29/set/2014

I biancocelesti calano il poker nel segno di Djordjevic. Palermo 0 Lazio 4.


 Palermo 0 Lazio 4

E' festa biancoceleste allo stadio Barbera. Nella calda serata in terra siciliana la Lazio ritrova il sorriso, lo deve soprattutto alle intuizioni di Candreva, al gioco corale e al bomber che è mancato in questo inizio campionato, il suo nome è Filip Djordjevic. L'attaccante serbo regala alla Lazio tre punti d'ossigeno e le danno una spinta in classifica. Mancava alla squadra di Pioli un giocatore che concretizzasse il bel gioco visto finora. Quell'uomo è arrivato e con lui una cascata di gol. La Lazio vince, in un match dal doppio volto, nel primo tempo infatti la partita è combattuta, le due squadre lottato centimetro dopo centimetro per conquistare terreno, il Palermo con il suo uomo migliore, Dybala, regala gran colpi davanti al suo pubblico: al 7' sfiora il gol: splendida combinazione tra Vazquez e Barreto, libera al tiro Dybala. Il sinistro dal limite dell'argentino finisce di poco a lato. I rosanero spingono ma trovano soprattutto un ottimo Marchetti tra i pali. Bene Cana e De Vrij in difesa, supportati dal buon piede di Braafheid e i polmoni di Cavanda. Importante l'atteggiamento di Mauri e Parolo a centrocampo con Onazi a mordere le caviglie degli avversari e Candreva inesauribile sulla fascia. Lulic tanto cuore e Djordjevic superlativo. Il Palermo gioca in contropiede, ma la Lazio sfrutta bene la sua dote migliore, il possesso palla. Nel primo tempo entrambe le squadre vanno vicine al gol, soprattutto con gli scatenati Dybala e Vazquez (incontenibile a tratti), e Candreva-Djordjevic. Ma questa volta la sfortuna gira le spalle alla squadra di Pioli e nonostante il buon gioco del Palermo, al 44° la Lazio passa: crossa Candreva, si inserisce Parolo che sfiora il pallone ingannando Terzi e così Djordjevic, può comodamente insaccare a porta vuota. All’intervallo la Lazio è avanti 1-0.
Nella ripresa il Palermo prova a riorganizzano le idee, mentre la Lazio guadagna terreno. E mentre i siciliani riflettono sul da farsi, la Lazio sale in cattedra e scende a valanga sul Barbera. Ancora lui, Filip, il bomber della serata, che al 70° spreca di tacco il possibile 0-2, si fa perdonare: lancio di Lulic in verticale, controllo e finta superba del serbo a sedere Terzi, palla sul secondo palo col piatto e raddoppio ottenuto. Il Palermo ringhia, la Lazio morde. Così il centravanti biancocelste non si sente sazio e nel finale col sinistro da posizione angolata triplica. 0-3 e Palermo in ginocchio. Le tribune si svuotano piano, piano. C'è una sola squadra in campo. I cori dei pochi biancocelesti ora si possono sentire più nitidamente, e nel finale la Lazio cala il poker con un bel tiro di Parolo. Torniamo a sorridere. La parola d'ordine ora è: continuità.

28/set/2014

Lettera di un laziale al Corriere dello sport.

Caro signor Stefano Agresti, ho letto stamane sul sito del Corriere dello Sport, il suo articolo rivolto al presidente della Lazio, nonchè consigliere federale Claudio Lotito, così intitolato: “Limite superato, si faccia da parte o lo mandino via”. Le parlo da tifoso laziale, antilotitiano da dieci anni, da quando è iniziata questa spudorata gestione, con quarant’anni di abbonamento e tanta lazialità sopra le spalle. Volevo porle una domanda di cui so già la risposta: dove eravate voi giornalisti e la stampa in generale, quando i tifosi laziali denunciavano più volte la “monarchia” di Lotito? Dove eravate in tutti questi anni di proteste, quando il gestore insultava i tifosi laziali e disgregava man mano una delle tifoserie più belle del mondo? Dove eravate il 23 febbraio in occasione di Lazio-Sassuolo e in tutti i mesi in cui noi tifosi, compiendo un atto di amore verso i nostri colori, abbiamo disertato uno stadio intero? Di sicuro non risponderà a tutte queste mie domande, ma le semplifico la vita e rispondo io per lei. Voi non c’eravate e non ci siete mai stati.
Adesso che Lotito è consigliere federale, adesso che sta diventando, se non lo è già, l’uomo più potente del calcio italiano, tutto ad un tratto l’interesse mediatico verso la sua persona è cambiato. Sui giornali non si fa che parlare di ogni minima cosa che Lotito faccia o dica. Pur di creare scandalo e di toglierlo di mezzo, ora ci si inventa qualsiasi cosa. Persino aver indossato una tuta dell’Italia per ripararsi dalla pioggia crea scalpore. Lotito ha smentito le frasi dette su Marotta, e non c’è nessuna registrazione che confermi quanto riportato. Lei invece lo considera già come se Lotito fosse stato condannato da un giudice. Scrive anche: “ci vergognamo noi per lui”, ma perchè tutto questo sdegno solo ora? Quando Lotito disse: “Io al Flaminio ci piscio”, oppure quando affermò “I laziali a me mi fanno solo un malloppo di…” nessuno di voi ha mai messo una penna su un foglio di carta o le mani su una tastiera per difendere la Lazio e la Lazialità. E allora caro Agresti, sa cosa le dico? le dico che son contento di tutto questo, che sono felice se Lotito riuscirà un giorno a comandare il calcio italiano, e ad avere dieci società, capireste davvero cosa ha sofferto il tifoso laziale, mentre la stampa si occupava di parlare del compleanno di Totti o del nuovo look di Balotelli.

27/set/2014

Serve uno strike. Palermo vs Lazio probabili formazioni.

Palermo-Lazio probabili formazioni 29 settembre 2014


Nel posticipo della 5° giornata di campionato i biancocelesti volano in terra siciliana, c'è il Palermo di Iachini ad attenderli. Nessuno avrebbe mai immaginato un infausto inizio della squadra di Pioli, solo una vittoria in 4 partite. Un bottino talmente misero che la Lazio avrà solo un obiettivo a Palermo: vincere. Non ci sono scuse che tengano, l'infortunio di Gentiletti è un macigno per la difesa laziale ma la squadra sarà quasi al completo e dovrà dimostrare ai tifosi di meritare la casacca che indossa. Soprattutto il reparto offensivo, Klose e Djordjevic avranno il compito di tenere la squadra alta e possibilmente segnare. 
Il Palermo sarà più agguerrito che mai davanti ai suoi tifosi, ci sarà da sudare, da stringere i denti e lottare fino alla fine. Questa volta serve uno strike.


Statistiche

Nell’ultimo confronto del gennaio 2013 Palermo e Lazio pareggiarono per 2-2 – è dagli anni ’50 che non si registrano due pareggi di fila in questa sfida. Il Palermo ha vinto solo una delle ultime sei partite di campionato contro la Lazio, tre le vittorie biancocelesti in questo parziale. La Lazio ha trovato la via del gol in 10 delle ultime 11 trasferte alla Favorita, riuscendo a vincere però solo una delle ultime sei. Il Palermo non vince in Serie A dall’aprile 2013 – 1-0 contro l’Inter. Il Palermo è stato in vantaggio in tre delle quattro partite giocate in questo campionato, ma non è ancora riuscito a raccogliere i tre punti (3N, 1P).
La Lazio ha perso tre delle prime quattro partite di questo campionato – qualcosa che in casa biancoceleste non succedeva dalla stagione 1960/61. La Lazio non ha segnato nelle ultime due giornate – per trovare tre partite di fila senza gol dei biancocelesti bisogna tornare indietro all’aprile 2013.
La Lazio è la squadra che ha fatto più tiri fuori dallo specchio della porta in questa Serie A (38). Franco Vázquez ha segnato tre gol con tre tiri nello specchio della porta finora, il compagno di squadra Andrea Belotti ha trovato la rete due volte coi suoi tre tiri nello specchio.


Pre-tattica 

Qui Palermo - Modulo: 3-4-1-2 
Rosanero in campo a Boccadifalco per prepararsi al match contro la Lazio. Mister Iachini non recupera nessun elemento (Munoz, Gonzalez, Maresca e Della Rocca) dall'infermeria. Possibile conferma del modulo a due punte con Vazquez trequartista e tandem d'attacco Belotti-Dybala.

Qui Lazio -  Modulo: 4-3-3
Non hanno fine i problemi fisici per Dusan Basta: il serbo dopo l'infortunio alla mano subito a Genova, ha ravvisato un problema al polpaccio nell'allenamento di mercoledì. Probabile Cavanda dal 1' minuto. Ritrovano poi spazio nell'11 di partenza Lulic e De Vrij, mentre in attacco Djordjevic potrebbe spuntarla su Klose e Mauri su Keita.


Probabili formazioni
 

Palermo (3-4-1-2): Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Bamba; Morganella, Rigoni, Barreto, Lazaar; Vazquez; Belotti, Dybala.
A disp.: Ujkani, Emerson, Feddal, Vitiello, Pisano, Daprelà, N'goyi, Bolzoni, Chochev, Quaison, Joao Silva, Makienok. All.: Iachini 
Squalificati: -
Indisponibili: Della Rocca, Munoz, Gonzalez, Maresca
 

Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, Cana, De Vrij, Braafheid; Parolo, Ledesma, Lulic; Mauri, Candreva, Djordjevic.
A disp.: Berisha, Strakosha, Konko, Pereirinha, Novaretti, Ciani, Onazi, Keita, Tounkara, Felipe Anderson, Klose. All.: Pioli  
Squalificati: -
Indisponibili: Gentiletti, Biglia, Radu, Gonzalez, Ederson, Cataldi, Basta



Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/sport/palermo-lazio-probabili-formazioni-29-settembre-2014.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809

25/set/2014

La vecchia Lazio esce sconfitta tra i fischi della Nord. Lazio 0 Udinese 1.

 
Lazio 0 Udinese 1

La vecchia Lazio, quella di Marchetti, Konko, Ledesma e Novaretti esce sconfitta tra i fischi assordanti della curva Nord. Una Lazio che può prendersela con la sfortuna, quella nera, vista già contro il Genoa, può dare la colpa ai tanti infortuni, al catenaccio dell'Udinese, chiuso più che mai in difesa dopo il gol di Thereau. Può prendersela con il presidente e il ds, con il mister ma la verità è che a nulla servirebbe. La Lazio ha tre punti, ha collezionato 3 sconfitte ed una vittoria. E' una Lazio che deve rimboccarsi le maniche e iniziare a concretizzare quel buono visto in campo. Manca una punta che la butti dentro, Klose è sazio, e Djordjevic acerbo. Un film già visto: proprio come a Marassi la Lazio crea tanto e alla fine non raccoglie nulla. All'Olimpico l'Udinese passa grazie a un gol di Thereau nel primo tempo. Nella ripresa reazione veemente dei biancocelesti, ma il gol del pari non arriva. Troppo tardivo l'ingresso in campo di Keita. Felipe Anderson gioca a folate e Candreva non può trascinare la squadra 90 minuti. La Lazio gioca a tratti e tra luci e ombre resta in fondo alla classifica.

24/set/2014

Si riparte da Roma, dal popolo. Lazio vs Udinese probabili formazioni.



"Ripartiamo da Roma, dal popolo biancoceleste". Questo è il pensiero che si ripeteranno in testa i giocatori della Lazio prima di scendere in campo domani sera contro l'Udinese. Ripartire, sì. Dopo la beffa della sconfitta nei minuti finali contro un Genoa per la maggior parte del tempo dominato, dopo quel gol di Pinilla e gli infortuni di Gentiletti e Biglia. Con una squalifica che pesa come un macigno, quella di De Vrij e i sei mesi di stop di Santiago Gentiletti, che in sole due partite era diventato già il leader della difesa biancoceleste. Per fortuna uno spiraglio di positività arriva dal recupero di Basta. Non si piange sul latte versato, si deve guardare avanti. Si può ripartire dal rinnovo di contratto di Candreva: "Mai pensato di lasciare la Lazio! Si ripartirà dal popolo che sarà pronto a supportare questa nuova battaglia. L'avversario è di quelli tosti e concreti, che non lasciano spazio al caso, giocano dal primo all'ultimo minuto con un solo intento: vincere. La Lazio dovrà sfoderare tutte le sue armi per portare a casa i tre punti.

Statistiche 

La Lazio è insieme all’Atalanta una delle squadre più battute dall’Udinese in Serie A (23 volte). Perfetto equilibrio nelle ultime sette sfide di campionato tra Lazio e Udinese: tre vittorie per parte e un pareggio. La Lazio ha comunque vinto tre delle ultime quattro sfide coi friulani. Nell’arco delle ultime 15 sfide contro la Lazio, l’Udinese ha mancato l’appuntamento con il gol una sola volta.
I biancocelesti sono comunque imbattuti in casa contro i friulani da cinque partite di Serie A (4V, 1N), periodo in cui hanno segnato in media 2.6 gol a partita. La Lazio non ottiene due risultati uguali di fila da 10 partite di campionato: due sconfitte alternate ad una vittoria in questo inizio di stagione. L’Udinese non vince lontano dal Friuli da otto turni tra il campionato in corso e lo scorso (3N, 5P). Antonio Candreva ha segnato due gol e fornito un assist nell’arco delle ultime due presenze contro l’Udinese in Serie A.
Candreva ha esordito in Serie A proprio con la maglia dell’Udinese nel gennaio 2008: tre presenze e nessun gol per lui in bianconero. Antonio Di Natale ha segnato 13 reti in 20 presenze di Serie A contro la Lazio – a nessuna squadra ha segnato di più.

Pre-tattica

Qui Lazio 
Modulo 4-3-3: Biancocelesti usciti con le ossa rotte dalla gara di Marassi. Non solo la sconfitta sul campo, ma anche gli infortuni per Biglia e Gentiletti: in particolare il difensore resterà ai box per circa sei mesi. Oggi a Formello una buona notizia per Mister Pioli che ha ritrovato in campo Basta. Il serbo vuole provare a stringere i denti contro la squadra friulana. Il tecnico in difesa dovrà sopperire inoltre all'assenza dello squalificato De Vrij, spazio a Cana. Regia affidata a Ledesma, mentre in avanti dovrebbe rivedersi Keita.

Qui Udinese
Modulo 4-3-1-2: Contro il Napoli ha funzionato la linea di difesa a quattro, Mmister Stramaccioni potrebbe allora confermarla anche a Roma. Il tecnico contro la Lazio in avanti dovrebbe tornare a schierare Muriel al fianco di Di Natale, panchina invece per Bruno Fernandes apparso sottotono domenica scorsa. Indisponibili Scuffet, Domizzi e Gabriel Silva, recuperato Pasquale. Domani allenamento di rifinitura nel primo pomeriggio e poi partenza per la Capitale.

Probabili formazioni

Lazio (4-3-3) Marchetti, Basta, Novaretti, Cana, Braafheid; Parolo, Ledesma, Lulic; Candreva, Keita, Djordjevic. 
Panchina: Berisha, Strakosha, Cavanda, Ciani, Konko, Pereirinha, Onazi, Mauri, Felipe Anderson, Ederson, Klose, Tounkara. 
Squalificati: De Vrij
Indisponibili: Biglia, Gentiletti, Radu, Cataldi, Gonzalez

Udinese (4-3-1-2) Karnezis, Widmer, Heurtaux, Danilo, Pasquale; Guillherme, Allan, Pinzi, Kone; Muriel, Di Natale.
Panchina: Meret, Brkic, Coda, Belmonte, Bubnjic, Piris, Badu, Hallberg, Evangelista, Bruno Fernandes, Thereau, Geijo.
Squalificati: -
Indisponibili: Domizzi, Scuffet, Gabriel Silva

21/set/2014

La Lazio sbatte su Perin. Genoa 1 Lazio 0


Genoa 1 Lazio 0

La Lazio perde la seconda partita in campionato ma questa volta, a differenza di San Siro, le si può rimproverare ben poco. Se è il Genoa a portarsi a casa tutta la posta in palio, il merito è di un uomo solo: Mattia Perin. Semplicemente insuperabile. Un gatto, un muro, a volte anche un'entità soprannaturale, capace di dire no a tutte le conclusioni dei biancocelesti. E' lui il designato numero uno a sostituire Gigi Buffon negli anni a venire.
Vince il Genoa, dunque. 1 a 0. Un risultato bugiardo che sarà difficile da metabolizzare in poco tempo (giovedì, infatti, si riscende in campo).
Gli uomini di Pioli (Felipe Andersson per Keita unica novità rispetto alla vittoria contro il Cesena) sono padroni del campo fin dal calcio d'inzio. La squadra pressa il Genoa nella metà campo d'attacco, i centrocampisti (Biglia, Lulic, Parolo) giocano d'anticipo, la difesa si muove con armonia (Basta e Candreva si sovrappongono e fanno ammattire Antonelli) e De Vrij e Gentiletti non concedono mai le ripartenze al tridente di Gasperini, formato da Perotti, Matri e Kucka. 
Nei primi 45 minuti si vede la Lazio più spettacolare degli ultimi 10 anni, eppure la porta di Perin resta inviolata. L'uomo più pericoloso è il solito Candreva, ma anche Felipe Anderson, apparso più tonico e determinato rispetto alla passata stagione, e Lulic, bravo nel fare da raccordo tra centrocampo e attacco, mettono in seria apprensione la difesa rossublu. 
Djordjevic ha 4 occasioni ma il massimo che riesce a produrre (quando non ci si mette Perin) è colpire una traversa di testa. Lulic, Felipe Anderson e perfino Gentiletti collezionano potenziali palle gol. Su quella del bosniaco - stop, dribbiling e conclusione nell'angolo alla destra di Perin - Pioli alza le mani ma l'urlo di gioia gli viene strozzato dall'ennesimo intervento del numero 1 genoano.
Sembra una maledizione. Anche il pubblico di Marassi è stordito dal ritmo e dalla corsa della Lazio, tanto che alcuni momenti della partita sono giocati con un silenzio surreale. 
L'unico squillo del Genoa nel primo tempo è un contropiede sprecato da Kucka, bravo a rientrare su De Vrij ma poi incapace di anticipare Berisha in uscita. 
Tornare negli spogliatoi sul risultato di parità dopo un primo tempo così può essere frustante. E infatti la Lazio che scende in campo nella ripresa non corre più. Certo, è anche merito del Genoa che Gasperini corregge tatticamente: Antonelli si mette a uomo su Lulic, Kucka passa al centro, la difesa si dispone a 3 ed Edenilson avanza di venti metri. 
La Lazio è ingabbiata e il gioco ne risente. Nonostante ciò, seppur la partita sia più equilibrata, sono sempre i biancocelesti a tenere in mano il pallino del gioco e a creare le migliori palle gol.
Passano i minuti, diminuiscono gli spazi e la sfortuna costringe Pioli ad effettuare tutte le sostituzioni per infortuni. Konko per Basta. Ledesma per Biglia e Cana per Gentiletti. Un peccato, perché questo costringe il tecnico a lasciare in panchina giocatori come Keita, Klose o Mauri.
Nel Genoa fa il suo debutto in Seria A Lestienne e soprattutto Pinilla rileva un anonimo Matri. E' una mossa decisiva perché il cileno conferma il suo momento di forma e a una manciata di minuti dalla fine, trasforma in rete un pallone scodellato in area da Perotti. Marassi esplode in un urlo d'incredulità. La Lazio rimane beffata. A nulla servono i tre minuti di recupero. 
Arriva la sconfitta al termine di una gara in cui anche una vittoria con un gol di scarto sarebbe stato un risultato stretto. 
Giovedì si riscende in campo. Ma Gentiletti resterà fuori non meno di sei mesi. Basta almeno 3. E con De Vrij squalificato (espulso nel finale per doppia ammonizione) Pioli potrebbe essere costretto a reinventarsi la difesa. Lazio sfortunata.



20/set/2014

L'aquila punta il grifone. Genoa vs Lazio probabili formazioni.


A Marassi il Genoa spera di conquistare la prima vittoria di questa stagione, dopo un pareggio e una sconfitta. Arrivano da una buon risultato i biancocelesti di Pioli dopo il ko a San Siro. Un secco 3-0 al Cesena ha permesso all'aquila di tornare a volare serena su Roma. La Lazio dovrà mostrare i denti in casa dei grifoni, il match è tra i più difficili del girone di andata. Calcio d'inizio alle 15:00. 

Statistiche - Il Genoa ha vinto le ultime sei sfide di Serie A contro la Lazio, tenendo la porta inviolata nelle due della scorsa stagione. Prima di questo ruolino di vittorie rossoblu, era stata la Lazio a rimanere imbattuta per sette confronti consecutivi centrando cinque vittorie. Il Grifone va in gol da sette partite di campionato contro i biancocelesti, con una media di 2.11 reti a partita. La Lazio è proprio la vittima preferita del Genoa nella massima serie sia in termini di vittorie (33), che di gol segnati (126).
Il Genoa ha vinto solo una delle ultime 10 partite disputate in campionato, sei le sconfitte. La Lazio va a segno da 10 giornate di Serie A consecutive, 21 i gol segnati in questo parziale. I biancocelesti hanno tuttavia perso quattro delle ultime cinque partite di campionato giocate lontano da casa (13 i gol subiti). Sono 50 i contrasti effettuati dal Genoa nelle prime due giornate – più di ogni altra formazione di A.
La Lazio ha concesso agli avversari solo 14 tiri nelle prime due giornate, meno di ogni altra squadra. Antonio Candreva ha effettuato 18 cross su azione nelle prime due giornate, almeno sette più di ogni altro giocatore. Sette parate di Mattia Perin nell’ultima gara di campionato, contro la Fiorentina. Bisogna tornare al novembre 2013 per trovare una partita in cui ne ha fatte di più (Genoa-Torino 1-1).

Pre-tattica

Qui Genoa Modulo: 3-4-3 
Gasperini prepara la sfida contro la Lazio senza però poter contare su Roncaglia squalificato e Fetfatzidis infortunato. In difesa torna Burdisso dal 1' minuto, mentre si scalda Bertolacci che il tecnico potrebbe impiegare dall'inizio se dovesse optare per un 4-3-3 a discapito di Marchese. Infine in avanti serrato ballottaggio per una maglia da titolare tra Matri e Pinilla, ma in ogni caso sarà staffetta a gara in corso.

Qui Lazio  Modulo: 4-3-3
 A Formello Mister Pioli ha ritrovato in gruppo Marchetti e Djordjevic, che hanno smaltito i rispettivi acciacchi. Il portiere però a Genova potrebbe sedere in panchina, infatti il tecnico biancoceleste potrebbe confermare tra i pali Berisha. In avanti il serbo è recuperato e si gioca una maglia con Klose, ballottaggio serrato. Dall'infermeria laziale arrivano notizie di piccoli miglioramenti per Gonzalez e Cataldi che però salteranno la sfida di Genova così come Radu; il rumeno dovrebbe tornare arruolabile per inizio Ottobre.

Probabili formazioni

Genoa (3-4-3): Perin, De Maio, Burdisso, Marchese; Edenilson, Rincon, Sturaro, Antonelli; Perotti, Pinilla, Kucka. All. Gasperini
Panchina: Lamanna, Sommariva, Izzo, Antonini, Rosi, Greco, Mussis, Bertolacci, Falque, Lestienne, Matri. 
Squalificati: Roncaglia
Indisponibili: Fetfazidis
 
Lazio (4-3-3): Berisha, Basta, Gentiletti, De Vrij, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, Keita. All. Pioli
Panchina:  Strakosha, Marchetti, Novaretti, Ciani, Konko, Pereirinha, Cana, Ledesma, Onazi, Felipe Anderson, Mauri, Djordjevic.
Squalificati: -
Indisponibili: Radu, Gonzalez, Cataldi

14/set/2014

Davanti al suo pubblico la Lazio non sbaglia. Lazio 3 Cesena 0.


Lazio 3 Cesena 0

E' proprio vero, il pubblico dell'Olimpico scalda i cuori e fa aumentare i polmoni. La Lazio di Pioli scende in campo agguerrita e gioca un calcio equilibrato ed efficente. Domina tutta la partita senza lasciare spazio agli avversari, Candreva è un bolide inarrestabile, Parolo segna il suo primo gol in biancoceleste e Edson Braafheid e Gentiletti non subiscono l'emozione della prima davanti ai tanti tifosi, anzi si caricano e questo non fa che bene al gioco della squadra. La Lazio mette in campo tutti e sei i nuovi acquisti dell'estate, pressa alta e non lascia il tempo per ragionare alla squadra di Bisoli. E il risultato è incoraggiante. Guidati dalla qualità e dalla forza fisica di Candreva, i biancocelesti dominano le fasce con Braafheid e Basta, controllano il centrocampo grazie alla regia di Biglia e dietro alzano la diga. Gentiletti e De Vrij mettono la museruola a Rodriguez e Marilungo, lasciati dai compagni sempre soli al loro destino. Bene anche Djordjevic in avanti. Apre le danze il solito Antonio Candreva, che su assist di Braafheid calcia al volo e insacca. Esulta portandosi le mani alle orecchie, come se volesse mandare un messaggio al pubblico: "Gridate più forte, mi siete mancati." Parolo per la sicurezza e Mauri nel finale certifica la larga affermazione dei capitolini. Un pomeriggio di festa, finalmente. Arrivano dunque i primi 3 punti della stagione. Al termine dell’incontro, a parlare ai microfoni di SkySport è Antonio Candreva, protagonista assoluto in campo: “Ci mancavano i tifosi, è bello vederli esultanti sugli spalti, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Siamo contenti per la vittoria, speriamo sia solo l’inizio questo. Pioli ci chiede di giocare all’attacco, a Milano eravamo stati sfortunati. Bella prestazione oggi, vittoria meritata. Mercato? C’è stata la possibilità di cambiare maglia, ma io sono voluto rimanere. In passato, quando sono arrivato, avevo espresso la volontà di diventare una bandiera qui”.

12/set/2014

Vola Olimpia, la Nord ti guarda. Probabili formazioni Lazio-Cesena.


E' la seconda di campionato ma è anche la settimana del tormentone #LotitoOvunque, lui non curante delle critiche e degli sfottò continua a fare da accompagnatore alla Nazionale di Antonio Conte, e dopo Bari è volato in Norvegia, tra l'insofferenza dei giocatori e i sorrisi ironici dello staff. Claudio Lotito non è mai sazio, così non si è accontentato delle polemiche casalinghe ma ha voluto sperimentare anche quelle nazionali portando un intero paese a schernirlo. Lui, come ha riferito, ne esce più forte di prima. Ma non è più tempo di pensare alle avventure di Lotito, oggi è tempo di lasciare a Pioli la decisione più difficile, chi far scendere in campo per conquistare i primi tre punti della stagione. Il Cesena, vicente nella prima di campionato, punterà al contropiede cercando di chiudere gli spazi a Candreva e compagni. La Lazio riabbraccerà il suo popolo, Olimpia potrà spiccare di nuovo il volo sotto gli occhi della curva Nord, decisione sofferta quella di abbandonare lo stadio qualche mese prima della fine del campionato, ma obbligata. Oggi le polemiche non sono terminate ma gli ultras hanno deciso di tornare per la squadra. I ragazzi dovranno fare di tutto per chiudere il match il prima possibile e regalare ai tifosi la prima vittoria stagionale.


STATISTICHE

Questa sarà la sfida numero 19 tra Lazio e Cesena nel massimo campionato: biancocelesti in vantaggio per sette successi a uno. L’unica vittoria del Cesena è quella per 1-0 del novembre 2010, da allora tre successi su tre per la Lazio. Lazio imbattuta in casa contro il Cesena in Serie A (6V, 3N). Dall’inizio del 2014 la Lazio ha perso una sola volta in casa in campionato, cinque le vittorie e altrettanti i pareggi.
Il Cesena non vince in trasferta in Serie A dalla gara del dicembre 2011 contro il Palermo (1-0). I biancocelesti non ottengono lo stesso risultato per due volte di fila da otto giornate di Serie A. Tre i gol subiti dai biancocelesti nell’esordio contro il Milan – era dal campionato 2002/03 che la Lazio non incassava così tante reti nella prima giornata. La vittoria contro il Parma alla prima di campionato è stata per il Cesena la prima nella massima serie dal gennaio 2012 (21 partite).
La Lazio è stata la squadra che nella prima giornata di questo campionato ha effettuato più tiri, 16. Dall’inizio del 2014, Antonio Candreva è stato il giocatore della Lazio più prolifico con otto gol realizzati (4 su rigore). Due i gol in Serie A di Franco Brienza contro la Lazio, l’ultimo del 2005 con la maglia del Palermo.

PRE-TATTICA

Lazio, Modulo: 4-3-3 -Rientro dei Nazionali a Formello: oggi in gruppo Lulic e Candreva, scarico per De Vrij. Mister Pioli per domenica può contare sul recuperato Marchetti, invece hanno raggiunto l'infermeria biancoceleste Gonzalez e Radu. Il centrocampista ha riportato una lesione muscolare al polpaccio nel ritiro dell'Uruguay, invece il rumeno è rimasto vittima di una elongazione all'adduttore e potrebbe essere rimpiazzato da Braafheid. Dubbio in attacco, Klose spento nella partita contro il Milan è in ballottaggio. 

Cesena, Modulo: 4-3-1-2 - Rientrati tutti i Nazionali agli ordini di Mister Bisoli, eccezion fatta per Carbonero bloccato in patria per questioni burocratiche sul visto. Intanto lavoro a parte per gli infortunati Cazzola, Pulzetti e Defrel: il francese, sottoposto a controlli strumentali, ha riportato una lesione muscolare alla coscia destra. A Roma in avanti probabile conferma per Rodriguez, match winner alla prima giornata contro il Parma. Indisponibile Tabanelli.

PROBABILI FORMAZIONI 

LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Gentiletti, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Djordjevic,Keita.  
Panchina: Marchetti, Strakosha, Novaretti, Cana, Pereirinha, Cataldi, Mauri, Felipe Anderson, Ledesma, Klose, Tounkara. Allenatore: Pioli
Squalificati: -
Diffidati: -
Indisponibili: Radu, Gonzalez, Ederson.
 
CESENA (4-3-1-2): Leali; Volta, Lucchini, Capelli, Renzetti; De Feudis, Cascione, Coppola; Brienza, Rodriguez, Marilungo. 
Panchina: Agliardi, Bressan, Mazzotta, Nica, Perico, Krajnc, Giorgi, Valzania, Zé Eduardo, Garritano, Djuric. Allenatore: Bisoli
Squalificati: -
Diffidati:-
Indisponibili: Cazzola, Tabanelli, Magnusson, Carbonero, Pulzetti, Defrel.

10/set/2014

CIES: "Alla Roma lo scudetto, Lazio da settimo posto".

Come ogni anno il CIES Football Observatory ha stilato il pronostico dei maggiori campionati Europei. Il prestigioso osservatorio svizzero come ogni anno, ha stilato la classifica finale della Serie A,Premier League,Liga,Buendesliga e Ligue1 . Questo pronostico si basa sull’analisi delle rose di ogni squadra e varie variabili (coesione,ambizioni etc..) Secondo gli svizzeri davanti alla formazione di Pioli, l’Inter arriverebbe sesta e il Napoli solamente quinto. Pronostico clemente con il Milan e la Fiorentina, rispettivamente al quarto e al terzo posto. Lotta a due per il titolo tra Roma e Juventus, con i giallorossi favoriti per la conquista del Tricolore.