalez, Biglia, Lulic, F. Anderson, Djordjevic, Mauri. All. Pioli
Panchina: Berisha, Strakosha, Novaretti, Konko, Cavanda, Cataldi, Keita, Klose
Indisponibili: Gentiletti, Ciani, Pereirinha, Candreva, Ederson, Braafhei.
Squalificati: Parolo 

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello, Benalouane, Stendardo, Cherubin, Dramè, Zappacosta, Carmona, Cigarini, Gomez, Moralez, Denis. All. Colantuono
Panchina: Avramov, Scaloni, Bellini, Biava, Del Grosso, D'Alessandro, Molina, Baselli, Migliaccio, Grassi, Spinazzola, Boakyè, Bianchi
Indisponibili: Rosseti, Estigarribia, Raimondi,
Squalificati: -

07 dic 2014

Parma 1 Lazio 2. Mauri e Anderson per la rincorsa all'Europa.

Parma 1 Lazio 2
 La 14° giornata di serie A vede di fronte Parma e Lazio, due squadre con due storie ben diverse. 
La prima, con l'acqua alla gola, alla ricerca di punti preziosi per riprendere fiato, la seconda, altalenante e imprevedibile, capace di grandi prestazioni ma anche di cali di concetrazione notevoli.
Al Tardini la Lazio ha un solo obiettivo, mirare e segnare. I biancocelesti dopo le sconfitte di Empoli e Juventus e il pari contro il Chievo non possono perdere altro terreno, la corsa all'Europa è piena di insidie. Il Parma potrebbe rappresentare una di queste. 
Pioli schiera Mauri, Anderson e Djordjevic in avanti, le scelte sono azzeccate perchè Felipe ha voglia di rivalsa, dopo il gol segnato in coppa Italia vuole continuità. Il match è di quelli ostici e bloccati, il Parma fa la partita, la Lazio ha un atteggiamento attendista, pronta a ripartire con la velocità di Felipe Anderson. 
Al 4° minuto i biancocelesti potrebbero già portarsi in vantaggio grazie ad una splendida punizione di Biglia che però si stampa sulla traversa. Pochi minuti dopo, assist di Cassano e rete di Gobbi, posizione regolare ma il guardalinee ferma per fuorigioco. 
Saranno accese le polemiche a fine primo tempo. La Lazio va a sprazzi, il Parma è più concreto ma i passaggi il più delle volte si trasformano in errori. Traversa anche per i padroni di casa, questa volta con Costa. Quando tutto sembra portare ad un primo tempo senza infamia e senza lode, il Parma con Palladino trova il guizzo vincente, colpo di testa e Marchetti battuto. 1-0. Passano solo due minuti e la Lazio trova il pareggio, Biglia colpisce di testa morbido verso la porta, Mauri vola più in alto di tutti e fa 1-1. 
Nella ripresa è più Lazio che Parma, Biglia e Mauri migliori in campo ma non è da meno Felipe Anderson, bene la difesa. La Lazio perde Braafheid: il primo responso parla di distorsione con sospetta lesione del collaterale. Dentro Cana, che fa 100 presenze in biancoceleste. 
Al quarto d'ora i ragazzi di Pioli mettono la freccia e sorpassano i gialloblu, corsara la prima squadra della Capitale che approfitta di una svista di Iacobucci: il portiere dà un pallone difficile da gestire a Gobbi, Djordjevic lo intercetta e serve in mezzo per Anderson che con il piatto sinistro segna il suo primo gol in serie A. Il 2-1 piega le gambe al Parma, che non riesce più ad impensierire Marchetti e incassa l'ennesima sconfitta di una stagione fin qui maledetta.
Bene la Lazio che sale a quota 23 punti. 

05 dic 2014

Parma vs Lazio probabili formazioni e statistiche.




Il 14° turno di campionato vede di fronte il Parma di Donadoni contro la Lazio di Pioli. 
I biancocelesti hanno bisogno di fare punti per non perdere terreno in classifica, Napoli, Genoa e Sampdoria sono in un ottimo momento di forma. E la Fiorentina è tornata a farsi sentire. La zona alta necessita di vittorie. I gialloblu, mai così vicini alla retrocessione negli ultimi 10 anni, non possono permettersi altri passi falsi, Donadoni è ad un bivio, così come la sua squadra, ma la Lazio dell'ex Parolo non può fare sconti. 
La vittoria è l'unica via possibile, vale per la Lazio e per il Parma.

Statistiche 

Il Parma ha vinto solo una delle ultime nove partite giocate contro la Lazio in Serie A. In generale, i biancocelesti si sono imposti in 18 dei 46 precedenti con gli emiliani nella massima serie, perdendo 14 volte. Tre pareggi nelle ultime quattro sfide di campionato al Tardini tra queste due squadre – in mezzo la vittoria del Parma nel marzo 2012. Nell’ultima gara di campionato, il Parma è stato sconfitto per l’undicesima volta in stagione (record negativo nei cinque maggiori campionati europei).
La Lazio ha mancato l’appuntamento con il gol nelle ultime due partite di campionato, dopo che aveva sempre segnato nelle precedenti sette (con una media di 2.4 a partita). Il Parma ha la peggior difesa dei cinque migliori campionati europei con 32 gol subiti, almeno quattro in più di ogni altra squadra. Lazio e Parma sono le due squadre che hanno utilizzato più giocatori diversi come titolari in questo campionato, ben 25.
Il Parma è anche la squadra che ha utilizzato più giocatori diversi come sostituti (19). Sono sei i gol realizzati alla Lazio da Antonio Cassano in Serie A, nessuno di questi con la maglia del Parma. Alessandro Lucarelli ha esordito in Serie A contro la Lazio, nel 1998, quando vestiva la maglia del Piacenza. Marco Parolo ha giocato due stagioni con il Parma: per lui 72 presenze e 11 gol in gialloblu.

Pre-tattica

Qui Parma - Modulo: 3-5-2
Oggi a Collecchio collaudo sul campo in vista della sfida contro la Lazio. Si sono allenati regolarmente in gruppo Jorquera e Mirante, invece differenziato per Paletta e Cassani. Proseguono i rispettivi percorsi riabilitativi Coda e Ghezzal, a riposo Biabiany. Domenica Donadoni non potrà contare su Felipe squalificato, torna invece arruolabile Acquah. Infine in attacco Palladino va verso la conferma come spalla di Cassano.

Qui Lazio - Modulo: 4-3-3
Questa mattina a Formello è tornato a lavorare in gruppo Klose, smaltito il mal di schiena degli ultimi giorni. Il tedesco contendo a Djordjevic il posto al centro dell'attacco biancoceleste, ma non è da escludere a Parma l'ipotesi delle due punte con Mauri trequartista. Contro i ducali torna Lulic nell'11 di partenza, scontata la squalifica. Mister Pioli però farà a meno di Candreva nelle prossime settimane: il centrocampista martedì è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato una lesione muscolare alla coscia. Ai box Gentiletti, Pereirinha e Ciani.

Probabili formazioni

Parma (3-5-2): Mirante; Santacroce, Lucarelli, Costa; Ristovski, J. Mauri, Lodi, Acquah, De Ceglie; Cassano, Palladino. All.: Donadoni
A Disp: Iacobucci, Cordaz, Mendes, Rispoli, Gobbi, Galloppa, Mariga, Jorquera, Bidaoui, Souza, Belfodil, Pozzi.
Squalificati: Felipe
Indisponibili: Biabiany, Cassani, Coda, Ghezzal, Paletta

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Radu, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; F. Anderson, Djordjevic, Mauri. All.: Pioli
A Disp: Berisha, Strakosha, Novaretti, Cana, Konko, Cavanda, Ledesma, Onazi, Gonzalez, Ederson, Keita Balde, Klose.
Squalificati: -
Indisponibili: Gentiletti, Cataldi, Ciani, Pereirinha, Candreva

02 dic 2014

Coppa Italia: Lazio 3 Varese 0. Si sblocca Felipe Anderson.

Lazio 3 Varese 0
Una fiammata improvvisa, un bolide che è valso il 3 a 0 contro il Varese. Al minuto 80 Felipe Anderson ha scritto il suo nome nel tabellino dei marcatori, il brasiliano adesso non vuole più fermarsi. "Finalmente il gol! Ho lavorato tanto per questo", dichiara l'ex Santos in mixed zone. "Non ho mai mollato, i compagni - prosegue - mi hanno dato tanta forza. Sono contento prima di aver aiutato la squadra e poi per me. Mi sono sbloccato e adesso devo trovare continuità e segnare ancora". L'infortunio di Candreva potrebbe garantirgli una maglia da titolare contro il Parma: "Non ho parlato con lui, non so cos'ha. Io sono sempre pronto, quest'anno sono più tranquillo e sono pronto per giocare. Il mister lo sa, sono sempre a disposizione. Il Varese cerca di sorprendere la Lazio e in avvio Borghese colpisce il palo. Pioli dà spazio a chi ha giocato poco. Ma in difesa c’è De Vrij con Lulic mentre in avanti tocca a Djordjevic. Al 24’ i biancocelesti passano con un tocco di Konko deviato da Simic. Due minuti dopo il raddoppio con un potente diagonale di Djordjevic, innescato da Keita. Gara a ritmi contenuti, evidente il divario di qualità tra le due formazioni, ma il risultato rimane sul 2-0 fino al 35’ della ripresa. Quando Anderson, già pericoloso in precedenza con un paio di tentativi, trova il varco giusto per infilare la porta del Varese con un secco diagonale dalla distanza che sigilla il risultato per il definitivo 3-0.
 La Lazio trova tre gol e il passaggio del turno. Sotto a chi tocca! 

fonte: gazzettadellosport

29 nov 2014

A vincere sono la noia e la stanchezza. Chievo 0 Lazio 0.

 Chievo 0 Lazio 0
Al Bentegodi arriva la Lazio di Pioli, due sconfitte nelle ultime uscite, amari i punti persi soprattutto ad Empoli. Ma i biancocelesti, non demordono, 19 punti sono abbastanza per sognare un terzo posto. Ma non è la posizione in classifica a preoccupare bensì l'atteggiamento della squadra: altalenante è la parola giusta per descrivere le prestazioni dei ragazzi di Pioli, 5 sconfitte, un pareggio, e sei vittorie. 
Sei i risultati utili consecutivi prima delle battute di arresto con Empoli e Juventus. 
La serata è quella giusta per fare punti, il Chievo Verona, a soli 9 punti, non è un muro invalicabile, manca soprattutto di cattiveria agonistica. Come ormai di norma, nei primi 15 minuti si vede la Lazio migliore, cross da destra e sinistra. Nei piedi di Braafheid e Candreva passano quasi tutte le azioni più importanti, Djordjevic è attento al centro dell'area di rigore avversaria ma la palla non entra. 
Con Mauri in campo il giro palla è decisamente migliore. La qualità non manca, ma i biancocelesti non trovano il guizzo giusto per portarsi in vantaggio. 
Poche azioni quelle del Chievo, molto difensivo, si affaccia poco dalle parti di Marchetti. Hetemaj è sicuramente il più propositivo.
Alla mezz'ora la Lazio prende fiato e il Chievo ne approfitta per alzare la testa. Prova qualche timida ripartenza che risulterà sterile. Il primo tempo, mediamente noioso termina a reti inviolate. 
Nella ripresa la Lazio appare stanca, sulle gambe, i gialloblu guadagnano metri ma non si rendono mai davvero pericolosi. Ma la squadra di Pioli sembra aver subito un'involuzione, poco lucida nel fraseggio e il possesso palla non ha ritmo. Pioli cambia tutto, prima sostituisce Candreva per Felipe Anderson pochi minuti dopo butta nella mischia anche Klose e Keita. Il fatto che abbia cambiato tridente offensivo la dice lunga sull'andamento del match. Lo stesso fa Maran con i suoi e allora ecco Pellissier e Maxi Lopez, ma il Chievo è davvero poca cosa, peccato che la Lazio lo intuisca solo nei dieci minuti finali: Keita e Felipe Anderson spezzano il ritmo blando visto fino ad ora, le due fasce tornano ad essere propositive e con Klose in mezzo, il Chievo è ancora più schiacciato nella propria metà campo, cross e dribbling di qualità, De Vrij ci prova di testa ma Bizzarri dice no. 
La Lazio non sfonda anche se meriterebbe ampiamente il gol del vantaggio, si sveglia troppo tardi. Tante azioni concentrate negli ultimi minuti di gioco. 
Ma l'arbitro fischia e la partita finisce. Un punto in tre partite non è ciò che serve per ambire a posizioni importanti.  

27 nov 2014

Chievo vs Lazio probabili formazioni e statistiche.


"Grinta, carattere, cuore e polmoni." Questo ripete da giorni, a Formello, mister Pioli. Non si può sbagliare più, il terzo posto è ancora lì, ma ogni passo falso è un'occasione in meno di tagliare il traguardo. La Lazio arriva a Verona, dopo due sconfitte pesanti, soprattutto quella di Empoli. 
A quota 19 punti, Pioli e i suoi ragazzi hanno subito una brusca battuta di arresto, dopo le ottime precedenti prestazioni, in cui avevano guadagnato 16 punti in sei gare. 
Non se la passa benissimo il Chievo Verona a soli 9 punti. Importante la vittoria contro il Cesena e il pareggio con la squadra di Stramaccioni, ma non ancora sufficiente per trascorrere un Natale tranquillo. Maran vuole una squadra pronta a tutto, Pellissier carica l'ambiente ricordando a tutti che la Lazio è la sua "squadra del cuore", una sfilza di reti messe a segno proprio contro i biancocelesti. Il Chievo, in casa, non può sbagliare. La Lazio ha bisogno di tornare a macinare punti.


Statistiche 

Risale alla stagione 1995/96 il primo incrocio assoluto tra Chievo Verona e Lazio. E’ il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia: in gara unica, le reti di Di Vaio e Giordano affidano l’esito della sfida ai rigori e, con il risultato di 4-3, sono i biancocelesti ad essere premiati. 
Le due formazioni hanno poi ricominciato a sfidarsi dal 2001/02 in poi, con l’approdo dei gialloblu in serie A. Da allora, i numeri parlano di una sfida tutt’altro che scontata: se a Roma il Chievo ha conquistato bottino pieno in 4 delle 12 gare totali collezionando poi 6 pareggi e solo 2 sconfitte, al “Bentegodi” i numeri sono decisamente a favore della squadra di Pioli. In 12 gare, la Lazio piega i padroni di casa per ben 8 volte incassando una sola sconfitta e 3 pareggi.
L’ultimo confronto in terra clivense risale al 2 febbraio 2014, quando Candreva e Keita asfaltano la formazione di Corini per due a zero. Buone anche le statistiche relative al numero di reti totali tra le due squadre: se per il Chievo i gol all’attivo sono 22, per i biancocelesti il bilancio parla di 30 reti totali, 19 delle quali realizzate paradossalmente in terra straniera. Questi, i numeri in vista della prossima sfida di serie A tra l’undici di Maran e la formazione di Pioli. L’appuntamento? Sabato 29 novembre 2014 alle 20.45.

Pre-tattica 

Qui Chievo: Modulo 4-2-3-1
A Veronello, allenamento sotto una leggera pioggia per la squadra clivense: si è rivisto in gruppo l'argentino Botta, recuperato poi anche Sardo costretto a saltare la gara di Udine per un risentimento muscolare. Sabato sera contro la Lazio Mister Maran ritrova arruolabili Meggiorini e Hetemaj, che dovrebbero partire titolari.

Qui Lazio:  Modulo 4-3-3
Mister Pioli recupera Novaretti e Mauri: quest'ultimo scalpita per un posto da titolare contro il Chievo, ma è in lotta con Keita e Anderson. Nel tridente biancoceleste unico certo del posto è Candreva, al centro dell'attacco infatti si rinnova il duello Djordjevic-Klose. Il primo in vantaggio. Squalificato invece Lulic, in mezzo al campo Gonzalez favorito su Onazi. Infine in difesa potrebbe ritrovare spazio dall'inizio Radu, provato con insistenza in allenamento al fianco di De Vrij.

Probabili formazioni

Chievo (4-2-3-1): Bizzarri; Frey, Dainelli, Gamberini, Zukanovic; Izco, Radovanovic; Hetemaj, Meggiorini, Birsa; Paloschi. All. Maran.
A disposizione: Bardi, Seculin, Cesar, Cofie, Biraghi, Edimar, Kupisz, Mangani, Maxi Lopez, Lazarevic, Bellomo, Schelotto, Pellissier.
Squalificati: -
Indisponibili: -


Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Radu, Braafheid; Parolo, Biglia, Gonzalez; Candreva, Djordjevic, Mauri. All. Pioli.
A disposizione: Berisha, Strakosha, Novaretti, Cana, Onazi, Cavanda, Ederson, Ledesma, Klose, Felipe Anderson, Keita. 
Squalificati: Lulic
Indisponibili: Gentiletti, Cataldi, Ciani, Pereirinha

22 nov 2014

Lazio al tappeto. Lazio 0 Juventus 3.


 Lazio 0 Juve 3

All'Olimpico sono circa in 60mila gli spettatori, record stagionale.
La Lazio di Pioli lo sa che è la partita del riscatto dopo l'uscita a vuoto di Empoli. In campo si rivedono finalmente Keita e Basta. E' una vera bolgia lo stadio della Capitale, la Lazio è consapevole di dover affrontare la squadra più in forma del campionato ma non teme gli avversari anzi i primi 15 minuti di gioco sono tutti di marca biancoceleste. La squadra è aggressiva e non permette alla Juventus di organizzare il proprio gioco, Biglia è un muro a centrocampo, la Lazio è ben messa in campo. 
I bianconeri attendono nella propria metà campo, tentano di rallentare il ritmo del gioco. Un quarto d'ora di sola Lazio, poi sale in cattedra Pirlo e serve assist magici per Tevez e compagni. La Juve alza la testa e inizia a giocare da grande, la Lazio si schiaccia e alla prima vera occasione degli avversari, subisce la rete dello 0-1. Contropiede micidiale, Pogba fa partire un tiro di destro da centro area, palla indirizzata nell'angolino in basso a destra. Assist di Carlos Tévez. La Juventus trova il vantaggio dopo dieci minuti di possesso palla costante. Poco dopo è ancora Pogba a far tremare Marchetti e lo stadio Olimpico, tiro a giro e pallone stampato sulla traversa. Pioli guida passo dopo passo le giocate dei suoi ragazzi e supportata anche dal suo pubblico, acquista nuovamente coraggio e si butta a capofitto nella metà campo dei campioni d'Italia.
Braafheid crossa, Klose salta ma non raggiunge la palla. Poco dopo, c'è un inserimento pericoloso in area di Keita che conclude alto su splendido assist di Candreva, l'azzurro fino a qui non pervenuto. Poca visibilità anche per Klose.

E' una Lazio a tratti entusiasmante, a tratti snervante. Il primo tempo termina con gli avversari in vantaggio. Pioli dovrà caricare i ragazzi, 45 minuti per non perdere posizioni in classifica. Nella ripresa però la Juventus da l'impressione di avere consapevolezza dei propri mezzi e chiude di fatto la partita dopo soli pochi minuti di gioco: Tevez raddoppia con conclusione chirurgica dal limite. La Lazio gioca una partita generosa, ci prova da fuori area con Candreva, che cerca il gol in più di un'occasione ma Buffon dice no. 
I biancocelesti non si arrendono ma peccano di lucidità, la squadra di Allegri è fredda e quanto si crea l'occasione giusta non sbaglia. Non sbaglia soprattutto il gioiellino bianconero, Pogba, che chiude i giochi e si regala una doppietta. Finta su Marchetti e 0-3. La partita non ha più nulla da offrire, unico brivido l'espulsione per doppia ammonizione di Padoin. Allegri fa entrare dalla panchina Morata, Vidal e il giovane Mattiello. 
Pioli prova a scuotere la Lazio con gli ingressi di Djordjevic e Felipe Anderson, ma i bianconeri sono padroni del campo e controllano senza problemi anche in dieci uomini. Triplice fischio e tutti negli spogliatoi. Il pubblico applaude comunque la prova dei ragazzi. 
Oggi, non è la sconfitta casalinga a bruciare di più ma i punti persi ad Empoli. 
La Lazio resta a quota 19 in classifica, due sconfitte nelle ultime due gare.